Magnolia, Loving Dead Eyes


A cura di Salford, Giovedi, 19 giugno 2008


Pensando alla Puglia artisticamente la prima cosa che mi viene in mente è lo stile romano - gotico  che uso quindi come pretesto per parlare dei Magnolia, band pugliese che affonda le proprie radici appunto nel goth. Questo non lasci però pensare che il trio proveniente dalla provincia di Bari sia la solita band dal classico stile " la luna mi piange il sangue in testa " [cit.] anche se l'impressione iniziale potrebbe essere quella. Se Secret Shelter, comunque piacevole, è un incrocio tra Siouxsie e qualsiasi cosa pseudoelectro al femminile, non so, L'Ame Immortelle meno tamarri, il bello viene quando salta fuori una componente più leggera. La titletrack pur mantenendo atmosfere abbastanza oscure si lascia andare in ritmi e vocalizzi elettropop ma l'apice si raggiunge  in Ice che presta le chitarre riverberate in pieno Cure style ad una struttura dance sincopata anni '80 così come Wasted che quasi ricorda l'esperimento Sumner/Marr degli Electronic con voce femminile annessa. L'unico pezzo dal titolo in italiano, contenente un incipit nella stessa lingua, fa capire che i ragazzi rendono meglio in inglese e con la sola voce femminile ed, indipendentemente da questo, il pezzo più anonimo del pacchetto. Sarebbe interessante ascoltarli prodotti meglio o quantomeno registrati in qualità ottimale perché, pur non essendo nulla per cui strapparsi i capelli, hanno dalla loro una godevolezza da non sottovalutare.

Tracklist

  1. Secret Shelter
  2. Loving Dead Eyes
  3. Ice
  4. Riflessioni
  5. Wasted

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Magnolia

Label: autoprodotto


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