Devotion
Mi trovo a intervistare Buzz dei Devotion, il quartetto alternative metal da Vicenza che un anno fa ha esordito con Bagana Records nel mercato italiano.
Ciao! Dateci una breve presentazione della band, quanti anni sono passati prima dell’esordio discografico con Bagana Records?
Pur esistendo da fine 2005, abbiamo iniziato a formazione completa nel marzo 2006 con la mia entrata (Buzz) nella band per arrivare ad uscire nell’aprile 2009 con l’uscita di “Sweet Party”, grazie appunto all’aiuto di Bagana che ha creduto in noi e ci ha permesso di portare a termine il nostro primo progetto discografico dopo molti sforzi e sacrifici.
A quasi un anno di distanza dall’uscita di “Sweet Party” come sono i vostri pareri sull’album? Vi sentite soddisfatti di come è stato recepito?
La soddisfazione è chiaramente grande, in primis, per il fatto di esser riusciti di questi tempi a far uscire un album e poi di esser stati abbastanza compresi come band , pur non rappresentando, dal nostro punto di vista, un genere troppo seguito dalla massa, ma piuttosto da aficionados di un certo sound di chiara derivazione nineties.
Il mixaggio è stato affidato a Shaun Lopez, produttore d’oltreoceano che ha lavorato anche con i Deftones, com’è nata questa collaborazione?
In tutta sincerità si è trattato di un azzardo che abbiamo tentato in rete. Il tutto è nato da un interminabile scambio di messaggi con Shaun, il quale ha fortunatamente creduto nel progetto e da lì tutto è partito con grande stimolo anche da parte durante nostra le lavorazioni del disco per le quali ci siamo costantemente tenuti in contatto con Lopez.
Nell’ascoltare i vostri brani si sente molto l’influenza alternative metal di band come Deftones o Will Haven, mi piacerebbe sapere da voi quali sono i punti focali che vi differenziano dalle suddette band e portano una persona ad ascoltare i Devotion…
Bella domanda!!! Fondamentalmente siamo convinti di aver tutto sommato trovato un nostro sound e stile compositivo che possano ormai essere abbastanza rappresentativi del “marchio” DEVOTION.
Come ho scritto anche nella recensione il disco è di durata tutto sommato breve: 10 canzoni in meno di 30 minuti di album; lo stesso brano Peignoir Vert (mio preferito) dura meno di 2 minuti. Puntate appositamente a stringere i tempi per evitare il dilungarsi dei brani oppure è una situazione semplicemente casuale?
Ti dirò in tutta sincerità che si tratta di una realtà un po’ a metà strada fra le due cose. Sicuramente era nostra intenzione non annoiare l’ascoltatore dilungandosi troppo con pezzi troppi lunghi, che secondo noi alla lunga penalizzano l’ascolto stesso della propria musica. In altri generi ci può anche stare, ma per quanto suoniamo noi direi proprio di no.
La scena musicale alla quale appartenete ha perso molte band importanti nel nostro paese con l’andare del tempo e con il calare dell’attenzione rivolta al cosiddetto Nu Metal; voi che la vivete dall’interno come vedete la situazione? In Italia c’è qualche band interessante che volete segnalarci?
Di band
interessanti anche al di fuori del nostro genere ne abbiamo conosciute e ne stiamo conoscendo ancora tante per fortuna…al momento ti direi un sacco di nomi, ma rischierei di andare per le lunghe o dimenticarmi qualcuno di veramente figo e degno di nota, davvero. Potrei suggerirti di tener d’occhio le nostre date, i gruppi con cui suoniamo sono molto spesso delle gradite sorprese, anche per noi!!!
L’importanza che ha adesso il concetto di indie deriva molto dal numero assurdo di gruppi attivi e dalla possibilità di ascoltare chiunque a costo zero; questo dà a molti una chance che non avrebbero mai avuto ma d’altro canto taglia le gambe ai gruppi buoni in mezzo al mucchio: è una situazione che apprezzate o no?
Come in gran parte delle situazioni, vi sono 2 facce della stessa medaglia: se da un lato l’eccesso di band rischia anche di abbassare il livello della qualità della musica, dall’altro si creano una serie di occasioni in più di conoscere nuove realtà e nuovi scambi di idee, date e perché nuovi amici come già ci è successo con i Dogs for breakfast (ex Slaiver) o con gli Amia Venera Landscape abbastanza di recente, ma solo per citarne alcune…
Progetti futuri della band?
Sicuramente continuare con nuove date per promuovere “SWEET PARTY” e poi in agosto di quest’anno dovremmo tornare in studio per le registrazioni del secondo disco, non vediamo l’ora!!!
Usate questo spazio per dire ciò che volete a chi leggerà questa intervista…
Innanzitutto ringraziamo te kekko e troublezine per l’intervista, ma soprattutto chi la sta leggendo in questo momento e vi rinnoviamo l’invito a seguirci e tener sempre d’occhio le varie news e concerti.
A presto
Buzz./DVTN.
INFO:
http://www.devotionsound.it
http://www.myspace.com/devotionsound
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