Bloc Party: dalle origini ad un nuovo inizio
A cura di George, Mercoledi, 31 agosto 2011
Sono stati per una stagione la promessa del rock britannico e non solo, poi come tante meteore hanno avuto un passaggio a vuoto ma forse non è finita, per i Bloc Party potrebbe ancora esserci un futuro ed un successo; d’altra parte nemmeno gli Strokes sono stati i salvatori del rock così come ce l’avevano promesso, quindi perchè non dare una seconda chance a Kele Okereke, Matt Tong, Russell Lissack e Gordon Moakes?
Prima di vedere cosa ci riserverà il futuro, che vede la band inglese riunita è il caso di dare uno sguardo al passato alla storia di una delle band inglesi che negli anni 2000 più ha fatto esaltare prima la platea alternativa, quindi quella più vicina all’indie ed infine anche la scena elettronica.
La storia dell’incontro tra Kele Okereke e Russell Lissack è quasi un mito della scena indipendente: incontratisi al Festival di Reading nel 1999 i due danno vita al primo fulcro dei Bloc Party che prende prima il nome di Superheroes of BMX, quindi The Angel Range, Diet e per ultimo Union, quando Gordon Moakes risponde ad una delle tante inserzioni che anche oggi potrete leggere su NME ed entra a far parte della band. La band inizia a suonare e si mette alla ricerca di un batterista e dopo diverse prove è Matt Tong il prescelto, che entra a fare parte del gruppo il quale, ancora sotto il nome di Union, spedisce un demo ad un personaggio non esattamente sconosciuto come Alex Kapranos dei Franz Ferdinand.
Kapranos è impressionato da She’s Hearing Voices ed invita la band a suonare alla festa organizzata dalla Domino dove li scopre un altro pezzo grosso della scena musicale inglese, quello Steve Lamacq che li invita ad una live session nel suo seguitissimo programma su Radio BBC. Il successo del brano porta la band a firmare per la Moshi Moshi con la pubblicazione di un nuovo brano, quello che sarà il primo enorme successo: Banquet, doppiato come b-side da Staying Fat. Il successo del nuovo singolo porta la band a firmare il primo contratto discografico importante, quello per il debut album, che arriva per una altra etichetta della galassia Cooperative, la Wichita che nel 2005 pubblica “Silent Alarm” (http://www2.troublezine.it/reviews/7928/bloc-party-silent-alarm).
“Silent Alarm” arriva nei negozi nel giorno di San Valentino, lanciato da un memorabile concerto della band live dal Virgin Megastore di Oxford Street che proietta la band ai vertici delle classifiche indie di mezza Europa. Il disco è un successo mondiale, i singoli diventano la colonna sonora della scena indie a cavallo tra il 2005 ed il 2006, celebrati dalla rivista che più di ogni altra ha seguito la band fin dagli esordi, NME che decreta il debut album come disco dell’anno del 2005.
La band intraprende un tour lungo quasi due anni che la porta dappertutto passando dalle prime piccole apparizioni (in Italia al Transilvania per la prima volta) alle location sempre più grandi, segno di una band che è oramai un punto di riferimento per tutta una scena.
Il successo non ferma la band che anzi, quasi senza staccare la spina nel 2007 annuncia e pubblica il suo secondo disco “A Weekend In The City”
(http://www2.troublezine.it/reviews/8524/bloc-party-a-weekend-in-the-city). E’ la consacrazione, il disco arriva ai vertici delle classifiche inglesi (numero due), di Billboard (stabilmente in top 20) ed il singolo I Still Remember inizia ad essere passato con una certa frequenza anche dalle radio generaliste italiane. E’ il segno della discontinuità però, infatti sebbene la band abbia enormemente accresciuto il seguito, alcuni dei fan lamentano una carenza di originalità nel disco, che è sì maturo ma anche in scia ad alcune band dell’establishment come gli U2 a cui spesso viene paragonato in qualche brano. Il successo però continua e nonostante le voci contrarie “A Weekend In The City” segna il trionfo live della band, che continua a macinare date e successo, con un gran risultato anche in Italia dove arriva a quasi riempire l’Alcatraz di Milano (http://www2.troublezine.it/reports/9970/13052007-bloc-party-alcatraz-milano) in uno show aperto dai Biffy Clyro, oggi altra realtà celebrata mondialmente.
