The Phonograph, The Phonograph
A cura di Salford, Domenica, 5 marzo 2006

Dopo aver ascoltato i demo registrati in cameretta di questa band del territorio di Lecco, mi trovo ora a dover recensire il loro primo lavoro in studio. The Phonograph è un side-project di due The Nerd Follia, Gabriele e Stefano che, allontanandosi dalla strumentazione tradizionale e il punk hanno deciso di fare qualcosa che avesse davvero poco a che fare con la loro band d’origine. Mano a drum machine allora, a tastiere, chitarre acustiche e programmi vari per buttarsi in luoghi dove regna il soft indiepop.
Superata una selezione, i ragazzi hanno ricevuto dalla cooperativa Sottosuono la possibilità di registrare in studio e la stampa in 500 copie di questo omonimo lavoro. Il risultato devo dire che è davvero niente male e se già ero stato colpito positivamente dai demo, ora, supportato anche da una migliore qualità audio, ho avuto la conferma della capacità della band.
Le atmosfere sono di quelle che ti riconciliano con la musica pop: vintage ma mai antiche ( e la cosa viene evocata già dal nome della band ), rilassanti ma non noiose, rarefatte ma non vuote e il duo vanta al proprio arco anche alcuni pezzi abbastanza radiofonici o almeno potenziali ed eventuali singoli; penso a Departure e Laser.
L’unico problema che hanno The Phonograph non è nemmeno colpa loro, ovvero quello di essere forse troppo internazionali per il paese in cui si trovano. Con questo non mi riferisco al cantato anglofono ma al sound e l’attitudine sicuramente più vicini al Nord-Europa, agli Stati Uniti o al Giappone che non al Belpaese. Tra The Radio Dept. e The Postal Service, Kings Of Convenience e Mixel Pixel, i loro pezzi sono chiara espressione di un pop onesto, semplice e cristallino.
Assolutamente da seguire.
Tracklist
- The Phonograph/>//>
- Departure/>//>
- Laser/>//>
- Don't Care About The Phonograph/>//>
- Crazy/>//>
- The Monkey And The Cat/>//>
- Sarah Mary/>//>
- Msn + Flog = Love/>//>





