Junior High
A cura di George, Martedi, 24 luglio 2012
Una nuova intervista ed una nuova band da scoprire grazie a Riccardo Cavrioli
Michael Deakers and Josh Ottum sembra proprio vivano fuori dal tempo. Musicalmente parlando ovviamente. Il duo compone musica sotto il nome di ‘Junior High’ e il disco di debutto è uscito l'11 giugno 2012 per Tapete Records, preceduto dal travolgente singolo "D.O.P.E.".Il loro album omonimo è un tributo agli anni' 80, ma più che tributo viene quasi da dire "un tuffo" vero e proprio in quel periodo musicale, di cui recuperano in modo superbo e coinvolgente spirito, principi e sensazioni.
Un disco scintillante e divertente che potrebbe tranquillamente aspirare ad essere la vostra colonna sonore dell'estate! Ecco l'intervista con il gruppo:
Ciao ragazzi, come state? Da dove mi rispondete?
Ora siamo a Leucadia, California, la patria del surf, del cibo messicano, delle Yamaha DX7’s e del sole!
Avete fatto un disco magnifico! Verrebbe voglia di dire che siete fuori dal tempo, che siete immersi nella cultura e nella musica degli anni '80. Ma in realtà nel vostro album non ci sento un tentativo di imitazione, ma grande rispetto, amore e tributo per un periodo musicale che vi ha comunque segnato. Che ne pensate? Essere fuori dal tempo nel vostro caso era una vostra finalità?
Siamo felici che ti piaccia il nostro album, piace anche a noi!!! Hai ragione anche quando dici che quest’album è stato fatto puramente col cuore, in un era di tecnologia e sensibilità pop. A noi piacciono tutti i generi di musica, ma c’è stato qualcosa che è si è sposato perfettamente alla nostra “chimica” in qualità di musicisti e che ci ha spinto a comporre musica che abbraccia anche grooves e agganci melodici. Questo però non è nulla di nuovo e non necessariamente collegato solo e strettamente agli anni '80.
Siamo in linea con la tecnologia di quell’epoca e ci siamo resi conto che c’è cosi tanta buona musica fatta da produttori e musicisti di quel tempo. Non è che siamo legati più di tanto all’ironia, semplicemente ci piace ciò che ci fa sentire bene, ciò che si connette bene con noi a livello emozionale e che ci fa ballare nelle nostre camerette, facendoci ascoltare brani anche per 50 volte al giorno. Se facciamo musica che ci fa sorridere e che ci fa impazzire, beh sicuramente avrà lo stesso effetto anche sugli altri.
Come avete vissuto gli anni '80 dal punto di vista musicale? Eravate grandi compratori di musica? Io avevo degli amici che mi hanno aperto a tanti generi musicali (dal metal, al pop, all'elettronica). Anche voi avete avuto dei "maestri" che vi hanno fatto appassionare a certi artisti?
Negli anni '80 eravamo piccolini nei '90 siamo diventati adolescenti. Ma c’erano le nostre sorelle maggiori a farci ascoltare un sacco di musica dell’epoca. Anche la radio ha avuto un impatto molto forte su di noi trasmettendo canzoni degli anni '80 alle nostre orecchie e alle nostre anime, in maniera sia conscia che inconscia. Anche l’ascoltare la musica di sottofondo della radio e della TV ha svolto il suo importante ruolo: se una canzone pop è bella e ti piace, ti si incolla addosso anche se non la stai ascoltando direttamente.
Momenti trascinati, sintetizzatori, cambi di tempo azzardati, grooves ballabili ma anche momenti quasi "romantici" e melodici: nel disco si va veramente da Prince a Whitney Houston, con tutto quello che ci sta in mezzo. Una vera e propria enciclopedia di quel periodo. Quali sono stati i vostri modelli mentre scrivevate i pezzi e nell'arrangiamento?
