Zen Circus
A cura di Eleanor, Giovedi, 15 ottobre 2009
Sabato 10 Ottobre 2009. Milano sembra proprio non volerne sapere di entrare nel clima autunnale permettendoci così una lunga e interessante chiacchierata con gli Zen Circus tranquillamente seduti davanti ai tavolini del Bitte, location che questa sera presenterà ufficilmente il loro ultimo lavoro in studio dal titolo 'Andate Tutti Affanculo'. Ufo e Karim, rispettivamente basso e batteria del trio ci raccontano com'è nato l'album e non solo.
Questo il resoconto dell'intervista a una delle band più interessanti e vive del panorama italiano, come sempre a farmi compagnia c'era l'amico e collega Stefano Bartolotta di Music Boom:
E: Grazie mille di essere qui, ci tenevo particolarmente ad incontrarvi. Partiamo dal fatto che l’ultimo album è tra i più ascoltati tra quelli in streaming su Rockit e che la prima stampa è già andata tutta venduta
Ufo: E’ andata tutta al macero
S: Ah ecco, in realtà non le avete vendute tutte le copie della prima stampa, le avete mandate tutte al macero…
(nel frattempo passa Appino che manifesta la propria soddisfazione con un’espressione molto colorita)
E: Volevo comunque chiedervi se siete contenti o no di questo... macero.
Ufo: Certo, lo siamo, anche se bisogna tenere conto di alcuni fattori, vedere le cose nella giusta prospettiva. Il rapporto con Rockit va ormai avanti da diversi anni, poi sai il fatto che questo sia il nostro primo disco tutto in italiano ha senz’altro messo alla gente una certa curiosità…
K: Che poi magari l’hanno ascoltato e non è piaciuto…
Ufo: E’ vero anche questo! Il fatto delle vendite invece ci fa molto piacere perché l'ascolto in streaming è una cosa poco impegnativa, invece il fatto che la gente è uscita di casa per andare a cercare il nostro disco ci dà molta soddisfazione e poi noi proponiamo ancora questo modo di fruizione della musica, altrimenti non faremmo tutti i concerti che facciamo e quindi come uno alza il culo per venirci a vedere dal vivo e non a casa tramite youtube, è bello che sia uscito di casa per comprare il disco, perché poi online ha venduto pochissimo, la stragrande maggioranza delle vendite è avvenuta nei negozi.
S: Io infatti sono andato alla Fnac a cercarlo perché lì era in offerta ed era già finito.
Ufo: Era in offerta come l’uva di Puglia, è di stagione questo disco.
s: C’è un momento preciso in cui vi siete detti “ok, facciamo un disco tutto in italiano per esprimere il disagio che proviamo”, oppure questa cosa è venuta fuori quasi spontaneamente?
K: All’inizio avrebbe dovuto essere un ep e l’idea per il disco era invece di farne uno tutto in inglese per il mercato australiano con Brian Ritchie, poi però le canzoni continuavano a venire in italiano e allora abbiamo deciso di farlo tutto in italiano.
Ufo: Poi dei pezzi in italiano c’erano anche nei dischi precedenti e poi l’idea che un giorno o l’altro avremmo fatto un disco tutto in italiano c’era, e ci dicevamo sempre che se l’avessimo fatto si sarebbe intitolato Andate Tutti Affanculo, quindi siamo partiti dal titolo, poi Andrea ha avuto questa informata di idee di testi in italiano e noi l’abbiamo supportato in questo.
K: Poi i pezzi sono cambiati molto da com’erano all’inizio, sono senz’altro i pezzi più arrangiati della nostra carriera.
E:Tra l’altro questo mi sembra un disco molto adatto ad essere suonato dal vivo.
K: Infatti è il primo disco di cui suoniamo dal vivo tutte le canzoni.
Ufo: L’abbiamo concepito in funzione di questo. Nei dischi precedenti certe cose sono nate in studio e poi c’era il problema di riprodurle dal vivo.
K: Per esempio 'Beat The Drum' è piena di sovra incisioni e già si sapeva che non avremmo potuto farla dal vivo.
