Independent 2005 - Biografie


A cura di vise, Martedi, 2 agosto 2005


DOMENICA 4 SETTEMBRE 2005
BOLOGNA - ARENA PARCO NORD / FESTA DELL'UNITA'


Line-up:

SUBSONICA
QUEENS OF THE STONE AGE*
 
BAD RELIGION*
BLOC PARTY*
THE BLOOD BROTHERS*
THE BRAVERY*
THE FUTUREHEADS*
MAXIMO PARK*
MEGANOIDI
THE ORDINARY BOYS
SKIN*
SOCIAL DISTORTION*
THE EDITORS
Forty Winks
Marsh Mallows
The Peawees
Sikitikis

* Unica apparizione in Italia

Breve ( più o meno) biografia delle band:

SUBSONICA

Torino, estate del '96, è una città che sta vivendo il proprio risveglio quella che fa da scenario all'incontro dei primi elementi dei Subsonica. Una Torino viva, che reagisce al tramonto del mito industriale scrollandosi di dosso grigiore e rassegnazione, vivacizzandosi culturalmente e musicalmente. E' anche la stagione dell'elettronica, dei raduni semiclandestini organizzati nelle fabbriche dismesse, è la notte affollata ad alto volume lungo il fiume sotto piazza Vittorio, è la vita perfettamente ritratta nei quadri del pittore Daniele Galliano. Alzando lo sguardo verso i portici a qualche centinaio di metri c'è la Casasonica. In questo spazio, un ex laboratorio cinematografico e in questa atmosfera prende vita un progetto musicale destinato a lasciare il segno per gli anni a venire. I personaggi coinvolti sono:
Samuel: una voce "importante" ricca di intensità soul ma elasticamente maturata nelle recenti stagioni del raggamuffin e dell'Hip hop. Una forte presenza sul palco e la singolare capacità di alternare spigolosità vocali a raffinate trame melodiche .
CMax: chitarrista stiloso ed essenzialista oltre che abile manipolatore di suoni. Proveniente da una lunga attività con Africa Unite, è per certi versi l'ideologo del progetto Subsonica, nonché autore della parte letteraria assieme a Samuel, con cui divide anche il lavoro sulle stesure melodiche.
Boosta: tastierista e dj cresciuto a dosi massicce di telefilm Anni '70 e videogame. Completa il nucleo compositivo: è il principale responsabile in materia di campionamenti.
Ninja: batterista preciso e intelligente della prossima generazione. Riesce ad amalgamare perfettamente il suo drumming alle sequenze dei campionamenti. Laureato a pieni voti in ingegneria informatica, diverrà anche il programmatore del sito della band.
Pier-funk: bassista-filosofo, meditatore di groove e mantra di basso macinati con l'ostinazione di un bass-liner. Abbandonerà anche se non completamente il progetto nell'autunno del 99. Lascerà spazio a Bass-Vicio: tonico ex metallaro con implementazione di groove.
 
Il gruppo, alla fine dell'estate '96, produce un demotape con cinque brani che procura un contratto con l'etichetta Mescal di Nizza Monferrato. Da qui il primo omonimo SUBSONICA registrato e prodotto durante l'inverno da Max Casacci in Casasonica.
Primavera'97
Esce per la Mescal, "Subsonica": il CD. L'estate del '97 viene trascorsa in giro per l'Italia a suonare dal vivo e a settembre arriva la prima grossa opportunità: l'MTV Day. Su un palco esterno all'area allestita per il concerto degli U2 si alternano alcune delle principali band italiane, riprese in diretta da MTV. I Subsonica, inseriti all'ultimo momento nel palinsesto, si distinguono a tal punto da essere segnalati direttamente dalla direzione di Londra come gruppo rivelazione della giornata. Sollecitati da Antonella Ruggiero, i Subsonica realizzano e incidono "Per un'ora d'amore" e "Il video sono io", brani del repertorio dei Matia Bazar. "Per un'ora d'amore" verrà scelta come singolo dell'album "Registrazioni moderne" (che venderà più di 180.000 copie).
 
1998
È l'anno dei concerti: 150 live tra gennaio e ottobre con un'affluenza di pubblico in aumento esponenziale. Anche la critica specializzata riconosce i Subsonica come una delle band più efficaci e incisive. Escono i singoli: "Radioestensioni" e "Preso blu", quest'ultimo ha in allegato due brani strumentali originariamente concepiti come supporto a un intervento di riqualificazione di aree industriali in disuso. Alcuni loro remix vengono pubblicati in Inghilterra dall'etichetta Lacerba di Londra, che ne commissiona anche un'ulteriore versione ai dj Resident Filters e Terminal Head: il brano "U.f.o." si posiziona al settimo posto nella prestigiosa classifica della rivista inglese D.J. Magazine. A fine settembre partecipano al video "Me siente" dei 99 Posse. A dicembre viene ristampato "Subsonica" allegato a un mini cd live dal titolo "Coi piedi sul palco": nelle testimonianze live sono presenti una cover dei C.C.C.P. ("Tu menti"), una versione piuttosto estrema di "Per un'ora d'amore" e la sigla che la band ha realizzato per il programma radiofonico "Patchanka"(Popolare network).
 
1999
Anticipato in giugno dal singolo "Colpo di pistola", esce a settembre "Microchip Emozionale": fortunato album destinato a sovvertire non poco le tradizionali regole di percorso della musica indipendente italiana. Parte del nuovo album viene presentato all'Mtv-Day di Bologna. Questa sarà l'ultima occasione di vedere Pier-funk suonare live con i Subsonica; in questo periodo viene degnamente sostituito da Bass Vicio. In ottobre esce il singolo "Liberi tutti" al quale partecipa anche Daniele Silvestri. Le date del relativo tour sono spesso sold-out, il pubblico cresce, il prezzo del biglietto è rigorosamente controllato.
 
2000
Dopo molte comprensibili perplessità, soprattutto riguardo la propria credibilità artistica, i Subsonica decidono con "lucidità e freddezza strategiche" (...da la Stampa) di partecipare al Festival di Sanremo. In poche settimane realizzano "Tutti i miei sbagli" (con un testo ambivalente, una doppia lettura sull'utilizzo di "sostanze"), superano le selezioni, partecipano al festival, si ritrovano dopo la prima serata a essere classificati ultimi e contemporaneamente tra i più trasmessi nelle radio. Il brano nei giorni del festival sarà il singolo italiano più venduto. "Microchip emozionale" arriva al disco d'oro. Il nuovo singolo "Discoteca labirinto" è abbinato a un singolarissimo video-clip: si tratta del primo esperimento mai tentato di video-musicale compatibile con un pubblico di persone audiolese. Il clip, che come il brano vede la collaborazione di Morgan dei Bluvertigo, è realizzato nuovamente da Luca Pastore su un'idea dello studio Elastico. Prosegue con grandi soddisfazioni il tour: la media è di 3000 spettatori a concerto. Intanto il sito www.subsonica.it accoglie una media di 15000 ingressi settimanali, complice un aggiornatissimo diario di bordo che racconta da Sanremo in avanti quotidianamente tutte le tappe. Quando i Subsonica vengono inseriti nelle nomination per gli MTV Awards europei: le preferenze via internet spediscono il quintetto direttamente a Stoccolma a ritirare il premio come migliore realtà italiana. "Microchip emozionale" raggiunge il disco di platino. La band viene citata in diversi libri di giovani autori e chiamata ad apparire nel film "Tandem" di Lucio Pellegrini. La prestigiosa Treccani richiede la partecipazione dei Subsonica come testimonial di una conferenza-dibattito sul mutare dei linguaggi giovanili. Stralci di alcuni testi inclusa l'ambientazione di un episodio all'interno di un concerto, sono presenti anche nel romanzo "Un giorno dopo l'altro" di Carlo Lucarelli. I Subsonica vengono premiati al P.I.M. nelle categorie "miglior disco del 2000" e "miglior gruppo" (erano nominati anche per il "miglior tour").
 