Riuscimmo a procurarci l' album Break Out dei Pointer Sister all’inizio della nostra carriera come band. Abbiamo ascoltato quell' album, le produzioni di David Foster, e molta strana e divertente musica da biblioteca fatta con synth e batterie molto particolari. Sta tutto semplicemente nella connessione a qualsiasi tipo di canzone dolcemente orecchiabile che ti fa sorridere e che trasmette quella gioia anche ad altre persone ecco cos’è che ci piace. Ci fa sentire giovani, come se potessimo conquistare il mondo, che poi è ciò che faremo molto presto.
Dischi così fanno proprio venire tanta nostalgia! Realizzare album così che cosa vi fa pensare della musica datata anni 2000?
La nostalgia è una cosa molto potente. A Qualcuno non piace molto l’idea di far riaffiorare ciò che ti faceva provare emozioni quando si era più giovani. Ma per noi è proprio quella reazione immediata che contiene in sé una grande verità. Ricordarsi di chi sei davvero come animo sulla nostra terra e che ci sono certe cose che rimarranno sempre le stesse, dai 9 fino ai 99 anni d’età.
A noi interessa la nostalgia, ma non della serie “voglio vivere nel passato" è più un volerla vivere, ma nel presente.
La cosa favolosa è che non avete solo ripreso suoni e colori dell'epoca, ma ci sento dentro lo stesso spirito, la stessa leggerezza dei dischi di quel perido, come se ad esempio i testi fossero stati scritti in quel periodo!
Grazie! I testi ci son venuti fuori a getto. E’ puro feeling, nessuna riflessione profonda, niente roba troppo impegnata, semplicemente così, dritto dal cuore.
Pensate che la vostra musica possa essere accolta meglio da nostalgici di quel periodo, che hanno vissuto musicalmente gli anni '80, o da ragazzi molto giovani che non hanno vissuto nemmeno quel tempo?
Credo entrambi. C’è anche questa cosa molto buffa che succede con i giovani che non erano nemmeno ancora nati negli anni '80, laddove ci può essere uno sviluppo di “retro-nostalgia”.
Per qualcuno della nostra generazione, possiamo avere lo stesso tipo di “retro-nostalgia” per gli anni '60 e '70 e all' epoca non eravamo nemmeno nati! Quindi crediamo che tutta questa gente insieme possa apprezzare la nostra musica. Alle nostre mamme piace e loro negli anni '80 erano già mamme!
L'idea di realizzare un disco intero è nato dal grande successo del singolo "D.O.P.E."? Com'è nata la vostra collaborazione?
Una volta ci siamo trovati e abbiamo compost subito "D.O.P.E.". Da lì, siamo semplicemente andati avanti e abbiamo fatto altre 11 canzoni. Tutti i testi ed il grosso della registrazione è stata fatta in circa 3 mesi. E’ stata la collaborazione musicale più soddisfacente alla quale ciascuno di noi abbia mai partecipato e ne parliamo sempre, in continuazione, mentre mangiamo burritos.
Anche per realizzare il video di "PSA" avete preso una macchina del tempo che vi ha portato direttamente negli anni '80! Molto divertente!
Ci siamo divertiti molto a girare il video per “PSA”. Josh vive in una zona dove ci sono migliaia di ballerini di breakdance, e quindi è stato facile reclutarli per il progetto. L’abbiamo fatto in un solo giorno e ci siamo divertiti da matti. Usiamo ancora quel tessuto scintillante sul palco, in ricordo del video.
Porterete in tour questo disco? Per l'estate mi sembra un sound veramente ideale!!
Si, saremo in tour in Europa a dicembre e gennaio, poi speriamo di ritornarci in estate. Ci piacerebbe un sacco arrivare in Italia.
Mi piacerebbe chiedervi quale canzone del vostro disco può chiudere la nostra chiacchierata...
Scegliamo “Going out”. L’abbiamo ascoltata più di 100 volte al giorno dopo averla scritta. Cattura davvero lo spirito dell’essere cresciuti in California. Questo è il video che abbiamo fatto per questa canzone:
https://vimeo.com/44498291
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