dEUS, Keep You Close
A cura di George, Mercoledi, 19 ottobre 2011

Si fa un gran parlare del nuovo disco dei dEUS, non solo in termini positivi, forse colpa del fatto che si sta iniziando a metabolizzare il sound dei nuovi dEUS, che giova ricordarlo han perso qualcosa in più di qualche componente al fianco di Tom Barman, hanno fondamentalmente stravolto la loro essenza di band, dando forma ad un complesso nuovo e quindi diverso.
Detto questo per dire quanto sia bello anche questo “Keep You Close”, seguito perfetto di “Vantage Point”, basta dire come la gente che critica lo fa solo dicendo che i dEUS sono combiati, sono più maturi. Ci vorrebbe del coraggio a pretendere qualcosa di diverso e ci vuole, secondo il sottoscritto, del coraggio a bollare questo disco come non riuscito, perchè se è vero che la band non è più irrazionale ed istintiva come alle origini, è oggi capace di scrivere un rock, elegante e sorprendente come praticamente nessuno in circolazione. Affibiargli il nome di “Elbow europei” quindi pare quasi limitativo, perchè Barman e compagni hanno quella consapevolezza che è propria di band oramai molto più grandi degli Elbow, senza dimenticare che le loro origini sono alternative e quindi non si deve essere sorpresi di cambi di ritmo repentivi che spaccano giri di chitarra melodici ed immediati.
La delusione di alcuni può essere condotta ad un inizio di disco non scoppiettante, se la prima title track è buona e melodica, il secondo pezzo The Final Blast non incide ed è un pezzo un po’ troppo semplice e di maniera; dalla terza Dark Sets In le cose però cambiano in meglio, con il pezzo citato che è elettrico e tirato, mentre è ossessiva e martellante Twice We Survive. Questi due brani vedono la presenza di Greg Dulli e non a caso sono i più distorti e polverosi del disco, che poi prosegue bene con il singolo Constant Now, perfetto seguito di The Architect che cresce ascolto dopo ascolto. Non ci si ferma qui, perchè anche l’ultima parte ha qualcosa da dire soprattutto con brani più riflessivi e delicati, tipo The End Of Romance e Second Nature, rock di alta qualità con una anima radiofonica.
“Keep You Close” è il disco della maturità. Sembrerà quasi una follia dirlo per una band che oramai è sulle scene da tantissimi anni, ma se siete d’accordo con il pensare che i dEUS di oggi sono una band diversa dal passato, questo lavoro è la conferma che la vita di Barman e soci non solo è ripresa, ma ha più vento ed energia di tanti giovani all’esordio.
Tracklist
01. Keep You Close
02. The Final Blast
03. Dark Sets In
04. Twice
05. Ghosts
06. Constant Now
07. The End Of Romance
08. Second Nature
09. Easy