Ufo: Ci sarebbe voluta un’altra chitarra, uno con le congas, insomma troppa roba.
S: Quando avrete i soldi e diventerete ricchi e famosi…
Ufo: E’ una domanda? Vuoi sapere quando lo diventeremo?
S: Nell’intervista precedente parlavamo di come voi vi state col tempo costruendo un linguaggio musicale proprio. Secondo me questo processo è andato molto avanti con questo disco, ci sono brani che davvero non hanno alcun riferimento se non voi stessi.
K: Questo è uno dei più grandi complimenti che abbiamo mai ricevuto.
Ufo: In effetti esiste qualche sconsiderato che parla di un genere tipo Zen Circus.
S: Secondo me sta nascendo infatti.
Ufo: Nella title track in effetti ho la presunzione di dire che appena inizia si capisce subito che siamo noi, ancora prima che canti Andrea. Poi secondo me quando un gruppo mantiene la stessa formazione per diversi anni, a meno che non siano dei pedissequi imitatori qualcosa di proprio viene fuori.
S: Secondo me la canzone che più di ogni altra è priva di riferimenti passati è 'It’s Paradise.'
K: Infatti sarà il primo singolo e il video uscirà a breve, però stranamente…
Ufo: Io lo trovo un pezzo un po’anomalo per noi.
S:E’ proprio quello che stavo dicendo, cioè vi state allontanando dai riferimenti che avevate e state facendo venir fuori qualcosa di diverso.
K:Diciamo che siamo riusciti ad inglobare nel disco cose molto diverse tra loro e Brian in questo è stato importante nel farci capire l’importanza di questa cosa, lui ci aveva detto “Io non capisco perché vi dicono che somigliate ai Violent Femmes, può essere per i dischi vecchi, ma ora proprio no”.
Ufo: Lui ci vedeva più vicini agli Wire e comunque mi piace il fatto che noi ora non abbiamo riferimenti univoci per tutti ma ognuno vede in noi quello che gli pare.
Karin Doctor Seduction era un disco smaccatamente Pixies, forse troppo, e quel difetto ce lo siamo tolto, Nello Scarpellini è già più personale, ma è con Villa Inferno che abbiamo non dico inventato un genere, che non è possibile, ma comunque iniziato a coniugare più cose possibili l’una con le altre.
E: Parliamo di collaborazioni. In questo disco è presente Nada, una voce importante della musica italiana. Com’è nata la collaborazione? Come mai avete scelto proprio lei?
K: Noi avevamo questo pezzo strumentale per cui ci sentivamo una voce femminile sopra, era la prima volta che avevamo un pezzo strumentale finito da mettere sul disco ma ci sembrava che lasciarlo così non avesse senso, che ci volesse una voce femminile. All’inizio c’erano due o tre scelte ma quella che sentivamo più vicina era quella di Nada, quindi tramite una nostra conoscente siamo riusciti a contattarla, le abbiamo spedito il pezzo, a lei è piaciuto tantissimo ed è venuto a cantarlo e adesso dal vivo in qualche data ci sarà anche lei.
S: Ma il testo quindi è di Nada?
Ufo: No no è di Appino ma lei l’ha sottoscritto al 100%. In generale poche volte avevo considerato la presenza di voci femminili all’interno dei nostri dischi
S: A parte il coretto di Punk Lullaby…
Ufo: Intendevo dire una voce portante. Comunque ancora prima di conoscerla Nada l’abbiamo sempre sentita vicino a noi, anche perché lei è di Gabbro, un paese vicino a Pisa e ogni volta che passavo di lì pensavo a lei, e poi è proprio adatta a noi come personalità.
K: E’ una che non si fa molti problemi a dire quello che pensa e per questo ci piace molto. Secondo me questa cosa l’ha anche pagata verso la fine degli anni Ottanta quando era un po’sparita dall’attenzione generale, lei è una che vendeva milioni di dischi, quando ai tempi si vendevano milioni di dischi, e subito dopo Amore Disperato, che ha venduto 3 milioni di copie, ha fatto un disco super elettronico inascoltabile.
