Gambe di Burro
A cura di ManuelSensible, Venerdi, 17 giugno 2011
Per i co-headliner del Troublefestival, le Gambe di Burro, un'intervistona a più voci, con quattro membri della band: Christian, Giacomo, Michele e Raffaele. A causa dei tempi stretti (mea culpa), Robi non ha potuto partecipare: vorrà dire che sarà intervistato dopo il festival, eheh. Ringrazio tutti per la disponibilità, enjoy!
Direi di iniziare dalle presentazioni, per chi negli anni '90 frequentava le elementari: chi erano, e chi sono, le Gambe di Burro?
(Giacomo): Partiamo da qualche cenno biografico: le Gambe di Burro sono una band Punk Rock che si è formata a Monza nel 1996.
Insieme abbiamo prodotto un demo ("Babbazbabbazbabbaz" - 1997), un 7" ("Superbabbaz" - 1998) e un CD ("Senza via di scampo" - 2000).
Continuiamo con alcuni dettagli anagrafici:
Le Gambe di Burro erano e sono: Robi, Raffaele, Giacomo, Michele e Christian.
Abbiamo tutti 22 anni; il che è stupefacente, considerando che abbiamo iniziato a suonare nel 1996.
(Raffaele): Io sono Raffaele vivo a Monza e suono la batteria, sono andato alle medie con Robi che suonava negli Equalizer, poi mi ha obbligato a suonare la batteria ed ho detto "va bene ci sto", aveva scritto un po' di pezzi in italiano alla Ramones dal titolo In Fondo Alla Turca (la sua ragazza di Ankara), Endocranite e Hei Michi, poi siamo andati in sala prove io ho suonato delle cose a caso su una batteria suscitando lo stupore degli astanti, poi abbiamo conosciuto Giacomo e l'abbiamo obbligato a suonare il basso, poi è arrivato Mikele, una star all'epoca, e abbiamo costretto pure lui dietro la chitarra, abbiamo cacciato Giacomo e l'abbiamo obbligato a non suonare più, abbiamo suonato per un po' in tre e nel 2000 è arrivato Christian che suonava negli Abbiokko, l'abbiamo costretto a venire con noi ... e basta questa è la storia delle GdB all'insegna della circonvenzione di incapaci.
Ora siamo 5 trentunenni e non abbiamo (quasi) mai smesso di suonare.
(Christian): Io ci sono arrivato tardi, ricordo solo che Robi mi aveva prestato un CD degli Impossibili e che mi era caduto accidentalmente nella fontana di Monza. Da lì, per vendetta mi hanno chiesto di suonare con loro gratis finché non avessi ripagato il tutto con i soldi dei concerti. 10 anni dopo sono ancora qui a suonare.
Sono passati circa dieci anni dal vostro scioglimento; in questo tempo i vostri fan, invece di diminuire di numero, sono aumentati. Come ve lo spiegate?
(R): Non saprei davvero, penso sia tutto grazie ad internet, al passaparola, ecc.. boh... 10 anni sono tantissimi (sconsolato).
(Michele): I pezzi sono una bomba, è da 15 anni che lo ripeto agli altri, io avevo previsto tutto ahahahah.
(C): Probabilmente oggi esiste internet e immagino che molti di noi, io compreso, abbiamo dei bei ricordi giovanili che ben si accoppiano ad una colonna sonora delle GdB. Poi oggettivamente siamo belli e bravi.
So che attualmente siete quasi tutti impegnati in vari progetti musicali: parlate un po' di questi gruppi a Troublezine.
(G): In effetti puoi togliere il "quasi"! Tutti e 5 stiamo continuando a suonare in almeno una band. Io suono nei Sensibles (http://www.myspace.com/thesensibles).
(R): Io suono nei Photogenics (http://www.myspace.com/wearephotogenics) e con Robi e Taska nei Mega e continuamo a fare punk rock
(M): Appena finita l'avventura Gambe di Burro è iniziata quella coi Long Dong Silver (http://www.myspace.com/longdongsilvermadness), con alla voce il cantante degli Shits (di cui i Photogenics di Raffaele rappresentano i restanti 3/4, sembra Dinasty...)
Da circa un anno sono entrato negli Svetlanas (http://www.myspace.com/svetlanas77), con altre due vecchie volpi del punk italiano, Diste dei Sottopressione e Ale degli Impossibili prima maniera, e alla voce Angela, una frontman con due palle così (per dirla in francese).
Credo molto in questa band, ad agosto registreremo il nuovo disco al Sonic Iguana di Lafayette con la produzione di Mass Giorgini... devo ammettere che sono un po' emozionato, una marea di dischi che ho letteralmente tritato sono usciti da lì, Screeching Weasel e Queers su tutti.
(C): Abbiamo un bel progetto dance anni 80 che è sempre stata la nostra passione segreta e che condivido con Raffaele. Nel tempo libero abbiamo tirato su un gruppone: i Mega, ma è un gruppo che può suonare solo in spazi aperti e davanti ad un pubblico esclusivamente femminile.
Anche gli altri non stanno fermi: quando inizi non smetti più.
