Flogging Molly, Float
A cura di MaxRozzo, Giovedi, 4 settembre 2008

Pur non seguendoli assiduamente i Flogging Molly sono una di quelle band in cui sono “incappato” parecchie volte, vuoi per via di qualche festival o perché in qualche modo alcuni loro cd e le loro canzoni sono spesso passati dal mio stereo, come appunto capita, con qualche mese di ritardo sull’uscita (a marzo), per “Float”, il loro ultimo album.
“Drunken Lullabies” rimarrà sempre il mio episodio preferito, ma non si può certo dire che ci siano troppe differenze tra i loro lavori. E non si può certo dire che “Float” sia brutto. Anzi.
La band non necessita di spiegazioni particolari, tutti sanno che il loro sound parte dal folk e dalla tradizione irish e si presenta sotto forma di allegro e danzereccio celtic-punk, che sebbene non raggiunga gli estremi di ruvidità e durezza di gente come Real McKenzies o Dropkick Murphys, risulta comunque molto divertente e coinvolgente, grazie alla sua leggerezza ed alla varietà. Ballad lente si alternano a scatenati pezzi da festa, da ballare tutti insieme con una birra in mano.
E’ un sound che ci regala una sensazione di quiete, di tranquillità ed accoglienza, gli stessi sentimenti che da la copertina, con la band in una taverna, attorno ad un tavolo con sopra le guinness e gli animali domestici.
A novembre in Italia con l’Eastpak Antidote Tour, non fateveli scappare!
Tracklist
01.Requiem For A Dying Song
02.(No More) Paddy's Lament
03.Float
04.You Won't Make A Fool Out Of Me
05.Lightning Storm
06.Punk Drunk Grinning Soul
07.Us Of Lesser Gods
08.Between A Man And A Woman
09.On The Back Of A Broken Dream
10.Man With No Country
11.The Story So Far





