The Flowers


A cura di MaxRozzo, Martedi, 17 luglio 2007


Intervista a cura di Davide Staypunk 

Carissimi punkrockers, iniziamo raccontando ai nostri simpatici lettori la storia dei Flowers.
Ciao Davide, ciao staypunkers & troubleziners! La storia dei Flowers…uhmm…
Come band suoniamo insieme dal gennaio del 2003 anche se idealmente esistono nella mia mente dal 2000, anno in cui ho smesso di suonare la chitarra negli Etilia, band hc old school con un demo all’attivo. Raccattati Tonino (basso) e Claudio (chitarra) dai Kakatua Bla Bla (band punk demenziale) abbiamo iniziato a suonare con Ivan dietro le pelli, successivamente sostituito da Annibale (con il quale abbiamo registrato “Turn the light on”, demo, 2003). Nell’Aprile del 2004 l’assestamento con Stefano alla batteria, i concerti, l’ep d’esordio da poco disponibile…


E' finalmente uscito il vostro Ep, cosa dobbiamo aspettarci? A chi lo consigliereste? Come fare per acquistarlo?
“Put your brain in its fuckin’ place!” è il frutto di anni di sbattimenti e spesso di delusioni.
Esce autoprodotto, sotto Virtual Loser Records, con la promozione di Fullblast, Troublezine, Punkadeka e Staypunk, ma mi sento di dire (e, credimi, non è una sviolinata) che senza il tuo appoggio probabilmente non saremmo qui a parlarne. Averci chiesto di suonare dalle tue parti (Foggia n.d.r.) qualche mese fa ci ha ridato fiducia in un momento in cui la band era allo sfascio.
Potete ordinarne una copia attraverso myspace.com/virtualloserrecords o acquistarlo di persona presso Never Stop Skate Shop (Via Celentano,12 – Bari).
Aspettatevi del sano pop punk anni novanta ma a me piace pensare che i nostri pezzi possano piacere a tutti coloro che apprezzano il rock’n’roll, la musica grezza e melodica allo stesso tempo.


Entriamo più nel dettaglio, per ognuna delle cinque canzoni raccontaci come sono nate, di che parlano etc etc...
“Another Fuckin’ Job” chi suona da anni in una band sa quanti sacrifici si ha da affrontare, specie se non si ha una famiglia ricca alle spalle. Ho fatto i lavori più di merda ma il volantinaggio è stato forse il peggiore in assoluto! è un pezzo di 30 secondi in cui riverso tutto il mio odio verso i bastardi sfruttatori che stanno dietro queste agenzie.
“She’s The One” è forse il brano dal testo più serio. Mette a confronto il doversi svegliare al mattino e affrontare la dipendenza da una sostanza, con l’avere invece una persona al proprio fianco che ti dà la forza di andare avanti e uscirne…
“Don’t Spend Your Time” è invece il più frivolo! Pensa, racconta la storia d’amore fra un musicista e una groupie! Tema scontato? Banale? Poco importa! E’ un brano di diversi anni fa cui sono molto legato.
In “You Can’t Understand Me”  forse mi sono sbilanciato un pò! Mi rivolgo ad una tipa che spacciava per comprensione quella che era solo compassione. Di solito evito di fare riferimenti troppo espliciti a persone, ma in questo caso credo sia evidente a chi è rivolto il testo!
“Still in my mind” è la classica punk love song, ma molto ispirata, credimi…

