Cymbals Eat Guitars, Lenses Alien


A cura di George, Martedi, 4 ottobre 2011


Ai tempi del debutto i Cymbals Eat Guitars furono catalogati indie-rock per pure spirito di apparentamento ai tanti nomi emersi attorno al 2008/2009. Con il secondo disco però i tre di Brooklyn mettono le cose in chiaro e spiegano perchè in così tanti guardano a loro come ad una delle maggiori rivelazioni delle scena americana, con una crescita che dal punto di vista musicale è sorprendente.

Il punto di partenza è ancora per rock lo-fi del quale i Pavement furono i portabandiera, ma in “Lenses Alien” c’è molto di più e c’è soprattutto un ampiamento del background musicale che non guarda più solo a Malkmus, ma anche e soprattutto a Dinosaur Jr e Sonic Youth, in una novella sfida tra indie e noise-rock, con il primo genere ben rappresentato da aperture e certe melodie comunque immediate ed il secondo da sferzanti chitarre distorte che arricchiscono il sound di quel sapore grezzo che lo rende unico.

Una capacità fuori dalla norma che sfocia nel coraggio di aprire il disco con Rifle Eyesight, otto minuti di rock acido e distorto nemmeno ci fosse Thorston Moore a dirigere le operazioni, divisa a metà da un lungo passaggio noise che di certo non aiuta le giovani leve che si avvicino ai Cymbals a digerire il disco. Il brano sul finale scivola nell’intro di Shore Points, che invece è l’altra metà sonora della band, quella più immediata in scia alla tradizione rock che fa dei Verdena una della migliori band italiane. La capacità di bilanciare soluzione tecniche e rumorose con melodie è il vero segreto dei Cymbals, guidati dalla voce mai banale di Joseph D'Agostino; mentre quello che mancava, e che manca ancora, è il pezzone in grado di definirli come genere. In questo la band si dimostra ancora acerba o poco furba: nessuno gli chiede il brano per la massa, ma basterebbe che scrivesse quello che eleva un grande disco, quello che finisce per identificare una band con il suo genere ed il suo pubblico.

Tracklist

01. Rifle Eyesight (Proper Name)
02. Shore Points
03. Keep Me Waiting
04. Plainclothes
05. Definite Darkness
06. Another Tunguska
07. The Current
08. Wavelengths
09. Secret Family
10. Gary Condit

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Cymbals Eat Guitars

Label: Memphis Industries