Adam Green, Sixes And Sevens


A cura di George, Venerdi, 4 aprile 2008


E' tornato il piccolo genio newyorkese e dopo aver ascoltato anche una sola volta "Sixes And Sevens" ci si chiede come si faceva a stare senza nulla di nuovo da parte di Adam Green da due lunghi anni. Riparte da dove aveva lasciato il cantautore della grande mela, con il suo folk sporcato con indie e qualche spolveratina quasi soul, realizzando un album molto più grande ed importante, dove l'attenzione alle melodie è molto più marcata che in passato (in alcuni frangenti forse anche troppo), ma disegnando alcuni brani che sono già pronti per essere inseriti in un suo eventuale Greatest Hits.

Il titolo rimanda ai decenni a cui attinge a piene mani Adam, con uno stile un po' alla Sinatra ed un po' alla Elvis (avesse messo anche un "Fives" nel titolo avrebbe fatto l'en-plain) ed un insieme di canzoni quasi sempre stupendamente ascoltabili: Tropical Island trasporta in una spiaggia hawaiana e la voce da crooner di Adam la fa da padrone ed il singolone Morning After Midnight ha un gusto magnetico. Adam è indubbiamente bravo ed anche furbo a non appesantire troppo la mano: i brani quasi mai superano i tre minuti e la scaletta alterna pezzi brillanti a momenti più ragionati, che sono però anche spesso gli episodi meno convincenti del disco. Twee Dee Dee è accattivante all'inversoimile e You Get So Lucky sembra scritta per essere colonna sonora, ma comunque fino a metà disco l'album è quasi sempre una sorpresa via l'altra che lascia il gusto di voler riascoltare ciasun pezzo più e più volte quasi a scoprirlo secondo per secondo. Dopo un po' però subentra anche una certa assuefazione e nonostante i brani restino belli come i primi, la stanchezza tende un pochino a farsi sentire: ecco che allora l'esplosione di suoni che all'inizio sembrava stupefacente passa ad essere ridondante e i pezzi dimostrano meno anima di quella che forse gliene si vuole attribuire. Il rischio è che un disco come questo scivoli via dagli stereo un po' troppo velocemente, ma almeno per i primi 10 ascolti resta un eserzio di stile incantevole.

Tracklist

  1. Festival Song
  2. Tropical Island
  3. Cannot Get Sicker
  4. That Sounds Like A Pony
  5. Morning After Midnight
  6. Twee Dee Dee
  7. You Get So Lucky
  8. Getting Led
  9. Drowning Head First
  10. Broadcast Beach
  11. It's A Fine
  12. Homelife
  13. Be My Man
  14. Grandma Shirley And Papa  
  15. When A Pretty Face  
  16. Exp. 1 
  17. Leaky Flask 
  18. Bed Of Prayer
  19. Sticky Ricki
  20. Rich Kids
  21. You're A Heartbreaker (Bonus Track) 
  22. Spoonful (Live) (Bonus Track) 
  23. I Wanna Die (Live) (Bonus Track) 
  24. Salty Candy (Live) (Bonus Track)

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Adam Green

Label: Rough Trade


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