The Big Pink
A cura di George, Domenica, 18 ottobre 2009
Un nome in fortisisma ascesa è quello dei Big Pink: il duo formato da Robbie Furze e Milo Cordell, autori con "A Brief History of Love" di uno dei debutti più apprezzati in questo 2009 con le loro sonorità aggressive e melodiche allo stesso tempo. A breve saranno supporter dei Muse e dunque non ci siamo lasciati scappare l'opportunità di fare qualche domanda proprio a Milo, parlando sia dei Big Pink che della sua etichetta, la Merock.
Partiamo subito con il disco, avete ricevuto commenti positivi da praticamente tutti, critici e fan, ve lo aspettavate?
Sì, lo sapevo. Eh eh... E' stata una sopresa ovviamente, ma tutti volevamo ricevere commenti positivi. Quando abbiamo iniziato come band non avevamo mai pensato di arrivare a questo momento, è come un sogno che si realizza: firmare un contratto, avere un manager, fare un album...è una cosa pazzesca! Quindi quando è uscito il disco sapevamo di averci lavorato tanto e duramente e quindi pensavamo che sarebbe stato accolto bene. Ovviamente abbiamo rispettato anche chi lo ha criticato, ma sapevamo che era un bel lavoro.
Quando avete capito che le cose stavano andando nel senso giusto?
La prima volta che sia stata un mese prima di iniziare poi effettivamente a fare il disco. Eravamo in giro un po' sottotono, senza avere una idea precisa di cosa fare, siamo andati ad una festa in promozione per il lancio di un singolo e c'erano 400 persone lì ad aspettarci. Quando vedi 400 persone improvvisamente per te ad una festa è uno shock, poco dopo abbiamo siglato il contratto con la 4AD ed è cambiato tutto. E' successo tutto così in fretta, ma certamente quello è stato un momento davvero speciale.
Ed ora che andrete a suonare di fronte a migliaia di persone insieme ai Muse...
Sì, sarà incredibile
Penso che possiate essere contenti che molti dei fan dei Muse, quando è uscita la news che voi eravete i loro supporter, abbiano manifestato apertamente la loro soddisfazione per la scelta
Oh davvero? Figo!
Torniamo al disco: una delle caratteristiche che più sono piaciute è il mix tra atmosfere più aggressive di sfondo unite ad una melodia quasi da stadio, come in Dominoes per esempio. Quale è la cosa che te invece preferisci del disco?
Uhm bella domanda...
Grazie!
Sì, una cosa che mi piace molto è appunto come si unisca un approccio certamente aggressivo con una voce o una linea melodica quasi infantile: proprio il mix tra aggressività e delicatezza.
Siete stati catalogati, come tanti altri in questo periodo, in questa sorta di new-shoegaze movement: vi sentite parte di questa scena? E vi fa piacere tornando indietro negli anni essere messi a fianco My Bloody Valentine, Lush, Ride e quindi finire per esssere visti con gli stessi occhi con cui si guarda a School O Seven Bells, Pains Of Being Pure At Heart etc?
Noi non ci consideriamo shoegaze. La gente può confrontarci con chi vuole, non ci interessa moltissimo. Cioè ci piacciono moltissimo i muri sonori e indubbiamente è una soluzione che utilizziamo, ma lo shoegaze per me è anche una musica molto leggera, quasi indecifrabile ed in questo senso non credo che ci riguardi tantissimo. Se pensi ai My Bloody Valentine ed alla loro voce quasi nascosta non c'è alcun sing-along ed invece penso che sia un tratto dominante della nostra musica.
Quale è la vostra principale influenza musicale?
Musicalmente penso i Velvet Underground e Andy Warhol. Quel mondo mi affascina da sempre tantissimo.
Com'è il songwriting tra te e Robbie?
Facciamo tutto insieme. Ci mettiamo in studio o in una stanza e creiamo insieme.
E' un lavoro in genere veloce o ci mette un po' di tempo a trovare la soluzione migliore per ogni brano?
Creiamo abbastanza in fretta una versione un po' sporca del pezzo e poi ci mettiamo a rifinirla con l'aiuto anche del produttore o di chi è in studio con noi.
La vostra cover di Love Song dei Cure è stata molto apprezzata: come mai avete scelto questo pezzo? Siete dei fan dei Cure?
Non siamo dei grandi fan dei Cure. Cioè i Cure sono una delle quelle band che non possono non piacerti in assoluto, in Inghilterra sono uno di quei gruppi eterni. Robbie è venuto da me con la proposta di rivedere questo brano perchè in pratica non era mai stato rifatto se non nella stessa loro versione originale e quindi era una sfida che mi piaceva e ci siamo messi a rifarla. La canzone poi è un classico, come i Cure in generale, sono una grande pop band, una delle maggiori degli anni 80. In Americano c'erano i Talking Heads, in Inghilterra i Cure.
Un tema obbligato con te è parlare della Merock, la tua etichetta. Per prima cosa sono surioso di sapere come hai scoperto una delle mie band preferite dello scorso anno, i Titus Andronicus?
Loro sono arrivati a noi tramite un contatto comune, Mike Simonetti che lavora per una etichetta americana chiamata Italians Do It Better. Tramite contatti comuni per una altra band che volevamo pubblicare siamo arrivati al demo dei Titus Andronicus e li abbiamo pubblicati.
Come gestisci l'essere sia parte di una band con il gestire una etichetta? E' facile?
E' davvero facile. Per me la musica non è solo suonare musica, è respirarla, toccarla, farne parte completamente. Un disco non è solo suonare la chitarra, ma comprende tutto un altro mondo. Poi la Merock in realtà era nata soprattutto come un hobby inizialmente.
Quando ti capita di ascoltare della musica o un gruppo nuovo pensi che il tuo giudizio possa essere influenzato dall'avere una etichetta e quindi dalle eventuali potenzialità commerciali o riesci a restare distaccato?
La mia etichetta pubblica solo le cose che ascolto quindi risolvo il problema subito. Non mi preoccupo delle vendite, pubblico quello che mi piace ascoltare e quello che credo possa piacere quindi anche alla gente come me.
Allora perchè non avete pubblicato il disco dei Big Pink tramite la Merock? Non ti piace come musica?
Ah ah... no no perchè sarebbe stato davvero difficile. La Merock è una etichetta piccolissima, non avremmo potuto avere la stessa diffusione che con 4AD. Voglio che la gente creda nella nostra musica innanzitutto: è un po' come capita a me, quando pubblico un album di qualche gruppo è perchè amo moltissimo quella musica e lo stesso voglio che capiti ai Big Pink, voglio che la gente ci produca perchè ama e crede nella nostra musica.
Grazie al successo dei Big Pink pensi ci sia più attenzione anche alla Merock o no?
Penso proprio che succederà sì!
Avete anche prodotto per conto vostro il disco, come mai non avete cercato l'aiuto di nessun produttore?
Perchè sapevamo perfettamente dove volevamo andare e come volevamo suonasse.
Dato che di musica immagino che ne ascolterai tantissima voglio chiederti se hai qualche nome che vuoi consigliarci
La mia band preferita in assoluto deve ancora pubblicare il primo album e si chiama Salem. Sono penso la mia band preferita di ogni tempo, meglio dei My Bloody Valentine e dei Big Pink.
Wow, ahah
Ahah, sì. Sono eccezionali.