Cosa ne pensi della scena pugliese a livello di gruppi, locali e pubblico?
Sergio: C’è da sbattersi, finchè le band e gli organizzatori avranno richieste assurde la vedo dura.
C’e chi come te o i ragazzi dell’infermeria occupata si danna e riesce a muovere qualcosa, ma ci vuole più entusiasmo e collaborazione da parte di tutti.
Quanto alle band, bè, Hobophobic, S.F.C., Belintesta spaccano altrimenti non ci avrei investito neanche un centesimo; ho avuto modo di apprezzare ultimamente Heartquakes (anche se solo in cd), No Way Out (una band Thrash-core di Altamura) e Cripple Spew anche se tante altre avrebbero il diritto di potersi esprimere più di quello che gli viene concesso.
Tonio: La scena pugliese penso che sia molto attiva e stimolata però molto impostata sull'hardcore piu che punk rock, forse per questo i gruppi hardcore sono molto piu validi. Ho sentito tanti gruppi punk rock, non solo qui in puglia, ma penso che ne salverei pochi non per la musica ma sopratutto per i testi...cmq il pubblico pugliese è spettacolare curioso stimolante e ha sempre piu voglia di musica e i killdaddies te lo possono confermare....
Stefano: Si effettivamente la scena in Puglia ruota prevalentemente intorno all’hardcore. Sia a livello di gruppi che a livello di “seguito”. Questo è un fattore che certamente ci penalizza contando il genere totalmente fuori moda che invece portiamo in giro noi. In ogni caso la gente ai concerti, quando c’è un minimo di organizzazione dietro, ci viene…forse anche di più che al nord visto che qui il concerto non è un evento quotidiano quindi si ha molta più fame di musica. Anche di gruppi validi ce ne sono, ti aggiungo a quelli di sopra gli Undead di Massafra ( myspace.com/undeadhc ), i Sunward ( myspace.com/sunwardrock ) i Nontoccatemiranda (  myspace.com/nontoccatemiranda ) e potrei continuare… Il problema è la poca collaborazione tra le band ma soprattutto la totale  assenza di locali/C.S. per suonare che fungano da punti fermi, luoghi di ritrovo dove poter costruire una scena solida. Secondo me questa è la mancanza più grave.


Quali sono i tre dischi che ti hanno cambiato la vita?
Sergio: L’unico disco che posso dire mi abbia cambiato la vita è “Dookie” dei Green Day: avevo 13 anni e sul mio cuore ebbe effetti più devastanti dello tsunami in Tailandia.
Altri 2 dischi magari migliori ma conosciuti in seguito e quindi in un momento in cui ero meno suscettibile sono “Boogada” degli Screeching Weasel: responsabile di aver fatto virare definitivamente il mio songwriting verso sonorità più pop o comunque a definire meglio il mio stile; “Pleasant Sreams” poiché mi ha fatto capire una volta per tutte che i Queers sono la migliore band sulla faccia della terra.
Tonio: piu che dischi che mi hanno cambiato la vita parlerei di concerti : rancid 96 al palladium posto piccolissimo e beh che dire ...e green day piu mr t. experience 97,  il mio primo concerto serio beh non so che scrivere senza parole e infine la reunion dei sex pistols a roma 96 piu altri gruppazzi beh dimmi tu se non ti cambiano la vita queste cose.
Stefano: Penso “ Punk In Drublic” dei Nofx, “Pennybridge & Pioners” dei Millencolin e tipo qualche canzone dei Punkreas…so che ci hanno fatto una figura migliore gli altri due Flowers con i vari Queers e Sex Pistols ma io sono giovane, sti due qua sopra sono anziani…cazzo nel 96 avevo 10 anni e quando è uscito “Boogadaboogadaboogada!” degli SW ero nato da poco…quando ero adolescente io andavano le cose che ho citato, che tra l’altro reputo ancora assai fighe ( parlo di Nofx e Millencolin ) o comunque ci sono legato da forti ricordi ( Punkreas ).

E' vera la leggenda che nel tuo guardaroba ci sono solo converse, magliette nere e felpe dei Queers?
E’ verissimo! E ti dirò di più…non riesco neanche a liberarmi dalle converse consunte! Ne possiedo una montagna a casa, alte, nere, 42 e mezzo e tutte bucate al tallone!

