The Copyrights, North Sentinel Island
A cura di MaxRozzo, Lunedi, 17 ottobre 2011

Sono passati ormai due mesi dalla sua uscita, tanto ci è voluto infatti per riuscire ad assimilare, a comprendere e, in fin dei conti, a farmi piacere abbastanza il nuovo album dei Copyrights, “North Sentinel Island”.
Sostanzialmente il quartetto dell’Illinois conferma la “formula” cercata ed adottata nel singolo Crutches che ha anticipato il loro quinto lavoro sulla lunga distanza. “North Sentinel Island” è infatti composto per un 90% da pezzi che mirano principalmente alla melodia, lasciando in secondo piano velocità ed incisività.
Solo con Sleep Better e The New Ground Floor infatti la band schiaccia un po’ il piede sull’acceleratore e si fa più cattiva (con ottimo esito tra l’altro): il resto sono tutti mid tempo, alcuni che vanno in leggero crescendo (Hard-Wired), altri che si concedono degli outro curati e studiati (Expatriate Blues, Bow Down), altri ancora che finiscono per assomigliarsi un po’ troppo, non solo ai primi ascolti (Scars sembra la sorella di Crutches).
Per i miei gusti ci sono sia episodi memorabili (Crutches, Well-Fed and Warm e Never Move Your Back Row, la mia preferita) sia altri che riesco a definire buoni solo dopo tanti (ma veramente tanti) ascolti. Il pezzo iniziale invece è forse la peggior cosa che abbia mai sentito da loro.
Non è questo certamente un album di pop punk immediato, per certi versi nemmeno un album “alla Copyrights”: forse proprio perché non era ciò che ci si aspettava ha bisogno di più tempo per lasciare il segno, anche se, siamo obiettivi, non farà mai breccia come “Mutiny Pop” o “Make Sound”.
Tracklist
01.Trustees Of Modern Chemistry
02.Crutches
03.Hard-Wired
04.20 Feet Tall
05.Expatriate Blues
06.Bow Down
07.Worn Out Passport
08.Restless Head
09.Sleep Better
10.Scars
11.The New Ground Floor
12.Never Move You Back Row
13.Well-Fed And Warm
14.Hell Will Be Party Time