Giro anche a voi la domanda che ho fatto ai Tough: in questi anni come vi pare si sia evoulto il punk rock? Cos'è cambiato a livello di dischi, ma anche a livello di concerti e di pubblico?
Vi pare un'evoluzione in positivo o in negativo?
(G): La domanda è lunga e la risposta rischia di esserlo ancora di più. Vedo di riassumere il mio pensiero: il punk rock negli anni si è evoluto in funzione di due fattori: le band e il pubblico.
Le band sono diventate più colte musicalmente (la conoscenza, pur superficiale, di un ragazzino che suona adesso è infinitamente superiore rispetto a quella di un suo coetaneo di 10 anni fa) e tecnicamente più preparate. Il pubblico è diventato più esigente (più colti e preparati anche loro) e contemporaneamente più "malizioso". Ne risulta che i dischi hanno registrazioni fighissime (pure troppo, alle volte, se confrontate con le esibizioni live), i concerti sono un po' meno spontanei e il pubblico meno partecipe.
Non credo di riuscire a dire se l'evoluzione sia positiva o negativa, anche perché nel 1996 avevo 17 anni e oggi ne ho 31. Le differenza ci sono, non mi sbaglio, ma non è detto che io le riesca a interpretare correttamente.
Inoltre non voglio fare la figura del vecchio stronzo che ripete a se stesso: "ai mie tempi…"!
(R): Penso che ciò che spinga a suonare punk rock adesso sia lo stesso di prima, ora è certamente più semplice, il concetto di diy è diventato talmente fattibile da perdere anche un po' il suo significato, mi sembra ci siano più gruppi di 30enni di prima e un buon numero di 20enni che fanno punk rock e affini, per il resto sono d'accordo con Giacomo, sono aumentati i gruppi in cui passione e voglia di fare coincidono con una forte base di ascolti.
(M): Caspita questa è difficile e meriterebbe una risposta lunga... a mio parere evoluzione in negativo... meno concerti, meno posti in cui suonare, meno partecipazione di nuovo pubblico... ai concerti punk si vedono più o meno sempre le stesse facce!
Dischi che suonano meravigliosamente bene, e grandi delusioni quando li vedi riproposti dal vivo. Fortunatamente ci sono le eccezioni ma non sono poi molte a mio parere.
I vostri gruppi preferiti ieri e oggi: fateci qualche nome.
(G): I miei gruppi preferiti sono, in assoluto: Ramones, Beatles e Beach Boys.
Da ascoltatore attivo di musica recente, però, devo sottolineare che ci sono anche grandi gruppi attualmente in circolazione.
Per essere un po' nazionalista e per fare gli interessi del TroubleFestival posso sbilanciarmi su 3 nomi: Labradors (grande power-pop "moderno" sullo stile dei Thermals), Miss Chain & the Broken Heels (Garage Pop contaminato da Folk, Punk e sudore) e Leeches (semplicemente il miglior gruppo italiano in assoluto)
Tutti e tre i gruppi citati (se non fosse chiaro) suoneranno sabato a Monza!
(R): Ramones, ieri, oggi e domani.
(M): I miei ascolti sono sempre stati molto vari, ma rimanendo in ambito punk direi Ramones, i numeri uno sempre e comunque, gli immensi Clash e i Dead Boys.
Oggi non saprei, difficilmente compro dischi usciti meno di 20 anni fa.
(C): Ieri Ramones e Clash, oggi Clash e Ramones a parimerito.
Dopo la trionfale reunion di 4 anni fa, e quella lievemente più problematica di capodanno, quali aspettative avete per questo Troublefestival, in cui si può dire che giocherete in casa?
(R): Verrà sicuramente una bella serata. Poi vabbè sono contento perché mi vedrò un sacco di gruppi che mi piacciono (Leeches, Miss Chain e Tough su tutti, tra le migliori cose in Italia).
Ah! Il sindaco ci darà le chiavi della città... poi aspettiamo che esca e lo chiudiamo fuori (Travaglio mi fa una pippa).
(C): Speriamo che sia come capodanno! Ma soprattutto deve essere divertente suonare nel diluvio universale.
Scherzi a parte, è un gran bell'evento, grande lavoro degli organizzatori ogni anno con grandi gruppi e tutto a 2 passi da casa. Cosa volete di più dalla vita?
Avete suonato di spalla a gente come Marky Ramone e gli Huntingtons, ma stavolta vi toccherà aprire agli Ash. Siete emozionati?
(G): Sì, ma mai quanto lo sono gli Ash.
(R): Certo, 1977 lo consumai (passato remoto)!
(M): Sono molto contento, gli ASH sono una grande band!
Qualche anticipazione sulla scaletta? "Odio Le Ragazze Tuz Tuz" non la suonerete?
(M): Purtroppo no, dovevamo farla prima l'intervista così me la riascoltavo!
(R): No, perché il testo è di difficile attualizzazione... "se potessi avere mille lire al mese".
(C): Top secret, siamo già al limite temporale così, se uno starnutisce sballiamo la scaletta.
(G): No, Manuel. Sarà per la prossima volta…
(Foto prese dalla pagina facebook della band, ringrazio Raffaele)




