Exlovers


A cura di George, Giovedi, 19 luglio 2012


Nuova intervista a cura di Riccardo Cavrioli

Sono particolarmente felice di postare questa mia intervista con Pete degli Exlovers. In primis perché è stata veramente sudata, nel senso che a un certo punto avevo proprio perso le speranze di leggere le sue risposte, ma poi c'è l'aspetto musicale, che segna un mio totale innamoramento per questo disco.

Pregevolissimo guitar pop, che si sposta da gemme quasi indie folk a momenti più power pop che sconfinano nello shoegaze.

Abbiamo sicuramente atteso tanto questo lavoro, ma alla fine siamo stati premiati.

Non poteva quindi mancare la mia classica chiacchierata...

Ciao ragazzi, finalmente è arrivato il primo disco! Ci avete fatto aspettare un bel pò, ma nel frattempo non avete fatto mancare singoli e 7”. Immagino vi siate presi tutto il vostro tempo e abbiate preparato il disco alla perfezione! Incredibile pensare che, ad esempio, “Just a Silhouette” è del 2008!!

C'è voluto sicuramente più tempo di quanto sarebbe stato dovuto, e alla fine è un sollievo averlo fatto. Sto già lavorando al prossimo disco e ci sono già le prime canzoni spoglie, si spera sarà finito presto e non ci vorrà tutto questo tempo come per Moth

Per chi come me vi ha seguito fin dagli esordi mi pare che il vostro suono con il passare del tempo abbia acquistato in chitarre soniche e shoegaze, sbaglio?

Si, sembra proprio essere così. E' qualcosa che abbiamo sperimentato noi stessi, lavorandoci sempre più e non sono sicuro dove finirà questo processo. Penso che la ragione per cui non abbiamo fatto prima questo passaggio era semplicemente perchè non potevamo permetterci di comperare le cose che ci servivano, come le pedaliere per la chitarra, ecc. Ora non siamo più così limitati in quello che possiamo fare. E' bello sentire che si sta andando avanti.

Come giudicate questo primo disco? Un punto d’arrivo dopo tanti ep e singoli, oppure un punto di partenza da cui sviluppare i futuri brani?

Beh, è andato ad occupare un periodo molto lungo per noi, ne sono contento, ma vorrei che il prossimo album fosse un po' più coeso.

Partirei dai gruppi che spesso sono accostati a voi nelle recensioni: gruppi storici come Pavement, My Bloody Valentine, Ride o solisti come Elliot Smith. Non male come riferimenti!! Cosa ne pensate?

Nel complesso è una cosa lusinghiera. Credo sia un bene se si può essere paragonati a un buon numero di gruppi diversi piuttosto che a uno o due.

Mi fanno sorridere alcune recensioni del singolo “This love will lead you on”, che lo definiscono perfetto per l’estate con il suo piglio pop. Magari della malinconia di “Unlovable” diranno che è perfetta per l’autunno!

Beh, non saprei. Non credo sarà una canzone pubblicata come singolo, io spero solo che alla gente piaccia. Non leggo più recensioni, penso che non sia costruttivo per me, neanche quando sono positive.

Sapete usare perfettamente l’uso della doppia voce, maschile e femminile: l’una valorizza ed esalta l’altra senza mai essere coprente o invasiva!

Ti ringrazio molto.

Aprire il disco con “Starlight, Starlight” è sicuramente una bella dichiarazione d’intenti: riverberi shoegaze, velocità sostenuta, voci eteree, chitarre che delineano una melodia che non si stacca più dalla testa. Se una canzone d’apertura deve indicare “la via”, beh, non c’era singolo migliore di questo!

Sono contento di aver trovato il giusto suono per questa canzone che è una delle più difficili da suonare dal vivo, perchè spesso si corre il rischio di fare solo un muro di suono.

Adoro la vostra capacità di saper rallentare i toni in modo attento e curato, ho già citato la splendida “Unlovable” (la mia canzone preferita del disco) con questi suoni così pieni e struggenti, ma anche la chitarra acustica di “I wish we’d never met” che ci porta in territori quasi folk eterei che magari si riavvicinano di più ai primi pezzi del gruppo. Due facce (ritmi sostenuti e toni più pacati) di una stessa medaglia che è il suono degli Exlovers!

“I wish we’d never met” è una canzone "dura", è come se fosse una canzone infelice. Di solito non è il mio stile essere così desolante. O forse lo è e non lo so! E' una cosa divertente.

E’ già in previsione un tour per supportare il nuovo disco?

A essere sincero no. Abbiamo fatto tanti tour, è bello e da soddisfazione, ma la cosa che conta adesso è di tirar fuori queste nuove canzoni e iniziare a lavorare sul nuovo disco.

In tutti questi anni avete suonato con molti artisti, c’è qualcuno con cui avete maggiormente legato e qual’è stato un vostro concerto che vi è piaciuto particolarmente?

Siamo appena tornati dal Giappone dove abbiamo suonato con un pò di band con molto piacere. Ci siamo trovati bene con i Mystery Jets e i She Talks Silence, che sono grandiosi. E' bello incontrare altri gruppi e conoscere persone diverse. Si scopere che la maggior parte delle persone sono decisamente interessanti se si dà loro una possibilità. Alla fine non è mai semplice doversi salutare.

Ci tenevo a farvi i complimenti per la vostra cover di “Wicked Game”, adoro la gentilezza con cui è stata rifatta. la suonate ancora dal vivo?

Qualche volta la suono nei miei spettacoli da solo, ma con il gruppo al completo non ci piace più suonarla. Chissà, magari qualche volta, in futuro.

Grazie ancora per la vostra gentilezza. Chiudo con una mia domanda classica. Quale canzone dal vostro disco scegliereste come colonna sonora di chiusura e perchè?

Grazie a te. Metti pure Emily (http://www.youtube.com/watch?v=_R8SqsZTebk). 


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