THE ATARIS


A cura di thEEm, Lunedi, 8 marzo 2004


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[i]Eccoci nel backstage del Transilvania Live di Milano, dove incontriamo John, il chitarrista degli Ataris che ci accompagna in una stanza dove possiamo sederci e parlare un po'. Nella stanza a fianco la nostra intravediamo Kris, intento a parlare al telefonino (probabilmente stava parlando con la moglie). Finita la conversazione telefonica, Kris si siede e nota subito il booklet di "So Long Astoria" che tenevamo in mano, e qui, incomincia la nostra intervista...[/i]

[b]Il booklet del vostro ultimo disco, è pieno di fotografie... ce ne sono un paio anche dell'Italia...[/b]
Yeah, questi sono tutti ricordi, tutto ciò che c'è sul booklet sono foto fatte da me e abbiamo cercato in qualche modo di abbinare le foto alle canzoni, in modo da creare una specie di puzzle. Quando abbiamo fatto l'artwork del Cd, abbiamo cercato di inserire cartine, mappe di metropolitane e altre foto che possano â??combaciareâ? con le lyrics... Solo che non c'era abbastanza spazio sul bookelet per tutte le foto che avremmo voluto mettere... Spesso, il mio amico Surgey, che ha fatto il layout con me, avrebbe voluto mettere più foto, ma è perfetto anche così... tutte le foto fanno parte di una grande storia...

[b]Quindi a "Boys of Summer" collegate in qualche modo anche l'Italia...[/b]
Mmm... in qualche modo si... le foto dell'Italia sono state scattate la prima volta che siamo venuti in Italia... c'era davvero tanta gente ed è stato fantastico! Tutti cantavano le nostre canzoni ed è stata davvero una sensazione bellissima. E mi ricordo che ero eccitato dal fatto che tutti cantavano le nostre canzoni in un Paese in cui l'inglese non è la lingua madre: eravamo riusciti a rompere la barriera del linguaggio, e ciò ci aveva reso estremamente felici. Penso che nemmeno in America riesco a sentire cantare le nostre canzoni come in Italia... Anche in Giappone, per esempio, mi capita di provare lo stesso...

[b]Cos'è cambiato dall'inizio degli Ataris?[/b]
Penso che ci sia stato un cambiamento non tanto per quanto riguarda la musica ma per quanto riguarda il modo di vivere... E' diverso quando hai 16 anni da quando ne hai 27... quando avevo 16 anni avevo problemi con gli amici, col fatto di crescere... adesso invece adesso mi preoccupo di scrivere storie di vita, o su cose che leggo. Insomma qualcosa di più personale.. Bisogna dire che però non scrivo solo io le canzoni, ma tutto il gruppo, e penso che questa sia una cosa importante... andare in tour assieme per tutti questi anni ci ha aiutato molto a migliorare ... all'inizio eravamo solo dei poppanti (risate)...

[b]Quali sono le vostre influenze?[/b]
Musicalemnte o per quanto riguarda i testi?

[b]Tutt'e due...[/b]
Per quanto riguarda i testi, come ti ho già detto, mi piacciono molto le storie personali e i viaggi. Sono spesso ispirato dai viaggi perchè mi capita spesso di viaggiare... per esempio ho fatto diverse volte il giro d' Europa in treno, da solo... E mentre viaggio, annoto sempre le mie sensazioni su di un quaderno, che poi utilizzo per scrivere i testi... Musicalmente invece, siamo per lo più influenzati da gruppi che non fanno lo stesso genere di musica degli Ataris... Se dovessi fare dei nomi direi sicuramente Jawbreaker... poi anche Cursive e Pedro the Lion... sono tutte band in grado anche di trasmettere, tramite i loro testi, una storia, quasi una poesia...

[b]So che parteciperete alla compilation "Rock Against Bush" voluta da Fat Mike...[/b]
Oh yeah! Mike ci ha chiesto di registrare una canzone, e avevamo solo due giorni di tempo per farlo... così abbiamo registrato una cover dei Bad Religion... abbiamo scelto "Heaven is Falling" ... è una canzone che mr.Brett ha scritto quando George Bush Senior era il presidente degli Stati Uniti e stava iniziando una guerra in cui la maggior parte dei giovani non credeva... quindi visto che non c'era il tempo per scrivere un pezzo nuovo abbiam deciso di registrare quella cover... i Bad Religion sono nostri amici e mi piacciono molto, quindi cosa c'era di meglio da fare se non registrare un pezzo contro la prima guerra del Golfo, nel 1991? Mi piace molto questa canzone quando fa (comincia a cantare ndr) "God I want to be a man,but I don't want to die with a rifle in my hand, and as the planes blacken...." e poi "as I walk beneath the valley, I shall fear no evil,for thanks to King George and his rainbow cabinet, today murder is legal", dove ovviamente King George è riferito a George Bush... così abbiamo scelto questa canzone... appena abbiamo iniziato a registrarla ci è sembrata subito ok... mentre stavamo registrando mi sono anche chiuso in bagno per cantare alcuni pezzi...

