Citizens!, Here We Are


A cura di George, Venerdi, 29 giugno 2012


Stra-cool, circondati dall’hype all’ennesima potenza, hipster che più non si può: se queste tre terminologie vi fanno venire ribrezzo (possiamo anche capirvi a dir la verità), allora scappate via dei Citizens! che sono l’ultimo prodotto da massa esportabile per la cultura cresciuta a pane ed NME da metà anni 2000 in poi. Se invece siete orfani dell’epoca in cui il magazine inglese sfornava next big thing settimanali come sfilatini una panetteria alle 6 di mattina allora fanno per voi perchè in questo disco c’è un concentrato di melodie, potenziali singoli e soluzioni che sembrano fatte apposta per conquistare favori e copertine.

 Scoperti, prodotto e protetti da Alex Kapranos, sotto contratto con la Kitsunè che per molti è la Domino della nuova decade, “Here We Are” è un disco che si appoggia ad un mix tra synth e ritmi funk-rock molto freschi e frizzanti che colora diversi brani dove restare impassibili all’ascolto è in effetti difficile. Le discoteche d’Albione hanno da ringraziare questi ragazzini che han fornito materiale per playlist da qui al nuovo anno e tutto sommato anche le mamme possono essere felici perchè non c’è traccia né della arti oscure andate per la maggiore con il boom del neo-shoegaze, né di temi scabrosi e pruriginosi. Siamo insomma tornati all’epoca del I Bet You Look God On The Dancefloor che qui potrebbe essere True Romance e (I’m In Love With Your) Girlfriend, o ancora del Let’s Dance Together di Caroline e Reptile. A differenza delle due band prima citate (AM e Rakes) ci sono meno chitarre e meno cattiveria, i brani si susseguono bene ma senza mai sfondare. Difficile dire se in “Here We Are” ci sono davvero le stigmati del disco spaccaclassifiche, anzi a dirla tutta ci pare che la più grossa lacuna della band sia che ha scritto un disco carino ma a cui manca il colpo del ko. Sarà il loro look fighetto da copertina a incendiare le classifiche? Possibile, a noi che preferiamo ascoltare più che guardare ci resta in bocca soprattutto la sperimentazione di Know Yourself, vagamente più psichedelica e che potrebbe essere la cartina al tornasole di cosa i Citizens! possono diventare con il secondo disco. 

Questo però è un debutto e per ora va benissimo così. In fondo anche i Two Door Cinema Club han fatto un disco assolutamente equiparabile a questo ed oggi sono delle stelle della platea indie: perchè non pensare che il giochino non possa riuscire l’anno prossimo pure ai cinque londinesi?

 

Tracklist

01. True Romance
02. Reptile
03. Caroline
04. Love You More
05. Let’s Go All the Way
06. (I’m In Love With Your) Girlfriend
07. Nobody’s Fool
08. Monster
09. She Said
10. I Wouldn’t Want To
11. Know Yourself

 

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Citizens!

Label: Kitsunè


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