Frank Turner, England Keep My Bones
A cura di George, Mercoledi, 13 luglio 2011

Frank Turner arriva alla pubblicazione di quello che potrebbe essere il disco della sua consacrazione e lo fa con un lavoro pienamente riuscito e capace di conquistare una fetta di ascoltatori decisamente trasversale, che parte dai fan della scena punk-rock ed arriva ai seguaci della scena indie, insomma i molti che si sentono tanto legati a tutta quella scena che parte dai Pearl Jam ed arriva ai Gaslight Anthem.
Il tutto parte e finisce con la chitarra, centro ed anima del disco, con un po’ più di elettricità degli scorsi episodi e un carattere folk che si sprigiona solo qui e là regalando però quelli che possono essere gli episodi più convincenti del disco tipo Rivers, I Am Disappeared e Wessex Boy. Attorno nasce un lavoro che comunque colpisce quasi sempre, mettendo quella voglia di cantare tipica del cantautorato inglese ed allora è facile lasciarsi andare ed avere voglia di urlare Peggy Sang The Blues, il primo azzeccatissimo singolo I Still Believe od ancora If Ever I Stray, brano con una sezione ritmica più accesa degli altri che fa il paio con il precedente One Foot Before The Other, il pezzo più rockeggiante del lotto e l’ultima Glory Hallelujah che ha già impresse le stigmati dell’anthem da stadio.
A tratti Frank rallenta e prova la via del brani introspettivo ed intimo e qui il risultato è più discordante soprattutto in Nights Become Days, brano arrangiato splendidamente ma che fa fatica a farti sospirare come sarebbe il caso in brani del genere. L’unico punto basso o che forse non capiamo oltre all’idea di essere la linea di demarcazione è English Curse, brano con poco senso con ciò che gli sta prima o dopo. E’ solo un’ombra però in un lavoro che ci piace e che conquista ascolto dopo ascolto, Fran Turner ha la qualità dei grandi cantautori capaci di farti venire voglia di rock, “England Keep My Bones” sarà anche un disco a tratti scontato, ma è uno di quei dischi che è in grado di farsi ascoltare per gli anni a venire con lo stesso piacere della prima volta.
Tracklist
01. Eulogy
02. Peggy Sang The Blues
03. I Still Believe
04. Rivers
05. I Am Disappeared
06. English Curse
07. One Foot Before The Other
08. If Ever I Stray
09. Wessex Boy
10. Nights Become Days
11. Redemption
12. Glory Hallelujah