[b]Perchè avete scelto come spalla i Vanilla Sky e, poi, i Feedback al posto dei Rocket Summer?[/b]
I Feedback ci hanno dato il loro demo una delle prime volte che suonavamo in Italia, e quando l'ho ascoltato ho pensato â??sono proprio fast, fun and punk rock" come eravamo noi appena prima di registrare Anywhere but Here... anzi penso che loro lo abbiano fatto migliore... c'erano molte cose da migliorare in Aywhere but Here, infatti quando, alcuni anni dopo che l'avevamo registrato, c'è stata data la possibilità di remixarlo, l' ho colta al volo... I Feedback, come sound, sono molto simili agli Screeching Weasel e ai Queers, band che adoro... Stesso discorso per i Vanilla sky, che hanno dato al nostro batterista il CD, e dopo averlo sentito ci siamo detti "Hey, figo questo CD!"... suonano canzoni molto dolci, melodiche e sincere... Poi, sai, a noi piace sempre aiutare le giovani band... perchè magari se un gruppo suona di spalla agli Ataris, ha più possibilità di "sfondare" anche qui in Italia... noi veniamo da una piccola città, e non è stato affatto facile farci conoscere! Quindi voglio aiutare tutte le band che posso a far sentir meglio la propria voce...

[b]So che il vostro nuovo album, "Live at The Metro", sarà acquistabile solamente on-line.. come mai questa scelta?[/b]
Kris:A dire il vero non è proprio un album nuovo, abbiamo registrato un concerto live, non cambiando niente e abbiamo deciso di metterlo in vendita solamente tramite internet... Alla fine non è neanche un album "ufficiale" a dir la verità... abbiamo registrato il concerto e l'abbiamo messo su Cd... Non volevamo che fosse in vendita nei centri commerciali o nei negozi di musica... volevamo che fosse un Cd per i nostri "fans", per quelli che ci sono venuti a sentire ai concerti...e sanno come suoniamo...
John: Siamo un po' diversi dal vivo rispetto agli album (ride)
Kris: Si, è vero.. cerchiamo di trasmettere la maggior energia possibile durante un concerto... Comunque, abbiamo registrato prima, al piano superiore del â??Metroâ??, la parte "rock" del disco davanti a mille persone... finita quella, al piano inferiore abbiamo registrato la parte acustica, c'erano solo una cinquantina di persone e abbiamo anche suonato delle cover che di solito non facciamo dal vivo...

[i]A questo punto entra nella stanza un addetto del Transilvania, che stappa una bottiglia di vino bianco e ne offre un bicchiere a Kris...[/i]

[b]Ti piace il vino?[/b]
Si! Mi piace molto, il fottutissimo vino italiano (risate)! Scusa l'interruzione...

[b]Figurati! "So, Long Astoria", vostro ultimo lavoro, è uscito per Columbia... è meglio una major o un'etichetta indipendente?[/b]
Penso che essere sotto un'etichetta indipendente sia positivo, perchè lavori con poche persone e sei sempre "face to face" con loro e sai sempre nei dettagli, ogni minima decisione che viene presa... devo dire che siamo così anche se siamo sotto una major, solo che ci sono molte più persone da conttattare per sapere se tutto sta andando per il verso giusto. Allo stesso tempo, una major è meglio, perchè, riesci ad avere i tuoi dischi in quasi tutti i negozi... ci è capitato spesso, quando facevamo i tour in Italia, che venivano dei ragazzi e ci dicevano "Perchè non riesco a trovare il vostro Cd nella mia città?" e tu rispondi "Proprio Non lo so!" e dopo chiami l'etichetta e chiedi "Perchè non ci sono i nostri CD in Italia e i ragazzi devono pagare le spese di spedizione dagli Stati Uniti per avere un nostro CD?". Questa è la cosa più importante, ed è il motivo perchè siamo sotto Major. Penso che al giorno d'oggi non sia importante se una band sia sotto major o meno...

[b]Cosa ne pensi della "scena new emo" americana che sta riscuotendo tanto successo, sia in patria che all'estero?[/b]
Penso che in questa scena ci siano band molto brave che si preoccupano della gente e band che suonino esclusivamente per i soldi, fregandosene dei fans. Abbiamo suonato con molti di questi gruppi, anche se penso che per la loro musica non abbiano preso ispirazione dagli Ataris o da gruppi come noi. Secondo me, le band più famose, come Thrice, Finch o Taking Back Sunday, prendono l'ispirazione da gruppi differenti da noi, da un genere che è diverso dal nostro...

[b]Un ultima domanda: riuscite a descrivere gli Ataris in cinque parole? [/b]
(silenzio)
John: Ehm... Quattro vecchi, sporchi, ubriaconi... (risate)
Kris: Non è per niente facile descrivere la propria band in 5 parole... sai, a domande come" Cosa ascolti in questo momento?" o altre domande del genere, la risposta è immediata, non devi stare lì a pensare... invece, se dovessi descrivere gli Ataris in cinque parole... vediamo... sinceri, sicuramente! Poi, veri, con molta integrità e, soprattutto, amanti dei propri fans...


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