Graham Coxon, A+E


A cura di ap1976parma, Martedi, 17 aprile 2012


Della carriera di Graham Coxon mi sembra abbastanza superfluo parlare, dai sette album dei Blur, sino a questo ottavo lavoro solista, sempre nel nome di una qualità molto elevata: cantante, multi-strumentalista, persino pittore e disegnatore, il quarantatreenne chitarrista dei Blur è quello che si può definire un artista completo. Sono passati quasi tre anni dall’uscita del precedente ‘The Spinning Top’, intanto Graham ha partecipato attivamente all’esordio solista di Pete Doherty, è tornato suonare con la sua vecchia band sia a Hyde Park che al festival di Glastonbury nel 2009 (e sarà di nuovo con loro anche in occasione degli imminenti giochi olimpici londinesi) e si appresta ad aprire alcuni concerti nel Regno Unito per l’ex rivale ai tempi del brit-pop, vale a dire Noel Gallagher, a settembre. Se lo scorso album viaggiava su territori psych-folk, ‘A+E’ prende una direzione completamente diversa: scompaiono le possibili tracce di romanticismo per lasciare spazio a momenti caotici, di pura follia, spesso piccole schegge impazzite.

Se l’iniziale Advice può sembrare simile ai suoi prodotti precedenti con notevoli riff di chitarra, un’energia punk e un ritornello ripetuto all’infinito, la musica cambia subito dopo a dimostrazione che non si tratta del solito album chitarristico veloce e frenetico: il singolo What’ll It Take vede la sei corde di Coxon accompagnata dai synth che creano un tappeto elettronico in cui la voce di Graham continua a ripetere ‘what’ll it take to make you people dance?’ e ‘what’s wrong with me?’, mentre il successivo Meet+Drink+Pollinate è caratterizzato da vocals quasi robotici che danno una sensazione meccanica al pezzo, mentre nel finale il sax (che si ritrova anche più avanti in Seven Naked Valleys) regala sensazioni jazz. Running For Your Life contiene un ritornello dove la voce assai accelerata e schizofrenica, la rabbia e il ritmo molto veloce ricordano Song 2 dei Blur;nella conclusiva Ooh, Yeh Yeh, invece decisamente più tranquilla, Coxon parla di un vecchio amico alle prese con problemi con l’alcool, forse la metafora di se stesso qualche anno fa.

Ancora una volta il chitarrista dei Blur ha saputo riciclarsi e tirare fuori un’opera inaspettata e spiazzante, completamente diversa da ogni sua precedente produzione solista, riuscendo ancora una volta ad affascinare, conquistare e allo stesso tempo ballare e divertire i suoi fan.

 

Tracklist

01. Advice
02. City Hall
03. What’ll It Take
04. Meet+Drink+Pollinate
05. The Truth
06. Seven Naked Valleys
07. Running For Your Life
08. Bah Singer
09. Knife In The Cast
10. Ooh, Yeh Yeh

 

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Graham Coxon

Label: Parlophone


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