Slackers
A cura di MaxRozzo, Domenica, 27 marzo 2005
Siamo al Babylonia di Biella per la terza data dello Street Beat, il Festival organizzato dalla Gridalo ForteRecords giunto ormai alla sua quarta edizione. Prima dell'inizio del concerto, insieme a Krutch e Pavelo e scambiamo 4 chiacchere con il grande Vic Ruggiero, tastierista degli Slackers, uno dei migliori gruppi ska del mondo. Ecco il risultato della chiaccherata.Il vostro ultimo album, “Close my eyes”, è uscito nel 2003, quali sono i piani per il futuro?
Stiamo lavorando al nuovo album che speriamo esca presto.
Uscirà ancora per Hellcat?
Forse, non lo sappiamo ancora. Stiamo anche lavorando ad un altro album intitolato “Slackers in dub” che uscirà entro un paio di mesi, comunque prima dell’estate. Stiamo collaborando con Sidney Mills dello Steel Pulse studio ed è molto divertente, ci troviamo bene a lavorare con lui: si tratta di un sound differente per gli Slackers, maggiormente influenzato dallo stile britannico.
Com’è stato lavorare con Glen Adams e Susan Cadogan?
È stato grande!! Glen è uno dei miei eroi. Pur non essendo il mio tastierista preferito è uno che ha dato molto. In ogni caso è stato meraviglioso. Due anni fa abbiamo fatto insieme il tour di “Slackers and friends”, abbiamo suonato in Polonia, Germania, in tutta Europa insomma, ed è stato molto divertente. Ogni sera suonavo prima con gli Slackers e poi, nel secondo set, con Glen e Susan: per me era come essere parte del pubblico, davvero emozionante... era come se ogni notte andassi ad un concerto! Suonavo ma soprattutto guardavo loro!
Hai mai pensato di lavorare con Alton Ellis?
Sarebbe meraviglioso. È in cantiere un nuovo “Slackers and friends” che spero uscirà entro un paio di anni in cui compariranno molti artisti della scena reggae.
Cosa ne pensi della scena italiana?
Non conosco molto della scena italiana, eccetto ciò che ho letto nei libri: soprattutto ho sentito parlare delle band di Bologna. Comunque da ciò che ho appreso la vecchia scena punk italiana doveva essere davvero interessante e soprattutto pazza!!
Hai prodotto l’ultimo album dei Klasse Kriminale, cosa ne pensi di questa band?
Prima dello scorso anno non li conoscevo, ma devo dire che sono molto bravi: mi hanno spedito il demo-tape, molto in stile Sex Pistols/Clash e mi sono subito piaciuti. Marco è veramente una persona meravigliosa, regolare, semplice, un “uomo” (e ce lo dice in italiano “uomo”), insomma una persona alla buona che non si presenta certo come una star.
È stato difficile per me dar loro dei consigli su come fare meglio, mi chiedevano cosa dovevano fare ma tutto era già perfetto… io stavo solo a guardare!
Parlai con Marco al Deconstruction tour a Milano dell’anno scorso e poi loro sono venuti da me in America e io ho suonato le parti di tastiera nei loro pezzi ska.
Il batterista che ha suonato nell’album è stato davvero bravo, un tipo di cinquant’anni che sembrava mio papà (quando l’ho visto mi sono chiesto “e questo chi è?”) ma che suonava come un ragazzino di 15 anni!! Ma tutta la band, anche bassista, chitarrista e Manuela sono stati molto bravi e convinti in quello che facevano ed il risultato finale è stato davvero soddisfacente.
Hai altri progetti oltre agli Slackers?
Tutti i membri degli Slackers sono sempre presi con vari progetti ska, rocksteady, blues, jazz…
Io ho suonato in “Life won’t wait” ed “Indestructible” dei Rancid e ogni tanto, quando ho tempo, suono con Dave Hillyard e i suoi Rocksteady 7. Abbiamo anche conosciuto Chris Murray e abbiamo un progetto con lui, in cui gli Slackers suonano e Chris canta. Il fatto è che a New York abbiamo tutti molti progetti perché capita sempre che qualche amico ti chiami per suonare assieme a lui ed alla sua band, e così mi ritrovo a suonare qualunque strumento: il basso con una band, la tastiera con un’altra, la chitarra con un’altra ancora…
Il sassofonista Dave ha intenzione di registrare un disco jazz?
Sì, lui ha un side-project che si chiama Davely 5 (se abbiamo ben capito il nome, nda) e fa jazz vecchio stile, anni 30. Dave abbina sempre un numero ai nomi delle sue band (ride).
Avete un nuovo chitarrista?
Il nostro chitarrista ufficiale, come molti di noi, ha una famiglia ed ora è in vacanza. Per cui in questo momento, per questo tour, abbiamo un sostituto.
Cosa ne pensi del risultato delle ultime elezioni americane?
È terribile: a New York, nel New Jersey ed in California hanno votato per i Democratici, nel resto del Paese hanno votato per i Repubblicani. Insomma gli stati centrali degli USA sono tutte terre di Bush.
Alcuni mesi fa ho fatto questa stessa domanda a Pete dei Sick Of It All, e la sua risposta è stata identica alla tua…
Sicuro! Ci siamo svegliati una mattina e ci siamo chiesti “cosa diavolo sta succedendo al nostro Paese?”. È un periodo molto strano in America oggi. È difficile per gli artisti esprimere le proprie opinioni: se vai in Ohio a cantare “fuck Bush”, ti senti rispondere “fuck you”.
La scorsa primavera abbiamo prodotto un EP di 5 pezzi intitolato “International war criminal”, dai toni politici. Parla di guerra e della propaganda americana per convincere la gente del fatto che tutti siano nemici. Spero proprio che le prossime elezioni vadano meglio…