2001
Samuel vara il progetto solista "Motel Connection" accompagnato dall'ex Subsonica "Pier-funk" al basso e da "Pisti", un noto dj di Torino.
Realizzano alcuni interventi in forma di live-set e la colonna sonora del film "Santa Maradona". Boosta gira vinili nei principali locali house della penisola confrontandosi talvolta con nomi noti come Coccoluto e Flavio Vecchi. Max organizza in città alcuni raduni dal nome "La notte della groova", riunendo i più importanti dj house cittadini (Lorenzo l.s.p., Roger Rama, Richard1, Valletta) e i principali live-set per dare vita a un evento in cui l'esperienza dei musicisti incontra l'anima del vinile. Il raffinato dj Roger Rama affianca i Subsonica in 2 episodi (il primo singolo "Nuvole rapide" e "Sole silenzioso") ed è anche protagonista di una coda finale in cui i file-audio perdono i propri contorni di canzone destrutturandosi in un lungo finale macinato in quattro quarti. Non c'è solo l'house a influenzare il gruppo. Suoni elettrici, vecchi vinili di sonorizzazione elettronica anni 60/70, colonne sonore made in Italy, la voglia di ricercare nella musica italiana meno celebrata un filo conduttore fuori-margine: in quest'ottica nasce una bizzarra collaborazione con Maurizio e Cristina Arcieri, al secolo i "Krisma". Con il geniale duo i Subsonica realizzano "Nuova Ossessione", una trascinante e ironica song dal livido sapore Anni '80.
 
2002
A un anno dall'inizio della scrittura dei brani, esce "Amorematico" e il 2 febbraio parte dal Velvet di Rimini il nuovo "Amorematico-tour", appuntamento live che registra ovunque sold-out. Il disco, uscito in tutti i negozi l'11 gennaio, dopo una sola settimana dalla pubblicazione è al 1° posto della classifica di vendita, superando in pochi giorni il traguardo del "disco d'oro". In maggio i Subsonica realizzano un mini-tour in Giappone. A Bellinzona (Svizzera) l'11 ottobre si conclude la tournèe che li ha visti protagonisti per tutta l'estate 2002 in molte località italiane ottenendo enorme seguito: 350.000 persone hanno partecipato ai concerti del gruppo torinese, che il 5 ottobre viene premiato assieme a Manuel Agnelli (Afterhours), Marco Parente e Cristina Donà con il Premio Grinzane Cavour. Questa la motivazione, letta dal direttore artistico della manifestazione, Massimo Cotto (Radio Rai Uno) : "per aver ridisegnato le frontiere della musica italiana e creato un paese sonoro dove convivono elettrico ed elettronico, poesia e denuncia, sussurro e dannazione, senza compromessi alla facile commerciabilità e per aver creato precedenti, laddove non esistevano". A novembre 2002, dopo l'ultimo singolo "Gente tranquilla", arriva il secondo MTV Music Awards - Best Italian Act; bissato pochi giorni dopo all'Italian Music Awards per il progetto grafico di "Amorematico" e per l'arrangiamento di "Nuvole Rapide". L'anno si conclude con un nuovo disco di platino: 100.000 copie vendute di "Amorematico".
 
2003
Il 7 febbraio esce il doppio live "Controllo Del Livello Di Rombo", testimonianza su disco del tour di "Amorematico" con inclusi tre inediti: "Non ci sei", "Livido Amniotico" e "L'Errore". Il disco viene supportato da un tour di quattro mesi che per la prima volta vede i Subsonica suonare nei palasport italiani, con una produzione al seguito decisamente più imponente che in passato: impianto audio e luci potenziati e soprattutto tre grossi schermi sui quali vengono proiettate immagini create ad hoc da diversi registi, tra le quali alcuni spezzoni del film "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri. Più di 30 concerti che fanno registrare quasi sempre il tutto esaurito: quello del Forum di Assago, davanti a 13.000 persone, viene filmato in vista della futura pubblicazione di un DVD. È il tour con il maggior numero di presenze di tutto il 2003. Durante la primavera il gruppo collabora con i concittadini Linea77, scrivendo e poi registrando a dieci mani la canzone "66(diabolus in musica)", che verrà inclusa nel loro album "Numb". In ottobre viene pubblicato il libro "Anomalia Subsonica": è una biografia ufficiale edita da Giunti e curata dal giornalista torinese Paolo Ferrari.
 
2004
L'11 gennaio inizia ufficialmente la lavorazione del nuovo disco "Terrestre". Il 2 marzo si esibiscono in concerto al festival Tora!Tora! di Mantova; il 27 aprile sono protagonisti in piazza Castello a Torino con i Linea 77 e il video di "66(diabolus in musica)" che hanno realizzato insieme. Il tempo trascorre fra prove in sala d'incisione e altre performance dal vivo come la partecipazione al Traffic Music Festival di Torino. Il 16 luglio i Subsonica firmano il contratto con la EMI e nasce la label Casasonica: fra le produzioni ricordiamo Sikitikis e Cinemavolta. In settembre esce il DVD "Cielo Tangenziale Ovest" e il giorno 22 dello stesso mese si esibiscono nel Concerto per Piero alla Lega dei Furiosi, dove presentano tre brani inediti. In dicembre inizia la registrazione dell'album "Terrestre".
 
2005
È l'anno del nuovo album "Terrestre", composto da 14 canzoni che rappresentano tutto l'universo musicale dei Subsonica: il miscuglio di vitalità ritmica e vocale ben intrecciata con gusto per la sperimentazione e la sapiente miscela di suono energico e poetica suburbana.

QUEENS OF THE STONE AGE

Nati dalle ceneri del gruppo icona dello stoner rock mondiale (Kyuss) e da alcuni progetti che potrebbero definirsi dei veri e propri collettivi musicali (Gamma Ray e le innumerevoli Desert Sessions), i Queens of the Stone Age vedono la luce con questa line up: Josh Homme (voce e chitarra), Alfredo Hernandez (batteria), Dave Catching (chitarrista e tastierista) e Nick Olivieri (basso).
Il primo album omonimo è un successo di critica e pubblico e l'approvazione generale non si ferma neanche di fronte al secondo lavoro "R".
Nel 2002 esce il terzo album, "Songs For The Deaf", che vede la straordinaria partecipazione non solo di Mark Lanegan (ex front-man dello storico gruppo grunge Screaming Trees e attualmente leader della sua Mark Lanegan Band) che diventerà poi membro effettivo della band, ma anche di Dave Grohl, (batterista dei Nirvana e voce e chitarra dei Foo Fighters).
Nel 2004, a due anni di distanza dall'ultimo disco Josh Homme convoca per il quarto disco nuovi musicisti per completare la line up della band, e di certo, anche questa volta, ha pensato in grande.
Accanto al chitarrista David Catching, al polistrumentista Troy Van Leeuwen (già tastierista degli A Perfect Circle) e al batterista Joey Castillo, troviamo il bassista Alain Johannes.
Ovviamente, come da sempre per i Queens of the Stone Age, le registrazioni sono avvenute negli studi dell'ormai mitico Rancho de la Luna a Joshua Tree, California, dove sono giunte da tutta l'America anche una serie di ospiti: da Billy Gibbons (ZZ Top) a Dean Ween (Ween) da Brody Dalle (compagna dello stesso Josh e leader dei Distillers) alla rossa cantante dei Garbage Shirley Manson, fino a Jesse "The Devil" Hughes membro del side project di Josh, gli Eagles of Death Metal.
Il disco in Italia è uscito il 19 Marzo con il titolo di "Lullabies To Paralyze".
La band ha però, in quella circostanza, deciso di cominciare il tour ancora prima dell'uscita del disco.
In Europa, per la tournée di "Lullabies To Paralyze", sono stati scelti tutti piccoli club, in modo da fare una sorta di regalo, come hanno dichiarato gli stessi Queens Of The Stone Age, ai fans, che hanno potuto ascoltare in anteprima il nuovo album, e in una dimensione quasi intima con i musicisti.
Il singolo "Little Sister", uscito l'11 marzo è stato accompagnato da un videoclip trasmesso in alta rotazione su tutte le principali televisioni musicali come Mtv.
L'album si è inoltre piazzato molto bene sia nella classifica di vendite inglese, nella quale ha debuttato al quarto posto, che in quella americana, in cui è rimasto a lungo stabilmente al quinto posto ed infine in quella italiana al 19° posto.
Chi non è riuscito ad assistere alla prima parte della tournée europea dei Queens Of The Stone Age può rifarsi domenica 4 settembre, quando la band si esibirà in occasione dell'Indipendent Days 2005.