Ufo Che la portò a rompere il contratto con la major che aveva allora. Lei è l’unica artista italiana che ha rotto due volte un contratto con una major, che non è una cosa da poco, lei aveva un contratto di 15 anni.
K: Cose proprio che non esistono più.
Ufo: E lei invece di sentirsi sottoposta della RCA per 15 anni preferì andarsi a prendere le sbornie con Piero Ciampi e Carmelo Bene, e penso che abbia fatto anche bene, appunto.
S: Vogliamo invece parlare dell’importanza di un ospite come Abdoul?
Ufo: Lì sì che sono numeroni… Abdoul è stato molto importante in effetti.
K: Quella canzone comunque è molto ironica ma anche molto triste.
S: Ma anche perché ti spetti il lieto fine, che lui dica ok te lo faccio lo sconto, invece no.
Ufo: Ma è sempre così che vanno le cose, ti va bene una volta, due ma la terza ti va male, e poi quello è il loro mestiere.
K: Comunque ci aspettavamo pareri contrastanti su quella canzone, perché all’inizio sembra un pezzo sdolcinato, poi il fatto che duri 7 minuti…
Ufo: Ma è un pezzo sdolcinato.
K: Vabbè, in una certa maniera però, comunque sono contento che alla gente sia piaciuta molto.
Ufo: Si vede che è pieno di drogati in Italia.
E: Invece il dialogo alla fine della title track da che film è tratto?
Ufo. Il film si intitola 'L’Eretica', è spagnolo, è di fine anni Settanta ed il regista è Armando De Ossorio, lui era più noto per i film horror, tra questi la saga dei Resuscitati Ciechi. Questo film è fantastico e parla del Diavolo che si impossessa del corpo di una bambina, ricorda quindi l’Esorcista, ma i dialoghi sono senz’altro molto diversi, evidentemente…
S: Se sono tutti come quello che avete citato direi di sì!
K:Poi il bello è che quello era un periodo in cui i doppiatori italiani non censuravano niente, ma andavano a briglie sciolte.
S:Quando ho saputo il titolo del disco mi aspettavo un’invettiva contro il potere, sia quello politico che quello religioso, invece mi sembra che voi esprimiate il vostro disagio contro la base, quindi contro la gente e non contro i politici e contro i preti e non contro il Papa.
Ufo: L’argomento l’hai introdotto benissimo
K: Perché tanti non l’hanno capito e hanno visto i nostri testi solo come delle sparate nichiliste.
Ufo: Noi in primo luogo non ci riteniamo apparentati con la scena politicizzata, quindi andare a fare quel discorso lì tipo 'siam tre piccoli porcellini, Berlusconi, Bossi e Fini', non è nelle nostre corde, e poi penso che la situazione politica e sociale che c’è ora in Italia fa sì che serva una presa di responsabilità da parte dei ceti più svantaggiati e per far sì che questi acquisiscano questa coscienza è giusto offenderli anche un po’. Non siamo un gruppo che si mette a fare canzoni sull’erba libera o cose del genere.
K: Non siamo certo la Banda Bassotti, e nemmeno i Punkreas, per fortuna.
(tutti insieme ripetiamo “per fortuna")
Ufo: Preferisco prendermela con i poveri, che un po’di colpa ce l’hanno anche loro, però noi siamo un gruppo che viene dal popolo e per il popolo.
K: C’è anche una componente autoironica infatti, e comunque molte persone non sono riusciti ad andare oltre l’apparenza, come invece hai fatto tu.
Ufo: La chiave di lettura che hai dato è corretta, dire Andate Tutti Affanculo è anche un po’una richiesta di aiuto e anche un modo che hai di rifarti contro chi hai attorno quando sei con le spalle al muro. Se poi guardi anche il booklet e la storia che contiene capisci comunque che l’invettiva è a 360 gradi.
K: In ogni caso non è un Berlusconi merda, quello sarebbe stato troppo facile.
