Iron & Wine, Kiss Each Other Clean
A cura di George, Mercoledi, 2 marzo 2011

Recensione a cura di Marco Roscetti
Iron & Wine, al mondo Samuel Beam, ritorna agli ascolti con un quarto lavoro, "Kiss Each Other Clean", facendo centro già dal titolo: “baciamoci fino a farci scomparire”. A quattro anni dal precedente "The Shepherd’s Dog", il cantautore nord-americano, nato in South Carolina, ma naturalizzato texano, lascia l’esclusività della sei corde e delle registrazioni a quattro piste, passando dal lo-fi (low fidelity) ad una lozione di pop mescolato con jazz, etno, funky, e dosi peculiari di folk. Dopo l’inserimento di due brani, Flightless Bird e American Mouth, all’interno della colonna sonora originale del film Twilight, il passaggio dall’indipendente SubPop alla major 4AD alias Warner (Bros) Music, era prevedibile, non quanto la raffinatezza dei pezzi inclusi nel nuovo lavoro studio. Con l’acustica in spalla, Beam lascia le elegie boscaiole, e porta la sua formosa barba sulle coste atlantiche ai confini con il Messico, credendosi in California. Lo dimostra il pezzo d’apertura, Walking Far From Home, con un Beam cullato da un coro di voci, raccolte in circolo attorno ad un falò, in una notte di mezza estate.
Seguono continui cambi d’atmosfera, si volteggia dal funky-jazz alla Stevie Wonder di Me And Lazarus e Big Burned Hand che invoca il “mother’s milk”, al country-rock nostalgico dei migliori anni della controcultura seventy di Tree By The River e Half Moon, per sorprendere con i ritmi tribali e gli echi reggae dell’ottima Rabbit Will Run. Beam aspetta le ultime battute per convincere e ci fa assaporare l’acme a partire dal minuto 2,38 della conclusiva Your Fake Name Is Good Enough For Me, il pezzo sicuramente più coinvolgente dell’intero album.
Il vino riscalda le menti e la voce di Beam i cuori. Con questo LP gli Iron & Wine cementificano la loro postazione nel panorama cantautorale nordamericano. L’alone da taglialegna incallito rimane solo un retaggio estetico confinato ai quadretti di flanella.
Tracklist
01. Walking Far From Home
02. Me And Lazarus
03. Tree By The River
04. Monkeys Uptown
05. Half Moon
06. Rabbit Will Run
07. Godless Brother In Love
08. Big Burned Hand
09. Glad Man Singing
10. Your Fake Name Is Good Enough For Me






