The Beatbreakers, Don’t Listen To Their Bullshit!
A cura di MaxRozzo, Martedi, 22 maggio 2012

Salvato per miracolo ad un diluvio che stava iniziando ad abbattersi, con il postino che non si preoccupava minimamente di mettere al riparo il pacco, il primo lavoro dei milanesi Beatbreaker gira infine sul mio piatto.
“Don’t Listen To Their Bullshit!”, disponibile da aprile, è un ep in versione 12” di 5 pezzi in tutto (in pratica è il demo ri-registrato con l’aggiunta di un’altra canzone) in cui possiamo apprezzare la band alle prese con un garage/r’n’r molto contaminato dal punk e dal rockabilly.
Si parte con il pezzo nuovo, Evil Everywhere, e subito si viene a contatto con un sound veloce e ruvido e dalla voce sguaiata che continua con Alien, almeno fino a quando il pezzo cambia completamente registro e si lancia in una lunga galoppata acida e strumentale che con i miei gusti va poco a genio.
Girando lato si prosegue sulla falsariga dell’inizio: “1-2-3-4” e via con altre scariche di rockabilly degne dei Cramps (Twelve-o-Five e Wednesday Night) prima della conclusione strumentale con tanto di sax (Late Midnight Train).
Il garage non rientra tra i miei ascolti quotidiani, ma un lavoro così, nella sua concisione ed allo stesso tempo varietà (certe parti strumentali sembrano perfette per un film alla Tarantino!), strappa consensi anche ad un non appassionato come me.
Tracklist
01.Evil Everywhere
02.Alien
03.Twelve-o-Five
04.Wednesday Night
05.Late Midnight Train