Ufo Poi quello è come un sillogismo, viene da sé, preferisco fare il culla una ragazza di provincia, così ce il master of puppets venga incluso per default.
E:Ho notato che aggiornate spesso il vostro profilo di Facebook non solo come mezzo di promozione da 'è uscito il nostro cd' 'a oggi suoniamo a Milano' ma anche come modo di interagire coi fan, tipo per esempio l'altro giorno vi chiedevate se 'affanculo' fosse corretto scritto così. Com'è il vostro rapporto col pubblico italiano? Ogni tanto tende a essere 'freddo' anche se poi non lo ammette mai nessuno...
K: No no, noi abbiamo visto la differenza col publico australiano che saltava per aria, torni in Italia durante in concerti si tende allo stare fermi, soprattutto al sud, a parte la Puglia. Magari poi ti comprano 4 cd insieme e ti idolatrano ma duranti i concerti, fermi. Anche se ormai non esiste un unico metodo di classificazione.
Ufo: Credo che comunque tu volessi sapere come nasce il nostro rapporto con i fan, nel senso che non ci limitiamo ad esporre il nostro semplice prodotto.
E: Si, ho notato che cercate sempre un'interazione.
Ufo: Si è vero, dipende anche dal fatto che noi di nostro siamo molto 'stradaioli' e poi il nostro consenso si è creato nell'arco di 9 lunghi anni e si è un po' fidelizzato, anche chi è arrivato a conoscerci dopo 'Il Paese E' Reale' hanno notato il nostro attaggiamento, nel quale abbiamo sempre creduto, 'dalla gente', per conseguenza nelle nostre finestre sul mondo non possiamo limitarci a dare gadget, ed è anche il nostro modo di porci durante i live.
E: Avete scoperto poi se è giusto 'Affanulo'?
Ufo: Ci sarebbe da sentire Andrea (Appino, N.d.R) perchè è lui che segue, ma in realtà credo che sia una di quei termini che siano scritti corettamente in diverse forme.
S: Adesso inizierete il tour italiano e proporrete tutto il nuovo album, io mi aspettavo qualche anteprima nelle date estive!
K: Sai perchè? Abbiamo fatto più di 100 date nel'ultimo anno con quella scaletta, ma col fatto che non abbiamo fatto una pausa di sei mesi ma solo una pausa di un mese dovevamo arrivare col tour nuovo e avere uno spettacolo diverso, quindi abbiamo deciso per questa estate di proporre un solo pezzo nuovo e adesso invece di presentare tutto il disco.
Ufo: Le abbiamo tenute da parte.
s: Io vi ho visti dal vivo la prima volta di spalla ai Violent Femmes, poi altre due o tre volte e ho notato che nell'andare avanti avete un approcio nei live squisitamente punk, sia per la durezza dei suoni ma anche per come vi muovete sul palco.
Ufo: In realtà è perchè stiamo tornando indietro!
s: Io non ci avevo fatto caso quando avete fatto da spalla ai Violent Femmes
Ufo: Ma perchè lì eravamo un po' strizzati all'interno del loro spettacolo, non volevamo comunque rubare la scena, abbiamo suonato 25 munuti e poi sapendo che c'era Brian ci siamo un attimo contenuti, non ce la sentivamo di fare gli svacconi.
K: Infatti Brian ci prendeva per il culo dicendoci 'muovetevi! Agitatevi!'
Ufo: Poi quando siamo lasciati a noi stessi tendiamo a inselvatichire, come è sempre stato, poi in un contesto con i Violent Femme tendavamo a essere un attimo più tecnici.
K: Mentre la cosa bella del tour australiano che ci siamo amalgamati con Brian
Ufo: Perchè con Brian ci si suona da dio, ma chiaramente ha le sue esigenze, uno stile di una persona più matura di noi.
s: Volevo chiedervi il significato del testo di 'Vecchi senza Esperienza' perchè è l'unico che non riesco a seguire, mi perdo, seguo l'inizio del discorso dello scrittore con la barba ricciola che smette di fumare, però poi non riesco a seguirvi.
