Charlie Big Time


A cura di George, Lunedi, 23 luglio 2012


Una nuova intervista a cura di Riccardo Cavrioli

Il nuovo, incantevole EP dei Charlie Big Time 'Dishevelled Revellers' uscito per la Matinée Recordings, merita attenzione e applausi convinti. Il duo inglese formato da Matthew Pendlebury e Chris Tiplady, dopo altre uscite con diverse case discografiche, esordisce per una delle nostre etichette preferite con 4 pezzi di preziosissima materia guitar pop, che si muovono su linee melodiche gentili e ricche di fascino come nella migliore tradizione della Matinée.

Ma come non esaltarsi poi anche per la presenza di Beth Arzy, voce dei Trembling Blue Stars? Avrete capito che l'intervista era obbligatoria!

Ciao ragazzi, grazie della vostra disponibilità. Che emozione vedere che il vostro nuovo ep è uscito per la storica Matinée Recordings: immagino che anche per voi sia qualcosa di speciale. La Matinée sembra proprio essere la vostra "casa" ideale!! Come siete entrati in contatto con loro?

Ciao Riccardo e grazie per averci contattato. Una volta terminato e pronto l'ep lo abbiamo inviato a Jimmy alla Matinée e fortunatamente gli è piaciuto abbastanza da offrirci una pubblicazione dell'ep. Significa molto per la band che lui abbia preso a cuore le canzoni. E 'una bella e piacevole sensazione quella di essere nella Matinée!

Non siete certo un gruppo emergente, ma per chi non vi conoscesse in Italia ci potete, velocemente, descrivere un pò la vostra storia?

Chris ed io abbiamo suonato in alcune band negli anni '90, principalmente sono stati anni di tanti concerti e tante risate. Ci siamo fermati intorno al 1997, una relazione e una vita normale per tutti e due. Entrambi i nostri rapporti si sono conclusi nel 2002 e abbiamo trascorso alcuni anni a leccarci le ferite e ubriacarci, cercando una via d'uscita.

Nel 2006 abbiamo deciso di provare a scrivere canzoni di nuovo, ma avevamo perso i nostri strumenti. Avevamo solo una chitarra e un registratore. Abbiamo registrato un ep di tre pezzi  in quello stesso anno che è stato preso da Roque della Cloudberry Records che gentilmente lo ha pubblicato nel 2007. Con nostra sorpresa ha ottenuto molta attenzione. Abbiamo fatto un album l'anno successivo per Series Two, ma guardando indietro non avremmo dovuto farlo, è stato troppo affrettato.

Abbiamo iniziato a scrivere di nuovo nel 2011. Siamo diventati amici di Beth e le abbiamo mandato un demo di 'The Liberation of Love' che lei è piaciuto molto. Ha chiesto se poteva cantare su questo pezzo, così abbiamo inviato altri demo e lei ci ha detto che sarebbe stato bello se avesse potuto cantare su ognuno di essi. Arrivò fino a Bolton e abbiamo registrato le parti vocali nel nostro piccolo studio e siamo andati al pub più tardi. Nel giro di un paio di mesi abbiamo sistemato le canzoni e abbiamo un amabile piccolo disco nelle nostre mani.

Canzoni semplici, immediate, intense. "Evocano il sole e la sua vivacità, ma sanno anche apprezzare la pioggia e la sua malinconia", le ho descritte così nella mia trasmissione radiofonica. E' una definizione che può andare bene?

Io penso che ascoltando le canzoni si potrà avere una chiara immagine di chi siamo veramente: persone che probabilmente pensano e analizzano le cose un po' troppo per il loro bene, ma c’è bisogno di un pò di senso dell'umorismo nella vita o si rischia di andare in mille pezzi. Ecco, ci piace avere questo mix nei nostri pezzi e non ci vergogniamo di scrivere una o due canzoni d’amore.

Leggevo un intervista di Beth che ha definito la vostra musica "prevenire dal cuore": mi sono veramente emozionato, perché ho pensato a come la vostra musica parte dal "vostro" cuore, ma sa arrivare direttamente al cuore di chi ascolta. E' impossibile non restare "colpiti" dalle vostre melodie, sono giorni che continuo ad averle sempre in testa!

Grazie!  Siamo sempre stati appassionati della melodia quindi credo che ciò si rifletta nella scrittura e nell'atmosfera delle canzoni. Non credo che avremmo potuto fare qualcosa di diverso in realtà. Molti dei testi sono tratti da cose che abbiamo fatto o non fatto nella vita. Noi tendiamo a non ascoltare molta musica indie moderna, quindi credo che questo si possa chiamare vecchia scuola.

Il fatto di lavorare con lei mi sembra abbia anche giovato alla vostra musica, come se nel vostro suono fossero confluite anche le esperienze musicali di Beth: adesso sarebbe veramente riduttivo definirvi solo "un gruppo che ricorda gli Smiths". Ma Beth adesso è diventata un membro effettivo del gruppo o è stata solo una collaborazione temporanea?

La voce di Beth e la sua grazia hanno aggiunto tanto alle registrazioni e il tutto è stato così facile e rilassato. Siamo andati d’accordo con facilità e con un buon legame e l'amicizia si è consolidata. Abbiamo buttato li la domanda a Beth: «Vuoi far parte della nostra band?" e lei ha detto sì, quindi ora siamo un trio.

Dopo questo nuovo ep quali sono i progetti futuri per il gruppo?

Abbiamo quattro o cinque nuove canzoni che stiamo registrando per un altro ep, che speriamo sarà pronto nei prossimi mesi. Beth arriverà in studio per fare le voci e un'altro giro al pub al più presto. E 'un piacere essere nei Charlie Big Time: tre buoni amici con un buon orecchio per la melodia!

Se doveste scegliere una vostra canzone dal nuovo ep che possa fare da colonna sonora di chiusura, quale scegliereste e perché?

Se puoi trasmetti “Passion and Headache”, che chiude il nostro ep ed è anche una delle nostre preferite! Forse non è così immediata come le altre canzoni, ma merita davvero un ascolto!

http://www.youtube.com/watch?v=j_iiDsS_XF0

 

(Un grazie speciale a Federica per il suo aiuto FONDAMENTALE nella traduzione!)