BAD RELIGION

I Bad Religion non sono semplicemente una punk band.
I Bad Religion sono, di fatto, il gruppo che più in assoluto ha delineato le sorti del punk californiano.
E dopo qualche anno di assenza dalle scene eccoli tornare con un nuovo album "THE PROCESS OF BELIEF".
I Bad Religion, che suonano insieme dai primi anni 80, mantengono le caratteristiche che abbiamo apprezzato sin dai tempi di "How Could Hell Be Any Worse?", ovvero chitarre energiche e cori vocali, armoniosi ed evocativi.
Ma "THE PROCESS OF BELIEF" non è un hard core revival, bensì la completa evoluzione della punk music, anche se, per loro stessa ammissione, i Bad Religion continuano ad essere fedeli alle loro radici punk.
 
Tutto, per Bad Religion, iniziò all'inizio degli anni 80 nella suburbia di Los Angeles, più precisamente a San Fernando Valley.
E nel clima "noioso" e soffocante della suburbia losangelina tre teenagers, Greg Graffin, Brett Gurewitz e Jay Bentley, formarono i Bad Religion e iniziarono a dare forma, in un piccolo garage alle canzoni che poi diventarono veri e propri inni della scena punk di LA. Nonostante il successo ben presto riscosso grazie alla potenza dei loro concerti le major non accettano di produrli.
Gurewitz non si perde d'animo e, semplicemente, decide di fondare una sua etichetta, la mitica Epitaph, diventata l'etichetta numero 1 per il punk americano.
Dopo un EP, nel 1982 arriva il primo disco; "How Could Hell Be Any Worse?", un disco considerato una pietra miliare per la punk music.
 
Dopo la pubblicazione del disco per la band le cose si ingarbugliano un pò.
Gurewitz lascia la band e viene sostituito da Greg Hetson dei Circle Jerks. Ma nell'86, Gurewitz, dopo Into The Unknown, ritorna alla grande con "Suffer", altro disco storico del punk californiano che riportò i Bad Religion alla formula del punk melodico.
Negli anni successivi i Bad Religion divennero sempre più influenti all'interno della scena punk (e non solo, considerando che un loro singolo, "Infected" divenne un hit anche nelle radio commerciali.
Il 1993 segna il passaggio della band a una major come la Atlantic Records, mentre Brett, di fatto il boss della Epitaph, decide, dato il successo strepitoso dell'etichetta, di mollare la band e dedicarsi alla label al 100%.
Graffin, amico inseparabile di Brett nonostante le vicissitudini della band, lo invita quindi a ritornare nella band nel 2002.
E' l'inizio di un nuovo corso del gruppo californiano che porta la band a produrre "Process of Belief" nel 2002.
The Empire Strikes First!, uscito nel giugno del 2004, è il loro ultimo album.

BLOC PARTY

I Bloc Party sono un gruppo di ragazzi non particolarmente "straordinari", cresciuti con la cultura rock e pop degli anni compresi tra il 1976 ed oggi.
I quattro inglesini, originari del sud di Londra, come tutte le band agli esordi, nella loro cantina, hanno provato e riprovato brani di Pixies, The Cure, The Smiths, New Order, Sonic Youth e tutta la musica british post-punk. Fortunatamente non arenadosi alla semplice emulazione, hanno sviluppato un loro suono che li ha portati a produrre il primo EP "Banquet", fino ad arrivare all'attesissimo "Silent Alarm", uscito i primi mesi del 2005.
Kele Okereke - Voce e chitarra -, Russell Lissack - Chitarra -, Gordon Moakes - Basso e voce - e Matt Tong - Batteria - giovanissimi (la media è di 24 anni) voraci di musica, curiosi al punto da essere "informati" (come loro stessi dicono) su Neil Young, ma anche su Supertramp, Gang of Four e i Dinosaur Jr., senza dimenticare i Black Sabbath.
Prima si chiamavano Angel Range e successivamente Union.
Una volta deciso che il nome del gruppo doveva essere Bloc Party, dopo aver accumulato un po' di materiale e definita la line up, Kele (che ha cominciato a suonare la chitarra nel momento i cui le sue mani erano grandi abbastanza), manda un demo ai Franz Ferdinand che, a sorpresa, li invitano a suonare come supporter al Domino Tenth Anniversary.
Tutti (tra gli altri NME che li adora) parlano di loro e sicuramente sono uno dei ruppi più chiacchierati dell'anno. Tutti li paragonano ai Rapture, tranne che per i loro natali british, anche se rispetto ai newyorkesi si distaccano dall'elettronica in chiave house, e si affidano a chitarre precise millimetricamente e la batteria che calza la battuta anche quando si fa disarticolata.
"SILENT ALARM" ha un suono a metà tra suoni grezzi e strutture pop.
Il basso di Gordon Moake è sismico, Kele Okereke mostra controllo e intenti chiari in un ambiente di furia e emozione pura. "She is Hearing Voices" per esempio è una canzone furiosa. Russell Lissack dà un'altra dimensione ad ogni canzone con la sua tecnica e il suo talento di chitarrista.
"Banquet" è proprio un evento musicale. La velocità di Kele la trasforma da canzone in un inno potentissimo, coperto e scandito dalla batteria incredibile di Matt Tong. "This Modern Love" è una canzone costituita da liquido dorato.
Il futuro non può essere che radioso per i Bloc Party!

THE BLOOD BROTHERS

Ribelle, graffiante e viscerale, così può essere definito il rock post-punk con sfumature hard-core dei Blood Brothers, band che nasce nel 1997 a Seattle.
La band è composta da Jordan Blilie (voce), Johnny Whitney (voce), Waxwing's Cody Votolato (chitarra), Morgan Henderson (basso), e Mark Gajadhar (batteria).
Inizialmente la band, suona dividendo il palco con Pretty Girls Makes Graves e il 2000 vede l'uscita dell'album di debutto dei Blood Brothers, "This Adultery is Ripe". Si tratta di un ruvido, potente e ben suonato insieme di canzoni, e la stampa immediatamente consacra i Blood Brothers come membri della società del mainstream. "March on Electric Children", che esce nel 2001, prosegue con la presentazione schizofrenica dei Blood Brothers.
L'etichetta ARTISTdirect ne rimane così impressionata da offrire loro, nel 2003, un contratto, e rapidamente ai cinque brani arrabbiati di "March on Electric Children", segue il materiale più coeso e completo di "Burn Piano Island, Burn".
Nell'autunno del 2004, i Blood Brothers ritornano con la loro prima uscita per V2. "Crimes" è stato prodotto da John Goodmanson (Blonde Redhead, Sleater-Kinney, the Catheters), noto produttore di Seattle, che segue la band dopo l'importante apporto di Ross Robinson.
Anche in questo quarto disco è presente tutta l'energia dei Fugazi mischiata agli At The Drive In, in una veste a tratti emotiva e a tratti allucinante. Se il precedente "Burn, Piano Island, Burn" era il manifestarsi della malattia mentale, "Crimes" è l' acquisita consapevolezza di possederla e per questo, viene meglio custodita e curata.
"Crimes" è un disco straordinario nella sua palpabile schizofrenia, un disco che toglie il respiro per la sua irruenza ed affascina per il circo di suoni che offre. La genialità e la sregolatezza coesistono in questo album, regalando continuamente emozioni che lasciano i lividi sulla pelle.

