Larrikin Love, The Freedom Spark
A cura di George, Lunedi, 9 ottobre 2006

Generalmente tutta la musica di buon successo dell'indie inglese arriva da noi esponenzialmente pompata da NME come la "next big thing" del secolo, del millennio e quant'altro; è invece passata un po' sotto sordina dalle nostre parti, a mio avviso molto colpevolemente, l'uscita dei Larrikin Love. La band, molto apprezzata dalle stesse parti dove si amano Arctic Monkeys, Maximo Park, Love Is All (seppur abbia non troppo a che vedere), sta riscuotendo un buon successo con il suo esordio, tanto da portarla ad aprire gli show di Dirty Pretty Things, Mando Diao e dei Kooks.
Cosa hanno di particolare questi Larrikin Love? Sicuramente una completezza strumentale che non troppe altre band hanno e una influenza celtica molto evidente in alcuni brani come Six Queens ed Edwould, che però sono belli e freschi. L'utilizzo di violini, cornamuse e banjo non appesantisce il sound, anzi la band riesce a creare un misto tra indie-rock e punk che in alcune canzoni è quasi irresistibile: un esempio su tutti l'ottimo singolo Happy As Annie. Immediata e irresistibile nella sua spensieratezza e nel suo sound tra il rock e il folk-celtico. La pecca dove la band cade è quella di provare anche a rallentare le canzoni, cercando di complicare le cose che venivano così bene nei pezzi più veloci: ecco che quindi appaiono nella tracklist pezzi come At The Feet Of Rae, con sonirità quasi raggae, che invece dopo i primi ascolti dettati dalla curiosità si va a saltare a pie pari, come se fossero traccie registrate male in una selezione ottima. Insomma il gravissimo errore della band a mio parere resta quello di aver mollato il colpo dopo le prime 5/6 canzoni, che sono una meglio dell'altra e che rilanciano sonorità ben conosciute, dai Libertines ai Kooks, in modo nuovo e piacevolissimo. Dopo la metà il cd invece va via via spegnendosi troppo celermente e quindi si rovina quanto di ottimo c'è all'inizio. A dir la verità ci riprovano i ragazzi a rilanciare i ritmi, come nella nona traccia On Sussex Downs, dove da metà in poi la band riprende vigore, ma oramai la frittata è a mio parere fatta e quindi si aspetta solo la fine del cd.
Nel complesso però l'esordio dei larrikin Love è più che buono, un deciso segno positivo tra le varie novità dell'anno; senza gridare al capolavoro, ma nella ricerca di novità da inserire negli inflazionati suoni indie-rock inglesi l'idea di base della band è riuscitissima.
Tracklist
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- Six Queens/>//>
- Edwould/>//>
- Downing Street Kindling/>//>
- Happy As Annie/>//>
- Meet Me By The Getaway Car/>//>
- At The Feet Of Rea/>//>
- Well, Love Does Furnish A Life/>//>
- On Sussex Downs/>//>
- Forever Untitled/>//>
- Burning Coast/>//>