Hai da poco messo in piedi la Virtual LOser Records, raccontaci un pò com'è nata, cosa ha fatto fin'ora e cosa c'è in progetto per il futuro.
E’ nato tutto dalla volontà di aiutare i Belintesta a licenziare il loro ultimo album. Mi  muovo per coproduzioni ma  è tutto in fase sperimentale…vorrei fare qualcosa in più…ad oggi le uscite sono 3: l’album dei Belintesta, lo split Hobophobic/S.F.C. e ovviamente il nostro EP!


Ti incaricano di selezionare il cast per "L'isola dei famosi" versione punkrock, quali sono i 5 personaggi che sceglieresti? Motiva la risposta (come a scuola).
Sergio: Allora, Ben Weasel giusto per vedere quanto resiste senza prendere psicofarmaci, Wottie Buchan perché serve qualcuno che rompa le noci di cocco con i denti, Milo Aucherman perché se ci sono prove di cultura generale sono fottuti e Brody Dalle, perché gli altri dovranno pure impegnarlo il loro tempo libero! Ah, ne manca uno…bè se mi è permesso ci andrei io, prima o poi Brody si stancherà di loro 3!
Tonio: nell'isola porterei sicuramente Sergio Fiore...e' uno spettacolo vederlo con i pantaloncini e poi un pò di mare non gli fa male, il secondo personaggio dai sarei io, aaaaah mare sole ci vuole proprio poi dai, porterei la mia lei sicuramente e poi stephino e poi un paio di femminazze per loro se no sta male.


Consigliateci un pò di gruppi fighi.
Sergio: Da tempo si sono riaffacciati i Killtime, band romana stile Screeching Weasel con un album pubblicato credo nel 2000, Five Fingers Discount, ex Goonies, hanno da poco aggiunto qualche pezzo sul loro myspace (myspace.com/5fdstuff), Teen Punks In Heat anche se sono defunti (myspace.com/punksinheat) e le grandissime, insuperabili Heartquakes!
Stefano: Per chi ancora non li conoscesse ecco una bella listazza da cui attingere: Duff, Belintesta, Seed’n’feed, Action Men, Ingegno, Garretti, Killdaddies, Radiodays, PHP, The Rituals, Broken Art,  sono i primi che mi vengono in mente, la potrei cambiare anche tra 5 minuti visto che in Italia, contrariamente a quanto si dice, ci sono una marea di gruppi coi controcazzi. Di stranieri invece dico Rentokill ( punk/hcmelodico from Vienna ) di cui trovate una fantastica recensione spulciando un po’le pagine di questo sito e assolutamente i No Trigger della Nitro che spaccano un bordello. Penso che basti…anzi no procuratevi anche l’ultimo dei Lifetime!                                                                                                   


Quali sono i vostri progetti adesso?
Sergio: Ho capito che è questa la vita che voglio fare, girare con la mia band, promuoverne altre, e spero che gli altri mi seguano in questo. Non credo riuscirò mai a vivere di, ma almeno voglio vivere per la musica!
Stefano: Penso di andare a mare, si sviene dal caldo…

E con questo è tutto: spazio libero per ringraziamenti, bestemmie e dichiarazioni d'amore.
Sergio: Non ho nessuno da mandare a quel paese, ma solo tanta gente da ringraziare, tutti quelli che ci supportano, le adorabili Tiger Girl e Betsy Best di Alterground e ovviamente te!
Thank you very little!
Stefano: Staypunk.it è una webzine del cazzo, veramente poco professionale…promuove gruppi inutili e si concentra poco sulle uscite delle band che veramente spaccano tipo Atreyu o Hawthorne Heights. Ma soprattutto licenziate quel recensore totalmente incompetente e che si esprime in un italiano da 3° elementare…come si chiama…Kronos mi pare…è insopportabile. Invece di perdere tempo qui fate un salto su www.myspace.com/theflowerspunk , date un’occhiata e lasciate un commentuzzo. Bye!


Contenuti correlati