THE BRAVERY

La band modern-rock dei The Bravery è composta da Sam Endicott (voce e chitarra), John Conway (tastiere), Anthony Burulcich (batteria), Michael Zakarin (chitarra) e Mike H. (basso).
I cinque ragazzi di New York hanno iniziato la loro avventura musicale nel 2003. Dopo aver suonato il loro primo concerto allo Stringer Club di Brooklyn verso la metà dell'estate, il dance-rock con influenze post-punk dei Bravery era già di moda.
La band si caratterizza per la sua forza di decisione: sanno quello che vogliono e come vogliono farlo. Infatti sono loro stessi ad occuparsi delle registrazioni, della produzione artistica e dei video.
"Ci chiamiamo The Bravery (il coraggio) perché rappresenta lo stato mentale in cui mi trovavo quando stavo scrivendo le canzoni" spiega Sam in un'intervista, "Tutti nella mia fascia d'età vogliono sapere cosa faranno delle loro vite. Tutti pensano di non valere niente e non sono diretti da nessuna parte. La gente annega in questi pensieri e io sono decisamente stanco di questo. Io non voglio essere così". "Il nome è anche connesso alla vita a New York in questo periodo davvero pesante. La gente è costantemente in attesa che accada qualcosa di brutto. Io ho scritto queste canzoni e formato questa band per assicurarmi di non essere sopraffatto da questo senso di paura. Questo è quello di cui parla la band, restare a testa alta e senza essere spaventati".
Finalmente l'attenzione che i The Bravery hanno attirato intorno a loro e alla loro musica li porta a un contratto discografico con la Island Def Jam negli States e con la Loog nel Regno Unito. L'Ep "Unconditional" esce all'inizio del 2005. La critica ha praticamente da subito adorato la band. The Village Voice ha proclamato The Bravery come la prossima "grande cosa" di New York, mentre Mtv e Rolling Stone li hanno segnalati come una band interessante e da tenere sotto controllo. Nella primavera del 2005 è stato rilasciato l'album omonimo di debutto della band, "The Bravery", che ha coinciso con un tour negli USA in co-headling con Ash.
I The Bravery, nuova promessa del rock americano, saranno in Italia il 4 settembre in occasione dell'Indipendent Days festival 2005.

THE FUTUREHEADS

I Futureheads, quattro ragazzi inglesi di Sunderland, sono una formidabile e interessante massa di contraddizioni. In effetti si tratta di una band che si è deliberatamente prefissa soltanto obiettivi moderati e a breve termine ma che è realisticamente sul punto di sfondare, che è stata influenzata certamente dai Devo, dai Queen, dai Fugazi e da Kate Bush ma che ha creato il proprio suono acustico di nicchia.
Le origini di questa band sono da ricondurre al Progetto Giovanile senza scopo di lucro della città di Sunderland, un progetto musicale statale per togliere i ragazzi dalla strada, per il quale Barry (Hyde, voce/chitarra) e il batterista originale Pete Brewis furono, da ragazzi, tutors. Barry era in una band con Jaff (voce/basso) e usarono il progetto come uno spazio gratis per far musica, scambiandosi i vari componenti con i molti altri gruppi che circolavano nell'edificio, una volta usato come venue sia dai Clash, sia dai Sugarcubes, sia dai Butthole Surfers. Dave, il fratello minore di Barry, (Hyde, voce/chitarra) divenne un allievo del progetto, e lo studioso professore di collage Ross (Millard, voce/chitarra) arrivò in tempo per contribuire al sound dei Futureheads. Nel 2000 il gruppo incide il primo demo e si esibisce in quel di Newcastle, un passo in avanti rispetto ai club della cittadina natale. Il demo uscì in edizione limitata di 100 pezzi in negozi indipendenti locali e andò esaurito velocemente. Le serate della band diventarono eventi passa parola e ogni loro esibizione era caratterizzata da un tema preciso: non c'erano intervalli tra le canzoni e il tutto non durava più di 15 minuti.
La prima svolta si ha quando hanno cominciato a suonare nel North West tramite un accordo con un'etichetta indipendente fai da te, la Slampt Record di Pete Dale, che prenotò alla sua band i Milky Wimpshake un tour in Europa e invitò i Futureheads ad accompagnarli. Dave si sostituì a Peter Brewis alla batteria. Il tour ha allargato gli orizzonti della band e pian piano ognuno di loro ha iniziato a dare il proprio contributo alla composizione delle canzoni, cosicché il materiale proveniva da quattro diverse fonti. Una volta concluso il tour, la band pubblicò il suo primo singolo in vinile contenente 'Park Inn', 'Robot', 'My Rules' e 'Stupid And Shallow'. Poi affiancarono i Buff Seeds per una serata organizzata dalla Fantastic Plastic, ed il giorno dopo firmarono con l'etichetta indipendente londinese che pubblicherà due singoli dei Futureheads: '1,2,3 - Nul' e 'First Day', accolti in modo a dir poco entusiastico dai media.
Hanno appena firmato con la 679 Recordings e mantengono un atteggiamento positivo rispetto alla loro situazione. "Siamo ancora increduli di come le cose si siano evolute in quanto non rientrava nei nostri piani. A nessuno di noi importava divenire famoso, e non c'era nemmeno la preoccupazione che un nostro pezzo venisse suonato o meno in radio nella fascia diurna, perché c'è molta buona musica che non viene affatto notata.", dichiara Ross Millard.
Nel Marzo del 2005 è finalmente uscito l'album di debutto della band, intitolato "The Futureheads".
La band ha registrato il primo album con Andy Gill- ex chitarrista dei Gang Of Four - in veste di producer. I 14 brani ripercorrono la loro intera storia, inclusi 'Stupid And Shallow' e 'Robot' tratti dal primo EP. Le registrazioni in studio sono state per lo più live, ed è questo l'unico modo per catturare i Futureheads;
"E' un pezzo d'arte". C'è un messaggio nei testi e un messaggio nella musica," afferma Ross. "Stiamo cercando di essere il più possibile diretti. Non vogliamo essere in alcun modo un cliché."
 
MAXIMO PARK

Maximo Park, quintetto rock "spigoloso" di Newcastle, è composto dal cantante Paul Smith, dal chitarrista Duncan Lloyd, dal bassista Archis Tiku, dal tastierista Lukas Wooller e dal batterista Tom English. Come i loro amici e vicini The Futureheads, i Maximo Park danno vita a brillanti, taglienti, orecchiabili canzoni ispirate da leggende post-punk e new-wave come Jam, XTC, Wire, e gli Smiths.
Il gruppo ha rilasciato il suo primo 7" di debutto, "The Coast Is Always Changing/The Night I Lost My Head", nel 2004, catturando l'attenzione della Warp Records, che nonostante sia un'etichetta principalmente elettronica ha proposto un contratto alla band e ha rilasciato il loro secondo singolo, "Apply Some Pressure", all'inizio del 2005. Il singolo ha avuto un notevole successo, tanto da essere entrato nella Top 20 chart inglese.
In seguito l'etichetta ha rilasciato l'EP "Apply Some Pressure", che conteneva tracce da entrambi i singoli precedentemente usciti della band.
I Maximo Park hanno finito di registrare il loro album di debutto negli USA questo inverno con il produttore Paul Epworth (che ha lavorato anche con Bloc Party e Babyshambles), e trascorreranno l'estate in tour per il Regno Unito, il Giappone e gli Stati Uniti. Il primo album della band, "A Certain Trigger", è uscito questa primavera, il 24 maggio 2005, e i Maximo Park saranno impegnati per tutta l'estate con il loro tour, che li porterà in Italia Il 4 settembre sul palco dell'Indipendent Days Festival 2005. 

