Klaus, Lights Out
A cura di George, Sabato, 16 gennaio 2010

Primo album per i Klaus, che hanno accorciato il lungo nome Klaus Says Buy The Record con il quale avevano vinto il premio come migliore unsigned inglese nel 2008, edito per Small Twon Records e che presenta il gruppo in modo più definito anche se meno originale di quanto aveva fatto in passato l'ep "Centurion".
Ritmi abbastanza tranquilli che viaggiano sulle note di un indie-pop radiofonico e immediato, nel quale solo qualche brano riesce a dare un po'di spessore ad un lavoro che per essere un debutto poteva e doveva osare di più.
Non malvagia l'apertura New Dawn, con un intro alla Death Cab For Cutie che poi si apre invece verso un più tradionale rock britannico ed Illuminations che richiama da vicino i Ting Tings, mentre diventano eccessivamente prevedibili e poco ispirati i due Klaus quando i ritmi scendono come nella lente Into The Blue o nella vagamente Snow Patrol Battlezoo. Il problema di un disco del genere è che pare non avere la personalità per sfondare, che da quella che era stata votata come la novità senza etichetta più interessante proveniente dall'affolatissima Inghilterra, è un peccato un po' troppo grande per spingereci a dire che i Klaus sono già in grado di fare il salto verso le grandi masse.
Tracklist
01. New Dawn
02. Ulysses
03. Dakota Is My Lover
04. Illuminations
05. Into The Blue
06. Battlezoo
07. 1000 Winters
08. Quelque-Chose Noah






