Jaill
A cura di George, Martedi, 15 maggio 2012
Sono stati una delle sorprese del 2010 con il loro debut album sotto Sub Pop "That’s How We Burn". Ora i Jaill sono pronti a tornare con "Traps", nuovo lavoro a cavallo tra il power-pop, il surf e le sonorità psichedeliche e proprio dal nuovo disco partiamo in questa intervista con Vincent Kircher, voce del trio americano.
Tra circa un mese uscirà "Traps". Cosa ci puoi dire di quest'album?
Amiamo "Traps". Ci abbiamo messo un pochino di più del solito, ma l'abbiamo registrato nel mio seminterrato a casa che ci ha permesso di passare parecchio tempo in tranquillità e divertendoci. L'abbiamo scritto e registrato soprattutto lo scorso anno soprattutto sforzandoci ci migliorare, o per meglio dire di renderlo più interessante melodicamente. Siamo davvero felici di com'è uscito alla fine ed ora la scommessa è portarlo in giro ed iniziare a suonarlo.
Quali sono le "trappole" del titolo?
Tutti mettono delle trappole, è nella natura umana. Chi mette delle trappole è intelligente e chi ci casca è stupido. Chi mette delle trappole è malvagio e chi ci casca diventa simpatico. Succede a tutti i livelli ed in tutte le cose. Pensa agli autovelox che sono delle trappole, i contratti telefonici, i matrimoni, le carte di credito, le guardie del corpo, l'amore dell'amore o l'amore della droga. Non vogliamo che la vita sia una sfida tra chi mette trappole e chi ci casca, perché alla fine tutti mettiamo delle trappole ed non si sa mai se sia una cosa buona o cattiva... no va beh, "Traps" poi è anche uno slang per dire un posto conosciuto per essere dove la gente spaccia droga.
“That's How We Burn” è stato un successo, quali pensi che sia stata la sua maggiore qualità? E quali sono le differenze principali con "Traps"?
Erano delle canzoni diverse ed hanno avuto successo per il loro approccio diretto. La batteria che picchiava diretta e le linee di basso che continuavano a muoversi. Il segreto del successo del disco credo che fosse il non aver pensato troppo a lungo su nessuna canzone o parte del disco in particolare.
In "Traps" abbiamo avuto un approccio molto diverso. Le canzoni sono forse meno dirette e questo è stato anche l'approccio con cui le abbiamo registrate. Nel complesso forse questo è un disco più da spulciare per un ascoltatore, abbiamo voluto pensarci molto più tempo. Abbiamo collegato i nostri cervelli e messi nel mio seminterrato per dei mesi. Credo che se ti metterai all'ascolto del disco abbastanza, ci metterai davvero le mani.
Quale è la qualità maggiore di "Traps"?
Secondo me, "Traps" suona davvero come un disco completo ed onesto. Non sono sicuro che poi tantissimi ascoltatori si occuperanno davvero di ascoltare l'album per intero, ma questo è un disco che il giusto sentimento, è un bel viaggio insomma.
C'è una canzone che ha un titolo curioso (almeno per me), Horrible Things (Make Pretty Songs), ci puoi dire qualcosa di più di questo brano? E quale pezzo considereresti come una cartolina del disco?
Sì, è semplice. Le cose orribili portano a scrivere belle canzoni perché quando sei coinvolto emotivamente, le canzoni davvero escono dal cuore. Queste canzoni tendono ad essere belle, anche perché generalmente escono spontanee.
Come cartolina del disco prenderei Stone Froze Mascot, l'outro è davvero una cazzo di figata (letteralmente, ndr).
I vostri primi lavori erano abbastanza legati al punk, c'è ancora qualcosa di quel genere in questo disco?

Certo. Questo è un passo in avanti per noi, ma ogni progressione parte da un cuore che per noi resta ancorato al punk. Non ci siamo mai posti l'obiettivo di fare un disco "meno punk" o qualcosa di diverso dal voler fare un "buon disco". Non so come potrebbe suonar eil nostro prossimo disco, ma ad ogni modo credo che il nostro obiettivo restareà sempre quello.
Ascoltando l'album mi è rimasta molto in mente When You Reload, che in qualche modo ricorda gli episodi più lenti dei Ramones. Sono loro uno dei vostri riferimenti?
I Ramones sono fighi. Penso che quella canzone sia po più una specie di Burt Bacharach-esque, ma decisamente mi piace di più il tuo confronto.
E quindi per finire: quando vi vedremo in Italia?
Stiamo lavorando sul tour proprio adesso. Non sono sicuro che passeremo, ma spero di sbagliarmi ed in quel caso credo che sarebbe per il prossimo autunno.
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