MEGANOIDI

La storia dei Meganoidi comincia a Genova, dove la band si forma nel 1997. Il nucleo originario del gruppo è composto da 4 elementi (voce, chitarra, basso, e batteria) e si amplia con l'inserimento della tromba nei primi mesi del 1998. Successivamente, l'esigenza di creare una sezione fiati porterà all'inserimento del sassofonista nel 2001.
I Meganoidi, da subito, hanno la possibilità di esibirsi dal vivo grazie al fondamentale supporto di alcuni centri sociali genovesi (Terra di nessuno e Zapata) che sopperiscono alla carenza di spazi idonei messi a disposizione dalla loro città.
E' il 1998 quando esce il loro EP d'esordio “Supereroi VS municipale”, interamente autoprodotto, contenente 5 brani (4 in italiano e 1 in inglese).
Da subito, quindi, si delineano, seppur ad uno stadio ancora embrionale, quelle che saranno le idee cardine e che diventeranno caratteristiche distintive di ogni progetto futuro dei Meganoidi: autodeterminazione artistica ed autoproduzione.
Il consenso ottenuto da questo demo (che andrà esaurito) permette al gruppo genovese di calcare nuovi palcoscenici, infatti viene chiamato ad esibirsi sempre più frequentemente in pubblico, anche al fianco di importanti bands nazionali ed internazionali.
Nella primavera del 2000 i Meganoidi iniziano a registrare il loro primo LP, "Into The Darkness, Into The Moda" che viene pubblicato in autunno. La stampa specializzata risponde in maniera positiva all'uscita dell'album ed il 27 gennaio 2001 il gruppo viene chiamato ad aprire il concerto degli Offspring al Filaforum di Milano.
Mentre le prime 1000 copie stampate vanno esaurendosi, nel marzo 2001 la band decide di autoprodurre un videoclip: viene scelto il brano “Meganoidi”, suo cavallo di battaglia, e ne viene affidata la regia a Lorenzo Vignolo.
Nel giugno 2001 "Into The Darkness, Into The Moda", ripubblicato da Venus Distribuzione e stampato in un numero di 4000 copie, si esaurisce nel giro di una settimana e, contemporaneamente, il videoclip conquista frequenti passaggi sui Network.
E' questo il momento in cui parte il primo tour dei Meganoidi che prevede più di 30 date solo nell'estivo.
Nel settembre 2001 viene scelto come secondo singolo il brano "Supereroi" per il quale viene realizzato il relativo video.
Nel corso dell'estate 2002 il sestetto genovese viene chiamato a partecipare ai più importanti festival nazionali (tra cui Heineken Jammin' Festival, Indipendent day Festival, MTV day, ecc…).
Nell'autunno 2002, dopo un anno e mezzo di non-stop in giro per la penisola e 50.000 copie vendute, i Meganoidi decidono di fermarsi per dedicarsi alla produzione del nuovo album. Durante la registrazione del disco ci sono delle variazioni alla line up della band che riesce, comunque, a completare il nuovo progetto intitolato “Outside the loop stupendo sensation”, frutto di 6 mesi di lavoro svolto nello studio di registrazione che i Meganoidi sono riusciti a creare nella loro città: il Green Fog Studio.
E' l'album simbolo della maturazione artistica e della svolta stilistica della band e ne sancisce l'appartenenza al panorama alternative-rock nazionale.
Questo nuovo lavoro risente delle influenze di diversi generi musicali ma si pone allo stesso tempo al di sopra di ogni sorta di classificazione, lascia emergere sonorità decisamente più dure ed aggressive rispetto al precedente, sicuramente rappresentative dello stato d'animo della band ed idonee ad esprimere la sua necessità di comunicare piuttosto che di intrattenere.
Nonostante i bassi budgets di cui risente, l'autoproduzione, così come concepita dal Meganoidi-pensiero, non deve compromettere l'aspetto qualitativo del progetto musicale, pertanto, il mixaggio dei 12 brani viene affidato alle sapienti mani di Vic Florentia, già all'opera con Danko Jones e Tool e realizzato all'Iguana Studios di Toronto (Canada). Successivamente, viene masterizzato al Classic Sound di New York da Joe Lambert.
Il nuovo album - presentato per la prima volta dal vivo il 4 giugno 2003 a Genova, due giorni prima dell'uscita ufficiale nei negozi- viene pubblicato con l'etichetta “Green Fog Records”, creata dal gruppo genovese per dare un volto alla propria autoproduzione e per proporre nuove realtà del panorama indie.
Il concetto di autogestione artistica inteso come rispetto dei propri ideali, dei propri istinti creativi e della propria libertà di espressione, al fine di proporsi senza filtri e compromessi al pubblico, raggiunge la sua più alta forma di espressione in questo progetto. L'album, inoltre, viene messo in vendita al prezzo politico di 13 €, come chiaro segno di opposizione alla politica discografica delle majors ed all'ingiustificato e continuo aumento dei prezzi dei cd musicali.
Il brano scelto dal gruppo per accompagnare l'uscita del disco è “For those who lie awake (Let's go!) il cui video viene realizzato con la regia di Stefano Bozzetta.
Nell'inverno 2003 il secondo singolo “Zeta Reticoli” riscuote ampi consensi ed incrementa la popolarità dell'album in quanto viene incessantemente proposto in rotazione da tutti i network: il suo video (diretto da Lorenzo Vignolo) rimarrà per oltre 5 mesi tra i 5 video più richiesti sui Network.
I Meganoidi si consacrano così tra le più grandi realtà indie-rock italiane.
 
Nel giugno 2004 esce il video relativo al terzo singolo estratto: si tratta del brano “Inside the loop” realizzato con la regia di Stefano Bozzetta. Lo “Stupendo Tour”, partito contemporaneamente all'uscita del disco, prevede, per i Meganoidi, oltre 150 date che toccano, in breve tempo, tutta l'Italia e la cui conclusione è prevista nell'estate 2004.
All'interno di questa fittissima agenda, trovano spazio anche le prime esperienze internazionali per la band genovese:
 
- l' 8 gennaio 2004 rappresentano l'Italia all'Eurosonic Festival 2004 di Groningen, Olanda;
 
- dal 3 al 10 febbraio 2004 sono impegnati nel “Japan tour” che prevede quattro concerti nelle città di Tokyo, Osaka e Nagoya
 
- il 22 luglio 2004 sono ospiti del prestigioso Festival Francese “Nice Jazz Festival 2004” di Nizza (Francia) dove aprono il concerto di Peter Gabriel.
 
Nella primavera del 2005 la band partorisce un mini-concept "And Then We Met Impero". Concepito, scritto e registrato tra le familiari mura del Green Fog Studio di Genova, abituale teatro delle pratiche della band, questo nuovo lavoro, completamente autoprodotto, lascia affiorare un songwriting articolato, che non teme di abbandonarsi a derive progressive e di svelare atmosfere permeate da una forte componente emozionale.
Trascinati da un'ispirazione libera da ogni condizionamento, i sei musicisti genovesi gestiscono le proprie multiformi influenze sonore facendo si che queste si incontrino, si fondano e confluiscano con naturalezza e lucidità in un suono tanto stratificato quanto equilibrato.
 
Durante il mese di giugno 2005 porteranno in giro il nuovo lavoro in 15 date e dopo la conclusione del tour, I Meganoidi ritorneranno in studio per la realizzazione del nuovo album, che si annuncia come una ulteriore evoluzione, un altro passo verso la ricerca di sonorità volte a valorizzare atmosfere e dinamiche emotive.

