Of Monsters And Men, My Head Is An Animal
A cura di ap1976parma, Giovedi, 15 dicembre 2011

Ennesimo prodotto da esportazione per l’isola più remota del nostro continente: KEPX, nota radio di Seattle, ha registrato il loro pezzo Little Talks live all’Iceland Airwaves 2010, festival multivenue che si tiene ogni anno in autunno a Reykjavik, e ciò a permesso alla band indie-folk proveniente proprio dalla capitale, di ottenere visibilità anche oltre oceano, tanto che il prestigioso Rolling Stone li ha addirittura definiti ‘i nuovi Arcade Fire’ e ‘i Mumford & Sons islandesi’, benché le loro canzoni siano più leggere e molto più gioiose rispetto a quelle contenute in ‘Sigh No More’; questo loro album d’esordio è però stato pubblicato solo lo scorso settembre, sebbene questi sei ragazzi siano insieme già dal 2007.
La strumentazione di ‘My Head Is An Animal’ è estremamente ricca: dalla chitarra acustica fino alla fisarmonica, passando per batteria, piano, fiati, banjo, ukulele, il risultato è un sound ben confezionato e pieno. L’album contiene diverso coretti divertenti e ritornelli estremamente catchy che catturano già dal primo ascolto, grazie alla loro gioia ed alla loro emotività; le meravigliose armonie, costruite intorno alle splendide voci dei due cantanti Nanna Bryndís Hilmarsdóttir e Ragnar Þórhallsson, s’intrecciano perfettamente, quasi fossero due pezzi limitrofi all’interno di un grande puzzle.
Più di un brano parte lento per poi esplodere in un ritmo veloce, felice, dove i sempre numerosi strumenti diventano importanti quanto le voci di Nanna e Ragnar: prendono una direzione a-la-Arcade Fire, con un notevole aumento di emotività e grida intense (come nell’iniziale Dirty Paws) oppure a-la-Beirut con l’inserimento di gioiosi fiati e una batteria incalzate (un esempio può essere la successiva King And Lionheart). Se pezzi come Sloom o From Finner mostrano il lato più romantico, delicato ed introspettivo della band islandese, creando deliziose atmosfere perfette per una serata romantica con la propria fidanzata, è il loro pezzo più famoso Little Talks a dare un’ulteriore spinta in avanti, se ce ne dovesse essere bisogno, all’album: i corni allegri, il ritmo elevato, la gradevole fisarmonica, il ritornello incontenibile creano un’irrefrenabile voglia di perdersi in scatenate danze.
Gli Of Monsters And Men hanno senza dubbio talento; ‘My Head Is An Animal’ è un solido inizio e ne dà la dimostrazione: è probabile che possano trovare presto un consenso più ampio anche fuori dai confini dell’isola natia.
Tracklist
01. Dirty Paws
02. King And Lionheart
03. Numb Bears
04. Sloom
05. Little Talks
06. From Finner
07. Six Weeks
08. Love Love Love
09. Your Bones
10. Lakehouse
11. Yellow Light






