We Are The Ocean, Cutting Our Teeth
A cura di josie, Giovedi, 1 aprile 2010

Sono giovani, inglesi e intendono dire la loro in quel panorama musicale emocore che non ha saputo rinnovarsi in maniera significativa negli ultimi anni. Eredi degli UnderOath per vocazione, alla ricerca di un piglio accattivante che ha per modello i primi Alexisonfire, i We Are The Ocean , ora come ora, soltanto ad essere un gruppo senza né arte né parte, purtroppo. Sai dirlo sin dalle prime note, a partire dalle quali i cinque si giocano le cartucce a loro disposizione. Prodotto alla perfezione, "Cutting Our Teeth" è l'ennesimo pacchetto, il "prodotto" di una formula ben conosciuta e assimilata da ormai più di un lustro.
La simpatia del primo approccio si trasforma ben presto nella conosciuta sensazione di stasi: chitarre solide e vorticose, un cantato alternato, tra uno screamo non proprio convincente e aperture più melodiche ma non particolarmente robuste. Pretese di caos ed emozioni che in realtà sono limitate nel momento stesso in cui vengono contenute nei paletti (ormai pietre secolari) del genere affrontato. Qualche campeggiata nelle sfumature rock-pop di All Of This Has To End o nel territorio del rock'n roll, con gli assoli dell'ultimo brano, non risolvono la situazione. Anche l'andamento quieto e appassionato di Confessions, che emerge presto in un infervorato gioco di screamo e linee pulite, ha un risultato dubbio. In "Cutting Our Teeth", a parte qualche brano robusto e accattivante, come Our Days Are Numbered, These Days, I Have Nothing o (I'll Grab You By The) Neck Of The Woods, sembra che la retorica sia stagnante e che, ne deriva, ci sia (ancora) poco da dire.
"Ancora", perché I We Are The Ocean non sono pischelli, è chiaro: se la cavano bene con gli strumenti, però non si può dire che lo sforzo sia accompagnato da una personalità che possa supportare a pieno le capacità dei ragazzi. Non un caso di poca autenticità, a mio avviso, quanto piuttosto un conflitto su dove si vuole arrivare e la consapevolezza dell'utilità di sfruttare un canale ben conosciuto per farsi ascoltare. Se tra qualche anno dovessimo trovarci a ripensare all'emocore degli anni 2000, difficilmente "Cutting Our Teeth" spunterebbe la concorrenza. Si tratta comunque di un album di debutto, quindi prestateci l'orecchio se siete irriducibili del genere, anche se per il momento non c'è niente di cui essere entusiasti. La sensazione è che abbiano le potenzialità per fare di più che puntare su soluzioni scontate come quelle offerte da "Cutting Our Teeth". Sembra davvero che i We Are The Ocean abbiano le carte in regola per riuscire a esprimere quella che per ora è solo una promessa. In bocca al lupo.
Tracklist
01. Look Alive
02. Our Days Are Numbered
03. All Of This Has To End
04. Confessions
05. These Days, I Have Nothing
06. Don't Take Chances
07. (I'll Grab You By The) Neck Of The Woods
08. Are You Proud Of Me Now?
09. I Used To Be So Much More
10. This Is Called My Home