THE ORDINARY BOYS

L'accattivante suono indie rock dei The Ordinary Boys nasce da Preston (voce e chitarra), William J. Brown (chitarra e voce), Charles Stanley (batteria) e James Gregory (basso). Ispirati da gruppi come Kinks, Jam, e gli Smiths, i quattro hanno formato gli Ordinary Boys in Worthing, Inghilterra, vicino a Brighton, nella primavera del 2002. Tutti avevano suonato in numerose band fin da quando erano adolescenti, e hanno ovviamente preso il loro nome dalla canzone di Morrissey.
Quando avevano appena compiuto vent'anni, i quattro compagni di infanzia invadevano la loro natale Inghilterra con la loro musica post-punk/pop dallo stile spavaldo.
Le date di supporto ai Stellastar e ai The Thrills, oltre ad un apparizione allo show di Radio 1 della BBC Live in Brighton, hanno lanciato i The Ordinary Boys sotto i riflettori nazionali. Il loro singolo di debutto , Maybe Someday, è stato lanciato dalla B-Unique nel febbraio del 2004; e ha segnato il debutto della band con il leggendario produttore Stephen Street. Lo sfacciato secondo singolo, Week in Week Out, esce due mesi dopo. E' stata la prima hit da chart della band, entrando nella Top 40 inglese. Acclamati da più parti come una delle band più eccitanti del 2004, i The Ordinary Boys lo confermano con le performances al T in the Park a Glasgow e al Glastonbury, che hanno coinciso con l'uscita dell'album di debutto Over the Counter Culture, nell'agosto del 2004.
Da allora la band è stata incessantemente in tour in tutto il mondo, riscuotendo successo particolarmente in Giappone. Il 1° Luglio esce il nuovo album dal titolo "Brassbound".
Oggi finalmente arrivano in Italia all'Independent Days Festival.

SKIN

Ne è passato di tempo da quando Skin, a Brixton, zona sud di Londra, si faceva chiamare Deborah, ed era una giovane riot girl.
Era la fine degli anni ottanta e l'aria odorava di ribellione giovanile e repressioni da parte della polizia.
E' lecito credere che propio in quegli anni abbia preso forma il personaggio di Skin, provocatrice e decisamente "contro"; leader ideale per guidare una band di combat rock.
A metà anni 90 nascono così gli Skunk Anansie, un quartetto multirazziale che sveglia l'attenzione dei media con un nuovo suono rock, a metà tra heavy-metal e il combat pop, e con un forte impatto visivo dovuto all'immagine forte e non convenzionale che si guadagna subito le copertine dei media inglesi.
Selling Jesus, il primo singolo della band uscito nel 1995 fu subito scelto per la colonna sonora di Stange Days.
Poi fu la volta dell'album Paranoid and Sunburnt, che riscosse un notevole successo di pubblico.
La fama del gruppo inglese da questo momento sarà sempre in ascesa e si può senz'altro dire che gli anni 90 sono stati attraversati dalla musica degli Skunk Anansie e dalle loro continue apparizioni su MTV e ai più grandi eventi musicali.
L'ultimo album della band Post Orgasmic Chill (1999) li ha consacrati nel mondo come icone del rock alternativo ed è per questo che l'annuncio della separazione della band, nel 2001 ha causato non poco stupore.
 
Dopo aver ufficializzato a sorpresa lo split definitivo degli Skunk Anansie a tutto il mondo, l'eccentrica "regina nera del rock" si ritrova senza i compagni con cui per sette anni ha scritto alcune delle più belle pagine del rock alternativo degli anni 90. Skin si è sempre dimostrata una bravissima front"girl" e si trova a suo agio anche nelle vesti di solista. I 4 milioni di dischi venduti in tutto il mondo con la sua ex-band sono lì a testimoniare le sue capacità come interprete, ma anche come autrice di canzoni indimenticabili.
Da settembre 2001 ha iniziato a dedicarsi alla preparazione del suo tanto desiderato solo album, uscito il 26 maggio 2002. Atmosfere tranquille tra sperimentazione e melodia. Questo era Fleshwounds .Nell'autunno del 2005 Skin tornerà presto con un nuovo album, la cui uscita è prevista per l'autunno di quest'anno.
Il disco rappresenta un ritorno al sound più rock che ha contraddistinto Skin e la sua vecchia band in passato; indiscrezioni annunciano che sarà un disco a metà strada tra Red Hot Chili Peppers e Sly & The Family Stone.
 
SOCIAL DISTORTION

I Social Distortion, longeva punk rock band di Los Angeles, prima di raggiungere una certa accettazione da parte dei media nei confronti del loro punk originario e che picchia duro senza compromessi hanno dovuto affrontare numerosi ostacoli: molteplici cambiamenti personali, la scomparsa della scena hardcore di L.A. che li supportava, e la dipendenza da eroina del loro cantante/ chitarrista e leader Mike Ness.
Ispirato dalla fertile scena punk di Los Angeles, Ness ha formato il gruppo nel 1978 con il batterista Casey Royer e i fratelli Frank (al basso) e Rikk Agnew (chitarra). Quando i due Agnew hanno lasciato per unirsi agli Adolescents, il compagno di scuola di Ness, Dennis Dannel è subentrato al basso; per alcuni anni a seguire i Social Distortion hanno avuto una continua rotazione di componenti. Quando il gruppo finalmente registra il suo album di debutto, "Mommy's Little Monster", nel 1983, la band è formata da Ness, Dannell (ora alla chitarra), dal bassista Brent Liles, e dal batterista Derek O'Brien. La loro musica è stata spesso descritta come una versione punk dei Rolling Stones, e il loro "Another State of Mind" fu uno dei pochi video punk ad essere trasmessi da Mtv nel 1984. Purtroppo, la band ha avuto bisogno di quattro anni per pubblicare un seguito, data la dipendenza da eroina e l'atteggiamento insicuro e ribelle di Ness.
Liles e O'Brien lasciano la band, e nel 1988 Ness finalmente raggruppa la band, dopo essersi raddrizzato, con John Maurer al basso e Chris Reece alla batteria. Questa lineup registra "Prison Bound", un album maturo che unisce le influenze che le radici rock hanno sui Social Distortion con una vena country. Il loro lavoro omonimo del 1990, "Social Distortion", include la cover di "Ring of Fire" di Johnny Cash e permette alla band di ricomparire su Mtv con la canzone "Ball and Chain".
"Somewhere Between Heaven and Hell", uscito nel 1992 per la Epic, è diventato l'album più popolare dei Social Distortion fino ad oggi, con "Bad Luck" che è diventata una hit, essendo in armonia con la loro miscela attuale di punk, blues, country, e rockabilly. Dopo l'uscita di questo quarto album, i Social Distortion prendono una prolungata pausa, ritornando nel 1996 con "White Light, White Heat, White Trash", che diventa una hit per Mtv e per le moderne radio rock. "Live at the Roxy" esce nel 1998, e un anno dopo Ness rilascia un paio di album da solista, "Cheating at Solitaire" e la raccolta di cover "Under the Influences". Nel 2000 un tragico evento colpisce la band: il chitarrista Dennis Dannel, vecchio compagno di scuola di Ness, muore a soli 38 anni per un aneurisma.
"Sex, love and rock'n'roll" del 2004 è stato il primo lavoro della band da "White light, white heat, white trash" del 1996 ed anche il primo senza il chitarrista Dennis Danell.
Nel 2005 i Social Distortion hanno iniziato a lavorare a un nuovo disco, con Johnny TwoBags, ex-chitarrista degli Us Bombs, definitivamente subentrato al defunto Dennis Danell e Charlie Quintana a sostituire alla batteria Chuck Biscuits.
L'estate del 2005 vedrà la band on the road per una serie di spettacoli imperdibili. Arriveranno in Italia il 4 settembre in occasione dell'Indipendent Days Festival 2005.

