Silversun Pickups
A cura di George, Sabato, 27 marzo 2010
Nati a Los Angeles nel 2005, i Silversun Pickups si stanno facendo sempre più rapidamente conoscere grazie alle loro sonorità che passano dal rock melodico all'alternative, celebrate con "Swoon", il loro secondo lavoro uscito lo scorso anno che li ha portati in cime alle classifiche.
Smashing Pupkins, ma anche Modest Mouse e Sonic Youth nelle influenze della band, che è passata in Italia come supporter dei Placebo nelle due date di Milano e Bologna e che abbiamo raggiunto proprio in quelle occasioni per una bella intervista con Brian Aubert a tirare le fila.
Com'è stato lavorare a "Swoon" rispetto al debutto?
E' stato una cosa completamente diversa. E' stata la prima volta che in pratica ci siamo messi a lavorare su un disco dall'inizio alla fine ed è stato davvero bello. Certamente diverso appunto rispetto a "Carnvas" che era un po' una raccolta su quanto avevamo scritto negli anni precedente ed a cui poi abbiamo cercato di dare una sorta di uniformità, di dargli una idea d'insieme. Qui invece siamo partiti da zero, cosa che è indubbiamente anche più difficile da fare. Abbiamo cercato di dare ad ogni brano un tono diverso, come se fosse appunto parte di un quadro di insieme dove non ci fosse un brano con dentro tutto e poi altri diversi, abbiamo cercato di fare in modo che il disco fosse un lavoro d'insieme.
Com'è il songwriting nel vostro gruppo?
Generalmente ciascuno porta le sue e poi ci lavoriamo insieme. Per esempio c'è Nikki che viene con un giro di basso e ci mettiamo a pensare su come potrebbe nascerci intorno un brano. Non c'è un modo in realtà univoco comunque, a volte abbiamo una idea ma che ci mette molto tempo ad essere sviluppata per diventare una canzone, mentre in altri casi quasi per magia in pochissimo tempo è già scritta.
Cosa ha ispirato i temi di "Swoon"?
Credo sia un po' dark, ma penso che ci sia anche un po' di ottimismo in fondo
E' già qualcosa di diverso pensare ottimisticamente. Oramai quasi tutti gli album parlano di tempi oscuri, nessuna speranza etc...
Beh credo che in realtà siamo davvero in tempi oscuri. Le cose nel mondo stanno veramente andando male, ma penso che si sia una sorta di conflitto interiore nel disco con una parte più positiva che a volte tende ad emergere.
E' difficile convivere con il confronto che viene fatto tra voi e gli Smashing Pumpkins? Partendo dal fatto che non molte band sono state affiancate agli Smashing Pumpkins quindi credo che sia anche un privilegio
Oh sì sì. Cioè sono una band grandissima
Sono però una band che vi ha influenzati?
Credo che ci influenzi più che altro ora dato che tutti ci paragonano a loro più che in passato. Han scritto dei dischi meravigliosi: "Siamese Dreams" è un disco meraviglioso, uno dei più belli che ho mai sentito. La cosa strana è che io non credo di aver mai citato gli smashing Pumpkins tra i riferimenti ma i fan, i nostri fan, han pensato che li ricordassimo ed alla fine ti firò: ok, cavolo è un onore!
Siamo ovviamente orgogliosi della nostra indipendenza, però secondo me la gente ti apprezza non perchè assomigli a qualcuno, ma perchè apprezza la tua musica. Quindi se poi questa ricorda anche quella di una band come gli Smashing Pumpkins, per carità va benissimo.
Ci avete messo un po' di tempo per realizzare "Swoon", come mai?
Non avevamo nessuna fretta. Abbiamo fatto davvero un tour lunghissimo per "Carnavas" che è finito a Dicembre 2007. Quindi abbiamo preso un mese di pausa e ci samo rimessi al lavoro per scrivere il disco senza avere alcuna fretta o scadenza. Credo che a volte alcuni gruppi abbiamo l'esigenza di pubblicare subito, di corsa quasi il secondo album. Noi non ne avevamo davvero nessuna intenzione.
Non eravate spaventati che aver fatto passare un po' di tempo dal debutto facesse un po' sparire l'attenzione nei vostri confronti?
No. Non credo tu ti debba mai preoccupare di come andrà il disco quando uscirà. Devi pensare solo a fare il disco al meglio, poi le cose vanno di conseguenza.
Non credo poi che noi abbiamo mai avuto quella sovraesposizione che invece altri hanno avuto. Non siamo mai esplosi sulle copertine, penso che siamo ancora un po' sottovalutati o comunque che stiamo crescendo pian piano.
Credo che in fondo sia anche la cosa migliore visto come vanno a finire le band che hanno un successo pazzesco al debutto con copertine e quant'altro
Non ci abbiamo mai pensato al successo o cosa potesse arrivare. Ci siamo impegnati e ci stiamo comunque divertendo a fare quello che facciamo. Un disco è finito quando è finito, non è finito quando ti dicono che devi pubblicarlo, quindi non abbiamo e non credo avremo mai fretta di pubblicarne uno.
Il pericolo di esplodere sulle copertine improvvisamente è che poi non riesci a controllare tuta la pressione e le attenzioni intorno a te
E' in dubbiamente anche bello sapere che c'è gente che scoprendovi con questo disco andrà a riscoprire il primo e così via, creando una sorta di continua crescita no?
Assolutamente sì. Mi paice molto pensare che quando faremo il quarto o il quinto disco ci sia gente che ancora non ci ha mai sentito nominare e si possa chiedere chi siamo, da dove veniamo etc... Il nostro obiettivo è fare musica, vogliamo che sia fatta bene e che possa raggiungere pian piano più persone possibili.
Torniamo al disco, vi siamo occupati anche della copertina e della grafica?
Abbiamo chiesto l'aiuto di un artista, Darren Waterston. Siamo diventati abbastanza amici e si è occupato lui della cosa.
E cosa vuole rappresentare la copertina di "Swoon"?
Molta gente dà risposte diverse...ognuno ci vede delle cose diverse
E' un po' una domanda psicologica "cosa vedi in questa immagine...?"
Ah ah... esatto. Per me rappresenta una specie di mix di quello che c'è dentro il disco. C'è della violenza ma anche del romanticismo è un po' una immagine d'insieme.
Sia noi che Darren siamo artisti comunque emergenti e abbiamo un po' lavorato in parallelo. Anche lui rispetto agli inizi è un po' cambiato come la nostra musica poi, quindi credo che sia un legame che possa davvero andare avanti e proseguire a lungo.
Quando vi ritroveremo in Italia, magari da headliner?
Oh presto spero! Una cosa che davvero ci piacerebbe fare è fare un po' di concerti in giro per diverse città, ovviamente anche in Italia, in locali magari più piccoli dove puoi davvero sentire il legame con il pubblico presente anche perchè poi quelli sono i concerti dove davvero senti di aver suonato in un posto. Il pubblico italiano finora è stato favoloso con noi, però se mi chiedono "allora com'è stata Milano?" alla fine cosa potrei rispondere' "sì, bellissima, c'era un palazzetto in periferia!"
Ah ah
No davvero, purtroppo è chiaro che non si può prendere ed andare a suonare dove si vuole, capisco i problemi. D'altra parte mi piacerebbe davvero poterlo fare.
INFO:
http://www.silversunpickups.com/
http://www.myspace.com/silversunpickups




