Cronofobia, Idolo
A cura di kekko, Sabato, 5 giugno 2010

I Cronofobia suonano un rock piuttosto incazzato con una voce piuttosto melodica, il chè a tratti mi dà qualcosa che ricorda i primi Afterhours e Ritmo Tribale, viste anche le liriche in italiano.
La forte influenza anni '90 e alcune divagazioni sonore invece a tratti avvicinano la band al muro sonoro dei Kyuss su tutti.
Nel complesso il disco che sto ascoltando è un lavoro pesante ma che gira bene, che non annoia, che per assurdo risulta più convincente nei brani nei quali i Cronofobia non cercano di scimmiottare band come Soundgarden e compagni della scena di Seattle; questo non solo, ma anche perchè già dal primo brano si sente una voce molto potente che, non me ne voglia perchè non è un deprezzamento, si avvicina molto ai target italiani di voci come quelle di Giuliano Sangiorgi o Francesco Sarcina, poco prestanti quindi alle linee di Layne Staley o di Chris Cornell.
Sono pochi i momenti di respiro tra le 11 tracce che compongono "Idolo", e ciò non potrà che rendere felici i rockers che avranno il piacere di ascoltare questo album. L'immediatezza rappresenta il punto forte di questo secondo disco dei Cronofobia, poche sono le tracce più riflessive, mentre in certi momenti si raggiunge la totale conquista dell'ascoltatore dimostrando una presenza e un gusto non così facili da reperire nel panorama rock italiano.
Penso che se riusciranno a integrare al massimo le influenze che hanno dimostrato di avere in "Idolo", separandosi d'altra parte da alcuni clichè un po' troppo retrò, potranno sorprendere non i soli circoscritti appassionati del genere.
Tracklist
01. Il Servo
02. Sanguino Ovunque
03. Vergine
04. Amnesia
05. Genziana Camaleontica
06. Amy
07. Miss K
08. Cervello
09. Incudine
10. Jakka
11. Cronofobia