I Bloc Party sono una realtà planetaria e decidono di non staccare la spina ed appena un anno dopo l’uscita del secondo album sono pronti con “Intimacy” (http://www2.troublezine.it/reviews/9203/bloc-party-intimacy), il terzo album pubblicato ad Agosto 2008. Il disco è lanciato con una doppia sorpresa, la prima è appunta la sua uscita anticipatissima rispetto alle previsioni e la seconda è il primo estratto, Mercury. Lo stile è fortemente elettronico, segno di una svolta musicale in qualche modo anticipata dal singolo spot Flux uscito qualche mese prima. La svolta è impressa dai gusti del frontman Okereke che da sempre ama la scena elettronica e se ne sente coinvolto (controprova lo era già stato la scelta di dare una distribuzione ufficiale anche alla raccolta di remix del debut album.
I fan e la critica però non seguono troppo i gusti del frontman e si trovano in qualche spaesati dalla perdita di quello stile che partiva dai Cure ed arrivava a Blur e Suede e non appoggiano il disco che riceve critiche dure ed in classifica arriva al massimo al numero 8 nel Regno Unito. La band spinge il disco con una serie di concerti tra cui il ruolo di secondo nome del main stage al festival di Reading/Leeds (in Italia invece tornano sul palco del Bands Apart di Ferrara nel 2009 - http://www2.troublezine.it/photos/11686/bloc-party) e poi un tour che viene spinto dall’uscita del secondo singolo Talons. L’album però non decolla e già ad inizio 2009 la band prova a rilanciarlo con un remix album come fu per il debutto, “Intimacy Remixed” che però non ha molta fortuna e poi con un nuovo singolo spot, One More Chance, che invece viene accolto come un ritorno della band al livello atteso. C’è ancora dell’elettronica, ma questa volta il mix tra alternative e synth riesce ed il brano passa a ripetizione nell’estate 2009 nelle radio inglesi e non solo.
Già a metà 2009 erano iniziate a girare le prime voci di scioglimento o di break (http://www2.troublezine.it/news/11760/futuro-incerto-per-i-bloc-party), che pian piano trovano conferma nelle interviste con i componenti della band che dicono che non ci sono programmi per il futuro. Non arrivano mai conferme di uno scioglimento ma i componenti del gruppo si dividono inseguendo altri progetti, il più attivo risulta essere Russell Lissack che prima entra a fare parte dei Pin Me Down e poi diventa il nuovo chitarrista degli Ash in sostituzione di Charlotte Hatherley con i quali compone la raccolta “A-Z Series”.
Il frontman Kele Okereke viene coinvolto da diverse collaborazioni, culminate poi nel suo album di debutto solista “The Boxer” (http://www2.troublezine.it/reviews/14306/kele-the-boxer) che ancora una volta dimostra il grande amore di Kele per la musica elettronica che la fa da padrone nel disco. Circolano voci che i Bloc Paty siano uffucialmente finiti, ma in realtà non arriva nessuna conferma ed anzi passa un anno e nell’Aprile di quest’anno Matt Tong e Russell Lissack,in diverse interviste, ammettono che ci sono contatti ed idee per rientrare in studio insieme non appena Kele Okereke avrà finito il suo tour solista.
Le conferma, così come fu per il break, pian piano arrivano e sebbene ad oggi ancora manchi una conferma definitiva, la band è al lavoro su un nuovo disco atteso (http://www2.troublezine.it/news/16046/arriva-la-conferma-della-reunion-dei-bloc-party) per l’inizio 2012 e pare proprio che il prossimo anno sia quello delle grande reunion della band.
Sarà un nuovo inizio per una delle band che ha saputo conquistare apprezzamenti universali sia dai fan che dalla critica? Noi siamo dalla loro parte, perchè ancora oggi sentire un disco come “Silent Alarm” significa ascoltare un disco che ha dentro alcune tra le migliori canzoni scritte dal 2000 ad oggi.
Non ci credete? Risentite giusto questi due pezzi per cambiare opinione:
BANQUET: http://youtu.be/vdkmhquF60o
HELICOPTER: http://youtu.be/2R6S5CJWlco
Discografia
2005 - Silent Alarm
2005 - Silent Alarm Remixed
2007 - A Weekend In The City
2008 - Intimacy
2009 - Intimacy Remixed
Info




