Damien*, Crippled Cute


A cura di Salford, Martedi, 10 novembre 2009


 

Salto di qualità o salto nel vuoto? Questo l'angoscioso dilemma che affligge tante band verniciate di fresco quando si trovano a dover affrontare il secondo, famigerato album e l'eventuale affaccio ad un pubblico più ampio. I Damien* tengono botta con questo secondo lavoro per Suiteside, risaputamente una delle etichette preferite dall' ala indie di casa Troublezine. 

Bravi, anche dal vivo (visti un mesetto fa al Bitte di Milano con problemi tecnici annessi), i Damien* fanno dell'energia la chiave d'accesso incanalandola a metà strada tra gli squilli di emergenza dei Klaxons ed il postpunk più fluido che richiama a tratti i Chameleons e, udite udite, i primissimi U2. Li avevamo lasciati con il grezzo "Mart/Art", giovanile ed urgente, un'urgenza ora messa maggiormente al servizio della melodia. Quello che stupisce della band pesarese è l'enorme passo avanti fatto nella composizione dei brani che sembra ora essere sì complessa ma mai esagerata, una maturità da non sottovalutare in questo senso. Il trucco sta tutto nelle circolari vibrazioni di chitarra e voce sulla decisione della sezione ritmica, un giochetto vecchio come il cucco ma che, quando ben usato, può dare effetti benefici. Allora è facile lasciarsi prendere da pezzi cardine come Unaware Unaware, Confidants e l'acquosa, per quanto nella mente di qualcuno possa essere acquosa una canzone, Lesser Thoughts. " Crippled Cute " ha i pregi ed i difetti di quello che può dare una giovane band nel 2009: tanta energia e voglia di fare ma anche il rischio varietà che pende come una spada di Damocle ad ogni nota, la quadratura del cerchio che manca per far sì che i Damien*diventino finalmente adulti.

Tracklist

 

  1. On Ice
  2. Unaware Unaware
  3. Courtship
  4. Confidants
  5. Storyboard
  6. Lesser Thoughts
  7. Twisted Real
  8. Softcore
  9. You Bombonniere
  10. Night Rush
  11. Starting Where

 

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Damien*

Label: Suiteside


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