Park, It Won\'t Snow Where You\'re Going


A cura di thEEm, Giovedi, 22 gennaio 2004


I Park provengono da Springfield, nell'Illinois e questo disco è il secondo, dopo "No Signal", esordio della band, uscito nell'ormai lontano 2001.

Per chi non avesse avuto modo di ascoltarlo, "No Signal", è stato un promettentissimo esordio di un giovane gruppo pop-punk. Quando ho messo "It Won't Snow Where You're Going" nello stereo, sono rimasto spiazzato: sin dalla prima traccia (Gasoline kisses for everyone) si può capire che il pop-punk del precedente album è stato spazzato via, per far posto ad un emocore molto particolare, diverso da quello che si sente dall'80% dei gruppi che "emocore" si definiscono.

Forse è perchè la produzione di questo disco è stata affidata a Cameron Webb (già produttore di Lit e Dynamite Boy) o forse perchè ormai il marchio "Lobster" è simbolo di altissima qualità, ma "It Won't Snow Where You're Going", mi ha davvero impressionato moltissimo!

Dalla prima canzone fino all'ultima si respirano assieme un'aria di freschezza e malinconia (dovuta, oltre alla musica, ad alcuni testi, che parlano di morte e di suicidio) che ultimamente pochi gruppi riescono ad esprimere.

La voce di Ladd Mitchell, particolarissima (e molto bella, a mio avviso), i riff di Justin Valenti e la sezione ritmica (impeccabile e geniale) di Gabriel Looker e Miles Parkhill, fanno di questo disco, una delle migliori uscite del 2003. Senza ombra di dubbio...


[url=www.parkmusic.com]Park[/url]
[url=www.lobsterrecords.com]Lobster Records [/url]

Tracklist

1. Gasoline kisses for everyone
2. Day one and counting
3. Pomona for empusa
4. Conversations with Emily
5. Which wrist first
6. Numerous murders
7. Dear sweet impaler
8. Your latest victim
9. This would be easier if you would just die
10. Codex avellum

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Park

Label: Lobster Records


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