The Offspring, Days Go By


A cura di George, Lunedi, 2 luglio 2012


Gli Offspring tornano con il loro nono album di inediti “Days Go By” che segue di quattro anni l’ultimo “Rise and Fall, Rage and Grace”. Inutile stare qui a raccontarci storie, la parabola della punk band californiana è inevitabilmente discendente da oramai diverso tempo ed in fondo il vero interesse in questo disco è capire se gli Offspring sanno ancora stare in qualche modo sulle scene e sul mercato o se oramai la testa è definitivamente annegata tra le salse prodotte dal neo-businessman Dexter Holland.

 Non abbiamo dubbi su quello che diranno i vecchi fan della band californiana, quelli che già ai tempi di “Smash” si sentivano orfani di “Ignition” e che hanno guardato con un piglio enormemente nostalgico il tour celebrativo proprio di quel disco in corso questa estate parallelamente alla nuove release; tutti gli altri invece in fondo possono trovare qualche spunto discreto in un disco che si fa ascoltare senza infamia e senza lode, o meglio con qualche pezzo che indubbiamente sembra appartenere ad una altra epoca per la band (e chissà che non siano davvero dei vecchi demo) ed altri che invece sono il tentativo (fallito) di un gruppo di reinventarsi in chiave pop-rock radiofonico. Il mistero sta proprio nella volotà degli Offspring di scrivere dei pezzi che non fanno parte del loro repertorio e che quindi suonano parecchio fuori target quando invece l’amarcord di The Future Is Now o Secrets from the Underground a molti basterebbe ed avanzerebbe.

I pezzi old school insomma, pur essendo chiaramente triti e ritriti, sono convincenti: anche il banale primo singolo Days Go By in fondo non delude eccessivamente; è invece la voglia di miscelare stili e ritmi che apre delle voragini: prendete il classico singolo “eccentrico” della band, in questo caso Cruising California (Bumpin' in My Trunk). Che sia nato in scia a Hit That ad esempio non ci sono dubbi, ma se si traccia una lunga riga che parte da Come Out And Play, passa per Pretty Fly, Original Prankster, Hit That ed infine questo brano la discesa se non è verticale poco ci manca. Potremmo citare anche la digressione di OC Guns, messicaneggiante e condita da un improbabile scratch ai piatti.

Ritorna la tentazione ballatona rock strappamutande questa volta affidata a All I Have Left Is You dalla resa su disco discutibile, insomma non è proprio pane per i denti della band. Quasi a riconferma che gli Offspring devono fare quello che sanno fare e non altro, altre buone notizie arrivano dal finale con Dividing by Zero, ennesimo brano uscito dallo stile di “Ixnay On The Hombre” e Slim Pickens Does the Right Thing and Rides the Bomb to Hell, nuova prova che gli Offpsring sanno cosa suonare e lo sanno ancora fare bene. Il problema degli Offspring è insomma che vogliono sorprendere a tutti i costi e quando lo fanno, lo fanno male; superato il trauma si può tranquillamente continuare ad ascoltare Dexter Holland e compagni almeno fintanto che in un cd riusciranno a metterci quei tre/quattro pezzi in grado di tirare la carretta. Qui ci sono e quindi va bene così.

 

Tracklist

01. The Future Is Now
02. Secrets from the Underground
03. Days Go By
04. Turning into You
05. Hurting as One
06. Cruising California (Bumpin' in My Trunk)
07. All I Have Left Is You
0
8. OC Guns
09. Dirty Magic
10. I Wanna Secret Family (With You)
11. Dividing by Zero
12. Slim Pickens Does the Right Thing and Rides the Bomb to Hell

 

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The Offspring

Label: Sony


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