Formanta!, Shiny E.P.People

A cura di Salford, 31 gennaio 2010
Formanta!, Shiny E.P.People
Formanta!

Se una cosa si può dire dei Formanta! è che fanno le cose per bene, come cita uno spot di alimentaria. 

Dopo la confezione handmade del primo EP recensito su queste pagine nel lontano ottobre 2008 eccoli ora presentare il nuovo lavoro con un CD in LP case di quelli a tradimento.Ero stato messo in guardia sulla cosa ma mi aspettavo il trucco fosse facilmente individuabile, come la copia di Heathen di David Bowie che presi un bel po'di anni fa in quel di Wichita e che tanta delusione per la fregatura provocò in ogni caso. Invece no, è tutto perfetto dalla busta al vinile vero-finto come i prodotti in pelle del mercatino che fa da supporto al minime per il laser. I Formanta! dicevamo, il quartetto romano è una creatura in continua evoluzione e con questo nuovo lavoro, dal titolo peraltro geniale, prova a vestire di una maggiore professionalità i suoni casalinghi del precedente "F!".

 Uno sviluppo totale quello dei Formanta!, sia nella voce di Sabrina che mi ricorda sempre più la mia amata Amanda Palmer, ma anche certe cose degli Hot Puppies e Siouxsie. La composizione ora è di certo meno raffazzonata, sebbene forse anche meno affascinante, è trova nella fresca semplicità ancora il punto di forza. Non so se sia volontario o meno Wake Up And Dress messa lì come opening è il perfetto punto di raccordo tra i due periodi, quello precedente da scantinato amatoriale e quello attuale da "grandi" con una produzione come si deve e, cosa importante, con tutti i suoni al punto giusto.Da ascoltare Next Sunday che nel suoi quattro minuti ha tutto: tastierina circolare mai invadente, un ingresso prepotente del basso inspirato da Eton Rifles dei Jam ed una costruzione da perla post-punk; e quanta grazia nella chitarrina da sala giochi e nel crescendo del ritornello. Ma in un modo o nell'altro i pezzi sono tutti gradevoli, godibilissimi a volte forse anche troppo. So di essere incontentabile ma probabilmente la quadratura del cerchio arriverebbe quando i Formanta! riusciranno a stare in equilibrio sul pilastro della loro musica senza cadere nè da un lato ne dall'altro. Però le qualità ci sono, ci sono tutte le doti che servono per fare un disco che non avrà mai un passaggio in radio ma che potrà mandare in sollucchero gli amanti dell'indie di un tempo, gli onanisti delle varie Creation, Sarah, Cherry Red. Quelli come me quindi.Insomma il nocciolo della questione è che a me non frega una mazza, ma i Formanta! piacciono un bel po'perché sembrano avere una purezza di fondo nella scrittura, nell'approccio, un antidivismo quasi tenero ed un romanticismo che forse manca a tante, troppe band del panorama italiano. Ed allora io mi faccio una doccia di superbia e dico che in un mio ideale remake delle John Peel Sessions ( è in arrivo una scomunica per blasfemia, sacrosanta) i Formanta! sarebbero tra i miei uomini, più donna. 

Quando un disco provoca buone sensazioni, o quantomeno pizzicorii di "good vibrations" è un dovere morale preservarlo e proporlo e quando si è brillanti è giusto dare una lucidatina sperando che il luccichio continui. 

 


Tracklist:

01. Wake Up And Dress

02. Again

03. Next Sunday

04. Claustrophobic

05. Eightball

06. Instrumental 1

07. You Sleep By My Side (But I Don't Know You)


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