Band Of Skulls
Sono arrivo tra pochissimi giorni a Milano per la loro prima apparizione i Band Of sSkulls, terzetto inglese che sta conquistanto copertine e classifiche grazie ad un sound accattivante e un appeal che li ha porati anche a fare parte della attesissima colonna sonora di "New Moon". Il debut album "Baby Darling Doll Face Honey" trascinato dal singolo I Know What I Am, che ha registrato un record di 400.000 download, è stato uno dei brani simboo del 2009 britannico e dunque abbiamo colto la possibilità di raggiungere via mail Emma Richardson, bassista e vocalist della band.
Com'è nato il gruppo?
Matt e Russell sono amici fin da quando erano giovani, i loro genitori li avevano fatti conoscere per farli stare insieme ed evitare che finissero nei guai e così hanno iniziato a suonare per divertimento. Io ho conosciuto Russello al college e sono andata alcune volte a sentirlo provare. Mi han dato in mano un basso e mi han detto che due settimane dopo avremmo suonato il nostro primo concerto, così mi sono unita a loro e imparato a suonare decisamente in fretta!
Il primo disco è stato decisamente ben accolto, sia da critica che dal pubblico? Ve lo aspettavate in qualche modo?
Non avevamo idea di cosa aspettarci dopo l'uscita del disco. Sapevamo di avere un buon disco e ne eravamo orgogliosi, ma a parte questo non puoi mai sapere come reagirà il pubblico o la stampa. Siamo stati scelti da iTunes per il loro singolo gratuito della settimana che ci ha dato modo di arrivare decisamente ad una audience vasta, dopo siamo andati in tour e abbiamo visto che la gente ai concerti davvero conosceva le canzoni.
Cosa ha ispitato i temi ed i testi del disco?
Tante cose. Esperienze personali, le persone intorno a noi, quelle che incontriamo, l'amore, la perdita, storie, avventure, luoghi che abbiamo visitato o che vorremmo vedere, il futuro ed il presente della condizione umana. Il disco è un mix di tutto questo.
Eravate prima conosciuti come Fleeing New York, da cosa derivava questo nome?
Avevamo scelto il nome dal libro Songs Of The Doomed di Hunter S. Thompson. E' un piccolo capitolo che parla di pessima cucina ma suonava bene ed in più abbiamo sempre desiderato andare a New York!
E come mai siete poi passati a Band of Skulls?
Abbiamo suonato e scritto parecchio negli ultimi due anni ed il nostro sound era decisamente diverso e cambiato, era come se facessimo parte di un nuovo progetto e quindi avevamo bisogno di un altro nome.
Com'è il songwriting nel gruppo?
Scriviamo tutti e tre e ci sfidiamo l'un altro a farlo. Generalmente scriviamo separatamente, poi esponiamo le idee e scegliamo le idee migliori. Nessuno di noi scrive mai una canzone dall'inizio alla fine, questo significa che tutti ci sentiamo partecipi della cosa e tutta la scrittura risulta migliore.
Avete impiegato quasi un anno e mezzo a fare questo disco: Com'è stato? Difficile, facile, più impegnativo del previsto?
E' stato un processo naturale. Chiaramente ci sono state difficoltà e momenti frustranti, che in qualche modo ti aspetti quando ti impegni così tanto per realizzare una cosa di cui tutti siano soddisfatti. E' il nostro primo disco, che significa che questa è stata l'occasione in cui abbiamo più tempo in assoluto da dedicare alla scrittura.
Come descriveresti un vostro concerto e come cercate di replicare on stage le canzoni del disco?
I nostri concerti sono molto più rumorosi. In realtà ti dirò che non credo che abbiamo mai ascoltato il nostro disco da quando l'abbiamo finito, cerchiamo di mantenere interessante anche per noi ogni concerto improvvisando e suonando le canzoni in maniera leggermente diversa ogni volta e aggiungendo delle parti.
Quali sono i progetti dei prossimi mesi dei Band Of Skulls?
Speriamo di continuare ancora un po' con il tour, che prevede quindi anche alcuni festival oltre che andare in paesi dove non siamo ancora stati ed entro fine anno iniziare a pensare anche al nuovo album.
La vostra canzone Friends è nella colonna sonora di "New Moon". Avete mai pensato alla possibilità di scrivere una intera colonna sonora ed avevate mai considerato la vostra musica anche come capace di raccontare immagini?
Forse un giorno ci piacerebbe come sfida e mi piacerebbe farlo per Jim Jarmush, che sarebbe una cosa penso incredibile. Alcune nostre canzoni sono finite nella colonna sonora di flm o serie tv, quindi forse sì, riusciamo a scrivere canzoni adatte a quel mondo.
Grazie mille ragazzi ed a presto!
INFO:
http://www.bandofskulls.com/
http://www.myspace.com/bandofskulls
Si ringrazia Laura - Comcerto per la realizzazione dell'intervista
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