Ufo: E' un amico di Andrea
K: è molto riferita al Macchianera, è tutta una serie di cose riferite a quando avevamo una certa età.
Ufo: sono delle prese di coscienza una attacca all'altra, è idealmente il seguito di 'Vent'anni'.
K: è molto corale comunque.
Ufo: va letta come una presa di coscienza, questo narratore che se la prende un po' con tutti, se la prende con l'happy hour che è una stronzata, se la prende con questa vita infame.
E: Io ho un'ultima domanda, per allacciarci al discorso di prima sull'ascolto in streaming, mi vengono in mente i Radiohead il metodo che hanno adottato per la distribuzione del loro album, voi cosa ne pensate?
Ufo: non è un metodo che dovrebbe essere applicato
K: Beh, io i Radiohead li ho sempre rispettati per le scelte che hanno fatto, però facile fare questo discorso quando vendi 800mila copi ed esci a 120mila euro a concerto...
Ufo: Cioè ti faccio un esempio. Noi siamo amanti del vinile, vuoi togliere la possibilità al gruppetino anche il più stronzissimo garage di tristoni del 45 giri? Non glielo vuoi far fà? Perchè non gli vuoi far fare le loro 50/100 copie?
K: Non è un discorso come quello dei Metallica con Napster, ma è una svalutazione del oggetto disco, a noi non ce ne frega niente di far soldi col disco
Ufo: ma infatti io lo dico anche alla gente, le cose vecchie se non le trovate scaricatele, però se mi scarichi il disco e poi mi scrivi perchè voi i testi o ti presenti al concerto e mi chiedi l'autografdo sul d masterizzato io affanculo ti ci mando. Pensa anche alle migliaia di etichette che fanno i loro ep etc, chiaramente non ci guadagnano, però fanno una bella cosa ed è giusto così.
K: a me fa incazzare uno sogna una stanza piena di vinili e poi ha una scatolina così, una scheda di memoria, è una cosa orrenda. Posso capire che quando vai in aereo per esempio è comodo l'mp3 ma vuoi mettere la bellezza di arrivare a casa toccare un vinile? già col cd un po' si è perso quel tocco, che non si legge una sega cade e si rompe pure magari.
Ufo: Allora a questo punto non faccio neanche concerti perchè la qualità del suono è scarsa.
K: Oppure uno dice non vengo manco al concerto perchè tanto lo vedo su YouTube, una volta ci è capitato.
Ufo: fuori discussione che siamo ad una svolta epocale della commercializzazione della musica, tanta gente si bea che siamo alla morte dell'industria discografica che cosi fa meno soldi qualcuno, allora a sto punto preferirei vedere la morte dell'industria automobilistica, se uno si sente più non global se le major vanno di merda ok, però ricordati che sono le stesse case discografiche che ti hanno dato Jimi Hendrix, Janis Koplins e Dylan. Poi certo per carità c'è il discorso della praticità del formato però io non farò mai un album solo in formato digitale.
K: Poi c'è anche la tendenza non solo nel campo musicale che quando esce qualcosa di tecnologico la gente ci si accaparra. Quando sono usciti i vari pentium 1,2 la gente cambiava computer ogni anno, ma ti rendi conto?
Ufo: pensa a quelli che hanno fatto la fila per l'i-phone, cos'è yogurt? Scade?
Ka: Già a me mi girano le palle che non c'è più la cassettina.
S: I My Awesome Mixtape l'anno scorso han fatto un ep in cassetta e anche i Klimt 1918 avevano fatto il formato del loro disco in musicassetta
Ufo: Anche gli Hormonauts avevano fatto la digicassetta, una cassetta che è anche un lettore mp3. Si ma comunque vuoi mettere la voglia del gruppettino sfigato di registrare il primo 7 pollici?
