The Shins, Port Of Morrow
A cura di ap1976parma, Martedi, 1 maggio 2012

Sono passati ben cinque anni dall’ultimo lavoro degli Shins: nel frattempo il quarantunenne James Mercer (ora anche padre di due bambine), vera mente della band, si è dedicato ad altri progetti paralleli, in particolare ai Broken Bells insieme a Brian Burton (Danger Mouse), lasciando dubbiosi i tanti fan sul futuro del suo gruppo principale. Ben tre componenti del nucleo iniziale degli Shins (Marty Crandall, Dave Hernandez e Jesse Sandoval) hanno abbandonato la formazione (o forse sono stati licenziati proprio da James), lasciando Mercer quale unico membro originale: al loro posto sono arrivati Yuuki Matthews, Jessica Dobson, il multistrumentista Richard Swift e l’ex Modest Mouse Joe Plummer. Questo può essere anche considerato come la dimostrazione che, senza la forza motrice del loro frontman, gli Shins non avrebbero senso di esistere.
In ‘Port Of Morrow’, il primo album pubblicato per la Aural Apothecary, l’etichetta di proprietà di James, dopo che il contratto con la Sub Pop era scaduto nel 2008, la band di Albuquerque non sacrifica il suo abituale fascino, la magnifica voce di Mercer e i suoi testi poetici ne caratterizzano un’andatura calma e pacifica: in questo lavoro gli Shins uniscono il sound acustico e piacevole di ‘Oh, Inverted World’ e ‘Chutes Too Narrow’ al panorama più scuro e serio di ‘Wincing The Night Away’. ‘Port Of Morrow’ suona come un lavoro degli Shins, ma non ciò non significa certamente che il gruppo del New Mexico sia tornato ai tempi dei suoi esordi, anzi c’è una notevole evoluzione nel sound. Il lavoro del produttore Greg Kurstin è evidente da più parti, gli strumenti difficilmente suonano fuori posto e permettono sempre alla voce di James di collocarsi perfettamente all’interno della canzone; For A Fool, uno dei migliori pezzi dell’album, è un ottimo esempio del lavoro di Kurstin: inizia con chitarre tranquille che lasciano alla voce di Mercer il perfetto spazio per brillare, man mano che la canzone prosegue, la strumentazione si evolve fino al fantastico coro, dove il frontman canta: ‘Taken For A Fool, because I was a fool’. Tutto ciò riesce a creare una splendida atmosfera e regala all’ascoltatore una fantastica esperienza dal punto di vista emotivo. L’album si apre con The Rifle’s Spirals e il primo singolo Simple Song: due pezzi con una strumentazione ricca, dalle tonalità positive e piuttosto catchy che riescono a regalare un sentimento di ottimismo; September è un’altra meravigliosa e morbida ballata, ricca di sentimenti, che tratta di una relazione sentimentale finita male, ma il suo sound è così dolce ed avvolgente che riesce nell’intento di consolare. La romantica It’s Only Life parla dei fallimenti personali di James (‘It’ only life, it’s only personal’) e contiene un’evidente vena di malinconia, mentre 40 Mark Strasse, un altro degli highlights di questo quarto lavoro della band di Albuquerque, contiene sentimenti tristi e tanta nostalgia, causati della lontananza da casa.
Con ‘Port Of Morrow’ gli Shins dimostrano di non essere la stessa band del 2001 (anno di uscita di ‘Oh, Inverted World), la cui unica costante rimane appunto la fondamentale presenza di Mercer: il frontman dimostra ancora una volta di essere un poeta pop, un piccolo genio delle melodie e sembra avere ancora tanto da dare al mondo negli anni a venire.
Tracklist
01. The Rifle’s Spiral
02. Simple Song
03. It’s Only Life
04. Bait And Switch
05. September
06. No Way Down
07. For A Fool
08. Fall Of ‘82
09. 40 Mark Strasse
10. Port Of Morrow






