Sick Of It All.... the story so far...


A cura di Krutch, Venerdi, 1 luglio 2005


Tutto nasce a New York nel 1985 quando i fratelli Lou e Pete Koller decidono di formare una band assieme a due loro amici. Subito dopo la prima apparizione dal vivo i due amici abbandonano il progetto e al loro posto subentrano Rich Cipriano ed Armand Majidi, ex-Straight Ahead. Con questa formazione (Lou alla voce, Pete alla chitarra, Rich al basso e Armand alla batteria) la band inizia a suonare allo storico CBGB’s di New York e a registrare i primi demo adottando come proprio simbolo un dragone stilizzato che nel corso degli anni diventerà leggenda…

Nel 1987 la band autoproduce un ep dal titolo omonimo "Sick Of It All" distribuito dall’allora neonata Revelation Records, i pezzi sono brevi e semplici, di chiaro stampo old school, ma dotati di una carica impressionante ed un’attitudine unica. Per promuovere il disco appena uscito la band suona per tutta la East Coast americana aumentando considerevolmente la schiera di fan al proprio seguito e nel 1988 firma il contratto con Relativity Records per la produzione di “Blood, sweat and no tears". L’album viene distribuito sia negli States che in Europa e Lou & soci partono per il loro primo grande tour americano suonando alcuni show di supporto ai leggendari Bad Brains, dei veri e propri idoli per la band stessa. Nel 1990 Armand e Rich lasciano la band e vengono rimpiazzati rispettivamente da E.K. e Eddie Coen, l’anno seguente con questa formazione la band registra un ep intitolato “We stand alone” licenziato ancora da Relativity. Armand e Rich tornano a far parte della band che parte in tour assieme ai Sepultura e produce, sempre per Relativity, il secondo full-length “Just look around” (1992), destinato ad essere uno dei migliori dischi New York Hardcore di sempre.

La band suona per la prima volta in Europa e in Giappone, al ritorno negli States il bassista Rich Cipriano abbandona definitivamente i suoi compagni, al suo posto entra Craig Setari, noto personaggio della scena newyorkese vantando nel suo archivio personale band come Youth Of Today, Agnostic Front e Straight Ahead. È il 1993 e la band è in tour quando uno studente nel Massachussets compie una strage in una scuola indossando una t-shirt dei Sick Of It All. Notevoli le polemiche che piovono non tanto sulla band quanto sulla scena hardcore in generale, accusata di incitamento all’odio e alla violenza.

Nel 1994 finisce la collaborazione con Relativity che segna il passaggio sulla major Eastwest Records. Esce “Scratch the surface” e la band approda anche in Australia e Brasile. Il nuovo disco si differenzia dai precedenti per una maggiore apertura verso sonorità più moderne, un passo falso? Assolutamente no anche se i fan più intransigenti amanti della brutalità che regna nei lavori precedenti storcono il naso davanti a questi rallentamenti dall’insolita impostazione crossover. È l’anno della svolta perché d’ora in avanti i 4 lasceranno le rispettive occupazioni dedicandosi a tempo pieno alla band.

1995: l’europea Lost & Found Records licenzia il disco dal vivo “live in a world full of hate” e la raccolta “Spreading the hardcore reality”.

Il nuovo disco ufficiale intitolato “Built to last” esce nel 1997 ancora su Eastwest che questa volta delude le aspettative della band non garantendo all’album la necessaria e meritata promozione. Il successo dei SOIA viene in questo modo assai penalizzato, tenendo conto che proprio su questo album sono usciti alcuni tra i migliori pezzi di sempre!

Il contratto giunge così a termine e i Sick Of It All entrano a far parte della fiorente scuderia di Fat Mike dei NOFX, la Fat Wreck Chords. Nel 1999 la band esordisce su Fat con l’ep “Potential for a fall” a cui segue a ruota il full-length “Call to arms”. Il passaggio sull’etichetta di San Francisco, dedita prevalentemente al punk rock, fa temere un ammorbidimento nel sound dei SOIA, così non è! I 4 paladini del N.Y.H.C. sembrano continuare imperterriti per la loro strada ignorando i cliché e i trend del momento. Nel 2000 esce “Yours truly” che si differenzia dai precedenti per una produzione molto più curata e, come già fatto 6 anni prima con “Scratch the surface”, per le diverse influenze che caratterizzano il disco, dallo street punk al crossover. Sebbene giudicabile come il peggiore (o meno bello…) album della band se analizzato da un punto di vista “Hardcore”, “Yours truly” riceve discreti consensi da parte del pubblico e della critica.

La collana di dischi live intitolata “Live in a dive” promossa da Fat Wreck non può non includere una band che ha fatto delle prestazioni dal vivo la sua arma vincente e nel 2002 esce appunto il live dei Sick Of It All, una sorta di Best Of impeccabilmente registrato attraverso il quale la band da prova di tutto il suo talento. I rapporti tra l’etichetta californiana e la band newyorkese proseguono positivamente ed esce quello che è tuttora l’ultimo full-length ufficiale intitolato “Life on the ropes”. È un ritorno alle origini, canzoni veloci, suoni grezzi ed uno special guest d’eccezione: John Joseph, voce degli storici Cro-Mags, che duetta con Lou in “Paper tiger”.

In attesa dell’ennesimo album di studio nel 2004 esce “Outtakes for the outcast” ovvero una raccolta di b-side e versioni rare. In promozione al disco i SOIA prendono parte come headliner dell’Eastpack Resistance Tour 2004 in compagnia di 7 Seconds e Unearth.

Come tutte le cose, anche la collaborazione con Fat Wreck, ha avuto un inizio ed è ora giunta alla fine, per il nuovo disco in uscita nel 2006 si parla infatti di una nuova etichetta…

 


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