VV.AA., Give 'em The Boot vol. IV


A cura di MaxRozzo, Sabato, 10 dicembre 2005


Dopo una lunga attesa esce finalmente il quarto sampler dell'etichetta di Tim Armstrong. A differenza delle varie compil. targate Epitaph, Fat Wreck, etc..., che con il passare degli anni sono secondo me un pò troppo scadute di livello, le raccolte della Hellcat continuano a piacermi assai. La Hellcat ha sempre sfornato produzioni di livello davvero alto e grazie ad essa e alle sue passate raccolte sono venuto a conoscenza di grandi band (ricordo ad esempio la folgorazione avuta ascoltando i Dropkick Murphys nel primo volume della serie, ma il discorso lo potrei fare per molti altri). Dunque l'ormai classico "Give'em The Boot" (questa volta in versione verde) è un'uscita che accolgo sempre con gioia, poiché so già che sarà un cd che non mi deluderà e che girerà spesso e volentieri nello stereo. Senza dimenticare il modico prezzo di 6 euri.
Aprono i padroni di casa Rancid, con Killing Zone, un bel brano che mi sembra si trovasse sul lato b di qualche vecchio singolo. Di qui in avanti lo schema è quello dei precedenti episodi di "Give'em The Boot", ovvero con punk, ska, hc, psychobilly (sempre di ottima fattura) ad alternarsi per un'ora e un quarto.
In particolare, rispetto alle altre raccolte, lo psychobilly gode di uno spazio maggiore, con oltre agli immancabili Tiger Army e Nekromantix (che coverizzano Dead Bodies dei Rancid), band che non conoscevo come i Rezurex e i 12 Step Rebels. Ovviamente ci sono Dropkick Murphys (con un brano inedito), Roger Miret e i suoi Disasters (con un vechio brano però: strano perché il secondo cd, intitolato "1984", esce proprio in questi giorni), Lars & The Bastards, Die Hunns (il side project di Duane Peters degli U.S. Bombs, qua in compagnia della moglie Corey Parks), F-Minus, Pressure Point, Transplants (con uno strano remix di Romper stomper) e Slackers (uno dei migliori gruppi ska al mondo).
Ma oltre a queste band già conosciute quasi da tutti, ne troviamo altre che sono da poco approdate alla Hellcat come gli Unseen (grandiosa street band di Boston attiva da più di dieci anni e qua con un brano di una forza davastante), gli U.S. Roughnecks (incazzosi sul livello degli Unseen), gli Horrorpops (il pazzo progetto di Kim Nekroman e della sua girl) o i Ducky Boys (band davvero valida che ha all'attivo anche un vecchio split coi Dropkick).
Ma anche il resto del cd, con gruppi per me nuovi, è tutto da ascoltare, sia che si tratti di punk incazzoso (The Escaped, South Central Riot Squad), di punk più melodico (Brain Failure, Orange, Mercy Killers) o di rilassante ska-rocksteady (The Aggrolites, Chris Murray, Westbound Train).
E come ogni raccolta che si rispetti, anche questa ha la sua chicca, rappresentata da una versione live di Junco Partner (dei Clash) di Joe con i suoi Mescaleros, con la sua inconfondibile, calda e profonda voce a tenerci compagnia per 4'18'' di magia.

Tracklist

01.Killing Zone (Rancid)
02.Dirty Reggae (The Aggrolites)
03.Atomic (Tiger Army)
04.Propaganda (Slackers)
05.Kiss Kiss Kill Kill (Roger Miret & The Disasters)
06.Lost Paradise (U.S.Roughnecks)
07.Caught In Between (F-Minus)
08.Marshall Law (Die Hunns)
09.I'm Shipping Up To Boston (Dropkick Murphys)
10.1% (Lars Frederiksen & The Bastards)
11.That's What I Know (Brain Failure)
12.Let There Be Peace (Chris Murray)
13.Dead Bodies (Nekromantix)
14.Romper Stomper - Remix (Transplants)
15.Junco Partner - Live (Joe Strummer&The Mescaleros
16.No Rest For The Weekend (Orange)
17.Dia De Los Muertos (Rezurex)
18.Waste Of Time (The Unseen)
19.Break Me (Ducky Boys)
20.Where They Wander (Horrorpops)
21.S.C. Drunx (South Central Riot Squad)
22.Trauma (Mercy Killers)
23.Skinwalkers (12 Step Rebels)
24.Wasted Life (The Escape)
25.Rise Up (Pressure Point)
26.Room To Breathe (Westbound Train)

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VV.AA.

Label: Hellcat Records


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