EDITORS

INFORMATION FROM "THE BACK ROOM"
 
The four members of EDITORS are the first to admit that they are not from the rock 'n' roll centres of the UK. Vocalist Tom Smith is from Stroud, guitarist Chris Urbanowicz is from Nottingham whilst drummer Ed Lay is from Ipswich and bass player Russell Leetch the only near Brummie, hails from Solihull. It may be this geographical grounding that leads the band to suggest that "rock 'n' roll doesn't really follow us around" but recent events have suggested that this pattern is changing. Things were set in motion when Ed became the last member on board a previous incarnation of the band and EDITORS were born. Having founded the band at University in Stafford, on graduation the four relocated to Birmingham as it was both the nearest big city and the home of their management.
 
The first sign was a deal with rejuvenated independent Kitchenware, in the teeth of offers from bigger labels, at the close of 2004. For the band this was a very conscious decision, eschewing the immediate appeal of bigger advances for the care, attention and freedom offered by the independent. The first fruit of the Kitchenware deal was debut, limited single, "Bullets" in January of this year. Sold out within two days of it's release, "Bullets" established Editors in one short, three minute burst and second single, "Munich" shot into the 20 and propelled the band on to the stage for MTV's Spanking New Music Week alongside the airwaves of Radio 6, Radio One and Xfm and the pages of NME, The Fly and The Sunday Times Culture, who opined:
 
"Munich packs more urgency, passion, hooks and power into its short life than many bands manage over a whole album"
 
With live shows on their debut tour and a subsequent, enlarged second headline tour selling out as much by word of mouth as media attention, Editors are now poised to release their genuinely highly anticipated debut album, "The Back Room" on July 25th. Crafted by the band with "Fifth Editor", Jim Abbiss at Chapel Studios in Lincoln, the album will further enhance the band's swelling ranks of fans with familiar live tracks alongside some new ones that have allowed the band to stretch their wings a little.
 
"Camera" sees the band deliver an electronic elegy which may surprise some of those familiar to the sheer attack of their live shows whilst "Distance" closes the album with a stark beauty that is both uplifting and other worldly. Amongst live favourites such as forthcoming single "Blood" and set opener "Someone Says" lies "All Sparks", the last track to be written for the album and a perfect encapsulation of what the band term their "Dark Disco".
 
With dream shows at Glastonbury, the Eden Project and Reading and Leeds over the summer and their largest headline tour to date to be announced, EDITORS time is come. Praise also comes from their contemporaries with Guy Garvey and Craig Potter of Elbow taking production duties on a new B side after a mutual friend passed on a copy of "Munich" that found much favour in the Elbow camp. As evidenced by their forum, where the 'original' fans have already set up their own section and the continued £30 plus price of a "Bullets" 7" on Ebay, the facts are unmistakable, this is a band that are very much at the beginning of a great rock 'n' roll story of their own. It may be that rock 'n' roll is soon following Editors around, the Back Room boys are set for the limelight.

FORTY WINKS

Ore, giorni, mesi. è il tempo che forma e richiama le persone.

Dopo l'incontro nel 1998 questi quattro individui provenienti dalla frenetica scena bolognese non si sono mai separati. Sono l'incarnazione di passione e tenacia, hanno percorso le strade meno battute per lasciare un segno nella mutevole realtà musicale italiana, che guarda con interesse sempre maggiore ai suoni più aggressivi di oltre oceano.

Dai club giapponesi alle arene italiane, dagli squat europei alle bettole texane i quattro non hanno mai ceduto di un passo, mantenendo la stessa intensità verso un pubblico crescente. Il loro suono non è mai cambiato con le mode ma sempre con il tempo, il loro tempo. Nella musica riescono a far confluire le influenze più lontane, dal loro nuovo album affiorano tracce di synth che accompagnano e rendono il suono così denso e incisivo da soffocare il frastuono della giungla urbana per diventare la colonna sonora perfetta.

Con il supporto dei fans e della stampa mondiale, la band è comparsa ripetutamente sulle più importanti riviste italiane di musica. Rock sound l'ha dichiarata miglior band emergente del 2003, Alternative Press l'ha definita uno dei migliori gruppi rock non americani al fianco di Hives e Hellacopters.

Quest'anno i Forty Winks hanno dimostrato il loro talento, con suoni scarni, brutali, confortevoli, raccontando storie che si accompagnano a ballate fino a trasformarsi in pura energia.
Se in fondo tutti ci assomigliamo e andiamo tutti incontro a simili situazioni che ci legano, i Forty Winks ci donano le parole per esprimere al meglio la nostra esperienza.
Sul palco dell'independent days festival la loro strada ha incrociato quella di Rancid, Velvet Revolver, The Darkness, Afi, Alkaline trio, Mars Volta.

Dopo aver firmato nel 2003 con Wynona Records la band esce con l'ep "Sweet sweet frenzy", distribuito in Italia (V2/Sony), USA (Suburban Home) e Giappone (Ambience Records).
Nel febbraio 2004 aprono per i Blink 182 nella loro unica data italiana.

Dopo due tour in Giappone, uno negli USA, quattro in Europa ed oltre 150 concerti in Italia, i Forty Winks hanno fatto del viaggio la loro dimensione, ansiosi di lasciare amici e famiglia, dimenticando la fatica e il sonno, per poi tornare con il sorriso di sempre dalle persone amate e ricominciare da capo. Il resto è storia, allacciate le cinture e godetevi la corsa. I Forty Winks stanno arrivando.

