The Automatic, Tear The Signs Down
A cura di George, Sabato, 10 aprile 2010

Parlare degli Automatic prevede l’inevitabile stralo di seguaci della scena indie che da sempre ha guardato con sospetto, quando non con addirittura disprezzo, alla band gallese fin dai tempi del suo successo con il singolo Monster. La band però è andata avanti ed ha portato con il suo secondo album molto fieno in casina, al punto che “This Is A Fix” era un buon lavoro meritevole di essere ascoltato (nonostante la marea di uscite simili). Ammetto che dunque questo “Tear The Signs Down” lo ho ascoltato con molta più tranquillità e quasi consapevolezza di trovarmi di fronte ad un disco che sicuramente non sfigurava e così è, confermando in pieno le qualità degli Automatic se non come novelli salvatori della sopita scena indie inglese quantomeno come onesti manovali del rock britannico in grado ancora di regalare diversi brani piacevoli ed un disco che si fa ascoltare senza produrre danni o irritazione.
I tempi dei singoloni sono forse definitivamente passati in generale, buon per gli Automatic che infatti in questo lavoro non inseriscono nulla di clamorosamente immediato, seppure continuano a replicare il loro stile fatto di chitarre leggermente più tirate della media e ritmi frenetici amplificati dalla voce acuta del frontman Robin Hawkins. L’obiettivo è colpire a suon di ritornelli e spesso la misisone riesce con Interstate e soprattutto la più che divertente Cannot Be Saved. I singoli non sfigurano mai, anche Run And Hide è un ovvio clone dei vecchi successi ed in particolare ogni tentativo di cambiare registro in fondo è un po’ all’acqua di rose: Something Else è sì un brano in stile più Lostprophets che Automatic, ma in fin dei conti è talmente estemporaneo da non restare in mente.
Un disco quindi più che onesto, la conferma degli Automatic in un limbo di band che in definitiva non diventaranno mai grandi, ma comunque in grado di regalare momenti assolutamente godibili.
Tracklist
01. Insides
02. Interstate
03. Cannot Be Saved
04. List
05. Run And Hide
06. Sweat Heat Noise
07. High Time
08. Race To The Heart Of The Sun
09. Can I Take You Home
10. Something Else
11. Tear It Down






