Peawees


A cura di JIMMY, Domenica, 23 ottobre 2011


Ecco le due chiacchere scambiate con Hervè, cantante dei Peawees, dopo la presentazione del loro nuovo album "Leave It Behind".

Jimmy: Ciao Hervè, cosa ne pensi del vostro nuovo album?
Hervè: Penso sia il migliore che abbiamo fatto... lo so, questa cosa la dicono tutte le band quando esce un disco nuovo. Ma lo penso davvero!

Ho sentito pareri molto diversi tra loro, ma tutti concordano che avete abbandonato la via che più vi legava al punk sei d'accordo?
No. Per come la vedo io il significato di punk va ben oltre. Il punk non dovrebbe rompere gli schemi? Il fatto di aver attinto dal rhythm n blues , dal soul e dal rock n roll delle origini non credo faccia dei Peawees una band meno punk. Anzi.

Cosa ne pensi dei "critici musicali" e della stampa "alternativa?
Ho l’impressione che anche in quell’ambito seguano tutti il gregge.. qualcuno decide che quell’etichetta o quella scena è figa e quindi tutto quello che ne viene fuori è buono indistintamente… ma è sempre stato cosi. Personalmente sono anni che non compro piu riviste specializzate italiane, il 99% dei contenuti non mi interessano.. quindi posso dirti la mia impressione basandomi sulle recensioni del nostro disco nuovo che ho letto in giro. Sebbene siano tutte positive credo che nessuno, tranne poche eccezioni, parli realmente del disco. Alcune volte mi chiedo se lo abbiano ascoltato, altre, leggo cose talmente assurde che mi chiedo se chi l’ha scritta era in acido.. !

Dopo tanti anni, album e concerti come ti sei sentito sul palco a presentare il nuovo lavoro?
Bene, non vedevo l’ora di suonare i pezzi nuovi dal vivo..

Del nuovo batterista che ci dici?
Dico che dovrebbe tagliarsi la barba.

Come avviene la composizione del disco tra di voi?
Per “Leave it behind” è stato abbastanza faticoso. Due di noi stanno a La Spezia, uno a Piacenza e l’altro a Milano. Provavamo tutte le settimane. Di solito io portavo un pezzo nuovo, lo suonavamo un po assieme, una volta messa su la struttura lo si registrava ed ogniuno ci lavorava un po per conto suo…

Ci dici due parole sull'etichetta che ha prodotto il disco?
E’ un’etichetta indipendente che fin’ora ha prodotto per gran parte dischi americani, si chiama Wild Honey Records ed è gestita da Franz Barcella e la sua fidanzata Lisa. Franz é un nostro carissimo amico da molti anni, ci ricordiamo di lui giovanissimo ai nostri concerti, ci conosce, sa chi siamo e da dove veniamo. Queste sono cose importanti. In passato abbiamo fatto dischi con etichette attitudinalmente lontane anni luce da noi e questo è stato parecchio frustrante.

Ha ancora senso affidarsi ad un'etichetta oppure è solo un delegare un lavoro?
Avevamo pensato di autoprodurci come abbiamo già fatto in passato. Se Franz non ci avesse fatto la proposta probabilmente sarebbe andata cosi. Da un lato, per come vanno le cose ora rispetto ad anni fa, la cosa piu intelligente è stamparsi le copie da soli e venderle dal vivo e on line. Poi ci sono ovviamente anche gli sbattimenti per quanto riguarda la distribuzione, soprattutto all’estero, la promozione..etc.. ci vuole tempo per seguire tutte queste cose... Onestamente preferiamo concentrarci sul suonare. Oltre alla band abbiamo gia tutti i nostri impegni.

Ora inizierete una serie di date, dove in Italia vi sentite più a casa?
In tutti questi anni ci siamo fatti una bella rete di amici un po da tutte le parti.. sono veramente tanti i posti dove ci sentiamo a casa dal nord al sud..

lo stato estero dove vi piace più suonare?
Non saprei, al momento ti dico Germania..

Vi vedremo al troublefestival di quest'anno?
Speriamo! Ci inviti?


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