MARSH MALLOWS

 I Marsh Mallows nascono nel 1998;"Marsh Mallows" ovvero gli acchiappasaliva zuccherati che hanno reso ricchi i nostri dentisti; con il passare del tempo, le proprie canzoni prendono il sopravvento sulle cover e il gruppo inizia a pensare di registrare qualcosa. Nel Luglio 2000 la svolta: Jim (voce del gruppo) inizia a tessere la sua tela e iniziano a fioccare importanti concerti e il gruppo cambia faccia: arrivano alla batteria Omar ,Andrea alla chitarra e Fabio al basso e con loro " ALCATRAZ " il primo album dei Marsh Mallows registrato al Fear Studio di Alfonsine (RA) tra settembre e Novembre 2000; l'album è Hardcore melodico con qualche sfumatura metal, con temi importanti di protesta sociale unito alla vita quotidiana. Il gruppo inizia a promuoverlo e l'album piace a diversi gestori di locali che chiamano i Marsh Mallows per serate un po' in tutta Italia.
Anche la critica si accorge dei Marsh Mallows e arrivano le prime recensioni di Alcatraz, e sono tutte molto positive: Rock Sound, Rumore, Tribe Generation, Rockerilla Mucchio selvaggio ci definiscono un gruppo con grosse credenzialità da tenere d'occhio per il futuro. Rocksound ci contatta per un'intervista sullo speciale #4 e "Orgoglio Criminale" (singolo del primo album) finisce sul Sampler dello speciale #5. L'uscita dell'album è seguita da una serie di importantissimi concerti promozionali con gruppi quali: Shandon, PornoRiviste, Dropkick Murphy's, Elio e le storie Tese, Linea77, Punkreas, Derozer, One Minute Silence, Medusa, Persiana Jones che portano il gruppo a misurarsi davanti a tantissima gente e con i migliori gruppi del genere nazionali ed internazionali; partecipiamo a Festival importanti quali: Fireball Festival (VI), Fara-Rock Festival (6000 persone)(BG), Officine Musicali (SV), Rock Valley, Punkarrè e Rimini Beach Festival.
Tanti concerti (45 in 8 mesi) e tanti CD venduti durante le serate (1500 … considerando una distribuzione fatiscente); visto i problemi di distribuzione e personali il gruppo lascia la Dave Records e si accasa all' Ammonia Records.
A Novembre 2001 i Marsh Mallows sono protagonisti al M.E.I. (Meeting etichette indipendenti); il video di "Impazzisco a S.Francisco" piace per la sua indipendenza e finisce al 5° posto (su 100) nella sezione "Video -zero- budget"! pochi mesi dopo viene montato il Video Live di " Orgoglio Criminale " (tratto da spezzoni di tantissimi concerti del gruppo) ed subito entra in rotazione su Match Music, Rock Tv e a SuperRock su MTV.
Nel maggio 2002 i Marsh Mallows aprono il concerto a Roma dei BAD RELIGION (davanti a 2500 persone) a Giugno dello stesso anno dividiamo il palco con gli SKA-P a Cagliari (3500 paganti) e a Luglio 2002 i Manager dei Dead Kennedys ci chiama per aprire il concerto di Forlì. Il gruppo non si ferma e pochi mesi dopo è protagonista al Punkarrè Festival, insieme a Linea 77 e Undeclinable e ad Ariano Irpino (AV) dove sfata il tabù dei concerti rock facendo 600 paganti in un locale da 400 posti (Maeba Glam Club).
Nel Settembre 2002 il gruppo viene contattato dalla Urlo Music che gli propone la pubblicazione del nuovo album con distribuzione EMI MUSIC ITALIA. Il gruppo entra in studio a Dicembre presso il Westlink di Cascina (PI) dove hanno registrato Prozac+, Shandon, Raw Power e in 20 giorni sforna "Qualcosa di nessuno".
L'album esce a Marzo 2003 ed è anticipato dal singolo (Title Track) QUALCOSA DI NESSUNO" che vola in prima posizione per 45 giorni su Radio Rock FM; la campagna pubblicitari della Urlo è a tappeto: l'album grazie alla distribuzione EMI è in tutti i negozi d'Italia (per 30 giorni nei punti ascolto Ricordi e Virgin), il gruppo è presente con pagine pubblicitari su tutte le testate giornalistiche del settore musicale, e con recensioni che definiscono il nuovo album "finalmente qualcosa di buono nella scena alternativa italiana, i Marsh Mallows non hanno nulla a che invidiare ai più famosi gruppi americani del settore, Qualcosa di nessuno è un album vero e genuino, suonato da DIO" (Rock Sound).
Il Tour parte il 27 Marzo dal Rolling Stone di Milano e fa registrare 1100 persone e vede il gruppo in concerto ogni fine settimana in ogni angolo d'Italia per presentare il nuovo album; Rimini è toccata il 29 Marzo al Kantiere Club di Misano Monte e il gruppo fa registrare 400 paganti, numero raggiunto solo da artisti del calibro dei Punkreas.
In estate il gruppo partecipa alla data di Riccione dell Tora Tora Festival, importantissimo festival itinerante italiano, insieme a Afterhours, Africa Unite, Motel Connection; il 6 Settembre 2003 è uno dei gruppi principali della serata italiana dell'INDEPENDENT DAYS FESTIVAL dove in gruppo riscuoto un ottimo seguito.
Ad Agosto2003, con la collaborazione di Filippo Perfido e la Trouppe di Match Music viene girato il video di CORRI video; questa sarà in Heavy Rotation da metà Ottobre in rotazione su Rock Tv, Rete All Music, MTV e Match Music;
A Novembre 2003 il gruppo è stato protagonista a BERLINO del PUNKITALIA FESTIVAL insieme a Derozer, Persiana Jones e Bambole di Pezza. La da di uscita del nuovo album "IMPERFECT" è fissata per il 18 febbraio 2005!

THE PEAWEES

I PEAWEES nascono a La Spezia nel 1995. La band è inizialmente composta da: Hervé Peroncini (Voce, Chitarra), Riccardo La Lomia (Basso) e Livio Montarese (Batteria). Tutti i compomenti provengono da altre bands spezzine (Manges e Nukes).
Nello stesso anno realizzano il loro primo album "Where People Smile" su Panic Records/Helter Skelter. Nel 1998 con l'aggiunta di un altro chitarrista (Stefano Zappelli) registrano il loro secondo album "This is Rock'n'Roll" che viene pubblicato in Italia da Fridge e in America dalla Motherbox Records (New York). L'uscita del disco viene accompagnata da un tour promozionale negli Stati Uniti e nello stesso anno i Peawees vengono intervistati da riviste nazionali come Rockerilla, Bassa Fedeltà, Il Mucchio e la rivista Rumore mette 'This is Rock 'n' Roll' nella playlist dei 10 migliori dischi punk del 1998.
Nel 1999 avviene un cambio di formazione: Livio Montarese e Stefano Zappelli vengono sostituiti rispettivamente da Andrea Ricci e Jacopo Giannetti.
Nel 1999 la band intraprende un incredibile tour nel Regno Unito in concomitanza della pubblicazione di alcuni singoli usciti su etichette inglesi e questo permette al gruppo di allargare il proprio pubblico.
Nel 2001 viene alla luce "Dead End City" per l'olandese Stardumb Records e con questo terzo album i Peawees vengono consacrati come una delle migliori punk rock 'n' roll band in circolazione ricevendo interviste da Maximum Rock 'n' Roll(USA), Rocksound(UK) e ottime critiche in tutto il mondo. L'uscita del disco viene accompagnata da un tour che li vede in Svizzera, Austria, Germania, Olanda e Belgio e ad allargare la loro popolarità si aggiunge il fatto che i californiani Groovie Ghoulies coverizzano la 'Peawees hit' "'Cause You Don't Know Me" includendola nel mini cd 'Summer Fun 2002' e suonandola durante i loro tour statunitensi ed europei.
Solo nel 2003 'Dead End City' viene pubblicato in Italia, con delle bonus tracks e dopo aver sostituito Jacopo Giannetti con Carlo Landini la band parte subito per un lungo tour che le permette di dividere il palco con bands leggendarie (tra cui Radio Birdman e Damned) e di suonare sui palchi prestigiosi del Goa Boa e Independent Days Festival.
Nell'inverno del 2003 e' prevista la partecipazione dei Peawees all'Ammonia tour con Thee S.T.P. e Ray Daytona and the Googoobombos!
 
SIKITIKIS

2000
I SikitikiS si formano a Cagliari, in estate, da 2/6 dei Canidarapina, band di crossover360° attiva fin dalla prima metà degli anni novanta in Sardegna.
A Jimi (basso) e Diablo (voce e fabbrica di suoni) si uniscono Reginald (batteria) e Zico (tastiere) provenienti da esperienze musicali ampie e differenti.
L'esigenza primaria è quella di confrontarsi con la musica da sonorizzazione del cinema dei '60 e '70 (perlopiù italiano), con particolare passione per il genere poliziottesco.
Così arrivano le rivisitazioni di temi quali: Roma a mano armata, La polizia incrimina la legge assolve, Il sorriso della jena, Metti una sera a cena, The silencer o Giulietta degli spiriti, standard del jazz come Caravan, canzoni italiane come Storia d'amore o Decisione e qualche originale in stile soundtrack.
La mancanza di un chitarrista (inizialmente cercato) si rivelò presto stimolante e la band iniziò a lavorare in una direzione precisa L'esordio sui palchi del Beaubourg di Cagliari. 6 dicembre.
 
2001
Prosegue l'attività live in tutta la Sardegna ed arriva anche la prima esperienza in studio di registrazione con il brano Il modo migliore, inserito nella compilation K-Factor 4 tones, prodotta a Cagliari, mixata negli studi torinesi di Casasonica e distribuita in allegato al magazine Rock.it.
 
2002
L'estate vede un netto incremento dell'attività live con la partecipazione al Tora!Tora! di Cagliari e l'opening

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