Delorean, Subiza
A cura di George, Martedi, 13 luglio 2010

Una nuova firma per Troublezine: Mattia Barro
Nell'aria, e negli iPod, la musica dance sta mutando, a contatto con l'avvento della dubstep e l'intrusione, sempre più ripetuta, dell'indie.
"Subiza" è la sintesi a questo movimento fatto di bpm sostenuti e creatività sonora. Un disco che nasce dal groove, dall'attitudine dancefloor tipica dell'house più fresca e ricercata, e che cresce ballando sinuosamente tra i sottoboschi della dance, del pop, dell'indie, della dubstep.
Un percorso in cui l'ascoltatore viene accompagnato su ritmi senza confini.
Si parte con Stay close, marcetta groovy sintesi della predisposizione sonora della band spagnola: linea vocale catchy, controvoci, cori, tastiere e struttura in 4/4 con una ritmica ben presente. Un suono paragonabile all'esordio elettrizzante dei Passion Pit a contatto con Burial e all'ultimo Caribou. Un'evoluzione sonora che continua e si espande. Un nuovo modo di interpretare la musica ritmata, il quattro quarti con cassa dritta. Un nuovo modo di ballare. Si prenda Simple Graces per capire la capacità dei Delorean di creare ritmi e melodie appiccicose, manifesto di un pop senza barriere all'ingresso.
Il paragone si può estendere poi anche a band come Friendly Fires e Cut Copy, ma il gusto e le scelte della band spagnola sono spesso sorprendenti per capacità di sintesi dalla musica dance contemporanea. Oramai fuori dagli schemi prefissati del dancefloor, "Subiza" è il nuovo caleidoscopico mondo da ballare.
Tracklist
01. Stay Close
02. Real Love
03. Endless Sunset
04. Grow
05. Simple Graces
06. Infinite Desert
07. Come Wander
08. Warmer Places
09. It's All Ours