K: E' quello che poi ti fa venire la voglia di suonare. Io sono dell'82 e il primo gruppo l'ho avuto a 14 anni e il digitale ancora c'era poco, c'era il nastro. Non esisteva che ti registravi il cd a casa, dovevi andare il studio, facevi la tua valigetta e te ne andavi a registrare dall'altra parte d'Italia e ti sentivi pure ganzo. Ora si fa tutto a casa, La batteria è campionata, il basso pure, poi li vai a sentire dal vivo e sono delle merde!
S: La mia opinione sulla distribuzione è che non dico che voglio vedere il fallimento delle case discografiche ma mi piacerebbe ci sia più rapporto tra l'artista i il consumatore. Dei gruppi italiani mi piace comprare l'album ai concerti perchè so che di quei 12 euro gli va di più all'artista, piuttosto che comprare il disco alla Fnac per esempio,nonostante abbia spesso buone offerte. Ufo: Però ci deve essere un rapporto fifty fifty, sennò a me il cd chi lo stampa?
K: Però ha ragione anche lui, se una ha la possibilità di scegliere.
S: Preferisco dare più soldi all'artista, piuttosto che il distributore, il negozionate...
Ufo: Ricordiamoci che i negozi di musica vanno frequentati perchè poi ci si ritrova come a Firenze che c'era un negozio he aveva tre punti vendita adesso ne ha uno e campa con le vendite di Vasco Rossi e di Ramazzotti, e aveva una grossa scelta.
K: Anche un negozio di Pisa di vinili campa con le vendite delle magliette di Marylin Manson.
S: E se ti dicessi perchè devo comprare un cd in quel determinato negozio quando magari a comprarlo on line dall'Inghilterra mi costa molto meno?
Ufo: Perchè tu fai entrare capitale dall'estero! E per quello che lo paghi meno, non te ne sei accordo ma stai facendo entrare capitale dall'estero, è logico!
(Seguono le nostre risate)
S: Ufo, Volevo salutarti facendo leggere un pezzo della nostra intervista dell'anno scorso e chiederti cosa ne pensavi oggi.
Questo il pezzo in questione:"Ora che iniziate a farvi conoscere che probabilmente si parlerà più di voi rispetto a prima, come vi comportereste se arrivasse la Vodafone e vi dicesse "Ragazzi, appena finiamo di usare la canzone dei Tears For Fears ci piacerebbe che ce ne concedeste una vostra"
Ufo Dove si firma?
Appino Noi abbiamo passato cinque anni che non ti puoi nemmeno immaginare.
Ufo Non è la difesa di un preteso diritto di originalità che ci salva dalla società spettacolare. Non è la pretesa di arroccarsi a principi del tipo che se continui a vendere solo le tue mille copie allora sei un grande, che ti salva dal capitalismo in sfacelo
Appino O dall'essere un cretino comunque.
Ufo I Kinks hanno dato la musica per la pubblicità di una stampante, ma restano un gruppo rivoluzionario lo stesso"
S: La pensi ancora così?
Ufo: ma sai chi si arrocca su queste roccaforte dell'essere indie...
K: A me dà noia che uno fa tutto il guarrafondaio contro queste cose qui, io mai pubblicità, e poi col soldo davanti cambia idea.
Ufo: Poi chi fa queste cose qui dovrebbe farle non avendo il bancomat, come io non ho, la macchina come io non ho e la televisione come io non ho. In Italia comandano in 5, Caltagirone, Benetton, Berlusconi e pochi altri quindi o non prendi più l'autostrada per tutta la tua vita o la vedo dura.
K: non ti vesti con nulla.
Ufo: Oppure anche un discorso legato all'abbigliamento. Ci hanno proposto di far da sponsor per abiti e noi abbiamo detto di no. Se mi dai i piatti o le bacchette è un altro discorso.
Ufo: Poi sai incazzarsi sui forum di indie si fa veloce, ma buttare la tesserina del bancomat non si fa così veloce.
S: Ho capito, questa sarà una frase fondamentale! Grazie di tutto ragazzi è sempre un piacere.
E: Grazie mille ci vediamo dopo!
ZC: Grazie a voi ragazzi!
Si ringraziano Valentina ed Enrico per la realizzazione dell'intervista.




