Waiting for... Funeral For A Friend
A cura di josie, Venerdi, 8 aprile 2005

I Funeral For A Friend sono in studio per lavorare al follow-up dell'acclamatissimo "Casually Dressed And Deep In Conversation" (2003), che ha indubbiamente segnato con prepotenza il panorama della musica emo-core. L'album è ancora senza titolo - ci sono state alcune proposte ma nessuna di queste ha conciliato pienamente ogni membro della band - sebbene si sappia già che dovrà uscire entro quest'estate.
"Aspetteremo finchè tutte le canzoni saranno state completate, così da poterci sedere attorno ad un tavolo e decidere tutti insieme, con calma", ha dichiarato il bassista Gareth Davies (foto a sinistra).

Impegnata in due diversi studi di registrazione di Seattle, in compagnia del produttore Terry Date (Pantera, Deftones, Prong), la band è operativa sui nuovi pezzi sin dalla fine del 2004.
"Siamo stati qui a Seattle per sole tre settimane e mezzo e abbiamo già pronte 15 tracce su cui concentrarci",
dice Gareth. "Il termine di scadenza è fine Aprile, così avrete capito che siamo bene in marcia, nel pieno dell'attività!".Nonostante il debutto dei Funeral For A Friend sia stato indubbiamente uno dei momenti cardine della musica Britannica degli ultimi tempi, la formazione ritiene che questo follow-up raggiunga obiettivi molto al di là di quelli che sono stati toccati con "Casually Dressed And Deep In Conversation".
"Le nuove canzoni sono ancora più intense e profonde", Gareth assicura. "Col primo disco eravamo ancora relativamente nuovi nel panorama. L'album che stiamo scrivendo ora suona completamente fresco! Per essere totalmente onesti, anche se la gente continua a dire che il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista, questo non è stato decisamente il caso nostro!".
Secondo le parole del vocalist Matt Davies, inoltre, "I brani sono molto più dark ed introspettivi di prima: riguardano la morte e le sensazioni che accompagnano la perdita di un caro amico o di un familiare". Altre lyrics, invece, dovrebbero trattare del lato più antipatico delle relazioni interpersonali, riferendosi alle separazioni e alle tensioni che nascono con esse.
Qualcosa che la formazione ha potuto sperimentare in prima persona, avendo trascorso gran parte del suo tempo on the road, negli ultimi due anni. I Funeral stanno registrando presso lo Studio X e lo Studio Litho, che è di proprietà di Stone Gossard, Pearl Jam.
"Naturalmente, essendo uno studio di proprietà di uno dei Pearl Jam (che non sono proprio gli ultimi pirla che passano per strada...), l'hanno camuffato con insegne del tutto diverse, perciò ci è voluta più o meno mezz'ora di ricognizione camminando su e giù per la strada prima di poterlo trovare! Ã? per sviare i fans più molesti... Abbiamo deciso di registrare l'album a Seattle perchè Terry Date è originario di quella città e lì sarebbe stato più agevole per lui lavorare. Un'altra opzione sarebbe stato spostare il tutto in Florida, ma lì piove ed è sempre umido come in Gran Bretagna...".
Il fatto che i pezzi siano registrati negli US potrebbe anche far pensare ad una gigante (o ingigantita?) produzione, che poi potrebbe autosmentirsi e rivelarsi un flop. Ma i Funeral avvertono che non si tratterà affatto di un album tirato e sopravvalutato. 
Gareth: "In verità penso che questa sia la pecca che ha condizionato 'Casually Dressed And Deep In Conversation'. Il nuovo lavoro, al contrario, intende essere più grezzo e diretto".
Ecco alcuni titoli provvisori dei brani che dovrebbero comparire nel full length: "It's All The Rage", "Here's To The A List", "I Am The Arsonist", "Sunny", "The End Of Nothing", "Airwolf" e "Roses For The Dead" - queste ultime due sono già state lanciate in anteprima allo scorso Carling Reading Festival.

Gli impegni estivi della band sono numerosi, a partire dal Warped Tour negli US, per concludere con parecchi Festival da incendiare in UK, nel ruolo di headliners. In particolare ricordiamo il Give It A Name 2005 Festival, a Londra, il prossimo 2 Maggio.
L'evento si svolgerà davanti a 9000 persone presso l'Alexandra Palace ed ospiterà anche Coheed And Cambria, Alexisonfire, Rise Against, Lucky Nine e Emanuel.
Intanto il 25 Aprile uscirà il disco "No End In Sight", per conto del supergruppo This Is Menace, di cui fa parte anche Matt Davies in qualità di vocalist; con lui pure Mark Clayden e Jason Bowld (Pitchshifter), Colin Doran (Hundred Reasons), Casey Chaos (amen), Mikee Goodman e Justin Hill (SikTh), Jeff Walker (Carcass), Karl Middleton (Twin Zero / Earthtone 9), Andy Cairns (Therapy?) e Paul McCallion (Hiding Place).




